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Pro Evolution Soccer 2016: La Recensione

Pro Evolution Soccer 2016: La Recensione

Di Fabrizio Tropeano

Ogni anno verso settembre, il mondo dei videogames, soprattutto in Italia, è nel pieno di una vera e propria guerra virtuale con protagonisti i due giochi di calcio (gli unici rimasti sul mercato non manageriali): Pro Evolution Soccer e Fifa. Qui ci occuperemo di PES 2016 ma molto presto sarà la volta anche della produzione firmata EA Sports.

Anticipando le conclusioni, PES 2016, titolo che segna il ventennale della serie, è un videogame di calcio fenomenale, forse il miglior capitolo di sempre della serie anche se ancora necessita di qualche limatura che ci auguriamo sarà apportata con gli aggiornamenti on line.

Il titolo di Konami conferma su tutte le piattaforme (Playstation 4, Playstation 3, Xbox One, Xbox 360 e PCun grandissimo appeal visivo in fatto di somiglianza dei modelli virtuali con le controparti reali. I volti dei giocatori potrebbero essere facilmente scambiati con gli originali e in questa nuova edizione sono migliorate notevolmente anche le animazioni che rendono la visione della partita molto più armoniosa e piacevole all’occhio.

Migliorabile ancora l’atmosfera fuori dal campo in fatto di spalti e regia televisiva mentre annotiamo molto favorevolmente un netto miglioramento della parte sonora sia per quanto riguarda la telecronaca di Fabio Caressa e Luca Marchegiani che per il tifo, finalmente più reattivo rispetto all’azione sul campo (ad esempio veramente sorprendenti gli olè quando effettueremo il torello nei confronti degli avversari).

Parlavamo nei paragrafi precedenti di quelli che sono i limiti di PES 2016. Oltre al mancato aggiornamento delle rose al day one (che sarà ovviato in due step nel corso del mese di ottobre) e la carenza di alcune licenze (per fortuna aggirabili tranne l’edit di gioco che permette di importare anche immagini esterne su tutte le piattaforme tranne che su Xbox One), i problemi riscontrabili al momento sono rappresentati da arbitri troppo permissivi e da una certa facilità nel segnare nelle modalità online ma Konami in merito a quest’ultima questione ha già promesso di intervenire a breve.

Detto questo però, PES 2016 ha un gameplay stratosferico grazie alla fluidità dei 60 frames al secondo, un’ottima fisica della palla, una gestione dei contrasti veramente superlativa ed un’eccellente reattività dei comandi sia on che off line. Un titolo che veramente garantisce tanta voglia di competizione e che sicuramente offre il meglio di sè giocato con gli amici oppure con avversari umani on line.

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Dalla sua ha pure una infinità di modalità di gioco sia per single player che per il gioco in compagnia. La Master League (la modalità carriera) è stata rivista ed in PES 2016 regala molte più emozioni e voglia di essere giocata, confermata la presenza di Diventa un Mito (si gioca nei panni di un solo giocatore in campo) ed oltre a tutte le variazioni sul tema, sicuramente la modalità regina è quella di MyClub, introdotta lo scorso anno e rivista in PES 2016.

MyClub è una modalità veramente appassionante, sia on line che off line, con la squadra che pian piano cresce grazie a nuovi ingaggi di giocatori ed anche di allenatori e vice tecnici. Ogni volta alla fine di ogni partita in una sorta di lotteria, potrà capitarci un brocco o un top player. Se invece vogliamo essere sicuri di prendere un giocatore con un valore sopra 75 su 100, ci sono dei super agenti (i mitici Minanda, Castolo, Stremer, nomi noti agli “apPESsionati” di lunga data) che ci garantiranno una nuova buona presenza in rosa ma che dovremo pagare profumatamente con i crediti che prenderemo tramite ogni partita (ovviamente se vinciamo i crediti saranno maggiori) ed anche sbloccando vari obiettivi più o meno complessi.

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L’altra possibilità è quella di affidarsi alle microtransazioni, croce e delizia del gaming contemporaneo, ma questa è una scelta che dovrete fare voi. Di certo senza utilizzare le microtransazioni è più dura portare avanti la squadra perchè c’è anche da pagare gli ingaggi ma si riesce a fare tutto, solo che ci vorrà un pò più di pazienza. Dopo circa una settimana di gioco ad esempio, senza microtransazioni, comunque il top player della mia squadra è Zlatan Ibrahimovic, seguito dalla punta dell’Udinese Cyril Théréau.

Concludendo, Pro Evolution Soccer 2016 è un titolo da consigliare senza esitazioni sin da ora a tutti gli amanti del gioco del calcio (virtuale si intende…) che grazie alle sue tante features vi regalerà un numero infinito di ore di gioco. Se Konami sistemerà le carenze sopra esposte, PES 2016 si trasformerà nel miglior videogame di calcio mai uscito fino ad oggi e noi ce lo auguriamo vivamente!

VOTO: 9

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