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Gambit – Per quale motivo Rupert Wyatt ha abbandonato il film?

Gambit – Per quale motivo Rupert Wyatt ha abbandonato il film?

Di Marlen Vazzoler

Grazie al successo di un piccolo progetto indipendente, The Escapist, al botteghino mondiale (388000 dollari), Rupert Wyatt è diventato assieme a Gareth Edwards (Godzilla), Colin Trevorrow (Jurassic World) e a Josh Trank (Fantastic 4) un regista potenzialmente promettente a cui affidare un importante blockbuster. La scelta della Fox si è rivelata azzeccata, nel 2011 il filmaker gira il reboot L’alba Del Pianeta Delle Scimmie che ottiene sia un buon responso dal pubblico, incassando 481.8 milioni di dollari, sia dalla critica.

Da quel momento diversi studios hanno offerto numerosi progetti a Wyatt:

-un film sull’agente segreto russo Alexander Litvinenko con Michael Fassbender (Warner Bros);
-il sequel Apes Revolution – Il Pianeta delle Scimmie alla Fox;
Agent 13 alla Universal con Charlize Theron (Universal);
The Equalizer con Denzel Washington (Sony) dove è stato poi sostituito da Antoine Fuqua;
-nuovamente Apes Revolution – Il Pianeta delle Scimmie prima di essere sostituito da Matt Reeves.

Ma nessuno di questi progetti è andato in porto, a parte The Gambler con Mark Wahlberg prodotto dalla Paramount. E nonostante l’incasso poco impressionante, solo 39.2 milioni di dollari in tutto il mondo, lo studio non vede l’ora di continuare a lavorare con lui a Goliath, un progetto scritto dallo stesso Wyatt.

Nel frattempo la Fox ha riprovato a lavorare nuovamente con il filmaker, e gli ha proposto la direzione del cinecomic Gambit. Inizialmente Wyatt gli ha detto che non era interessato, poi si è lasciato persuadere, ha incontrato il protagonista Channing Tatum, ha visitato delle location ed ha partecipato anche al Comic-Con di San Diego. Ma un mese e mezzo dopo, ha abbandonato il progetto.
Ora la Fox è impegnata nella ricerca di un sostituto e spera di mantenere la data di uscita che aveva annunciato.

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Ma per quale motivo Wyatt ha lasciato la pellicola? Il motivo potrebbe avere qualcosa a che fare con tutti i progetti precedentemente falliti?

Secondo molteplici fonti di THR, il filmaker non se ne è andato a causa di sovrapposizioni di impegni con un altro film, ma quando lo studio ha messo in dubbio se Wyatt era intenzionato a procedere con il progetto. Una fonte ad alto livello a conoscenza della situazione spiega

“L’ambivalenza non è una buona strada quando si procede con un film costoso”.

Pare che l’incapacità del filmaker nel convincere lo studio a procedere con la sua visione, abbia reso Wyatt ansioso, e alla fine ha preferito andarsene invece di continuare a lavorare sui progetti che abbiamo elencato.
Questo non vuol dire che ci troviamo di fronte a una situazione simile a quella avuta con Trank e Fantastic 4. Una fonte dello studio spiega che Wyatt è una persona di talento e che

“Si presenta, arriva presto, sta fino a tardi, ha delle buone idee”

ma vuole riscrivere e concepire il mondo che vuole filmare.
Un altro esecutivo che ha lavorato con lui aggiunge che Wyatt non è un anima torturata ma una persona molto gentile, molto considerata.

“Penso che sia un uomo di principio. Vuole creare la miglior versione di qualcosa, ed così disperatamente spaventato di fare qualcosa che non sia buono, che per lui è più facile andare via che essere spinto dal comitato”,

ovvero dai produttori e dalle star di grosso peso del film di turno.

Il suo agente Brian Swardstrom spiega che molti registi lasciano i film per divergenze creative, notando che anche Nicolas Winding Refn ha abbandonato The Equalizer:

“Gli studio, con questi grandi film, hanno delle visioni molto specifiche di quello che vogliono. Non vogliono necessariamente un autore che vuole provare a reinventare la franchise. Naturalmente agli studios piacerebbe se un regista facesse quello che vogliono, quando vogliono, ma non sempre funziona.
Molti sono finiti alla gogna dei registi quando non se ne sono andati via e forse avrebbero dovuto farlo”.

Ma quale visione aveva ideato Wyatt per Gambit? Adesso siamo davvero curiosi.

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Fonte THR foto denofgeek, sciencefiction, comic vine


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