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Mad Max The Videogame: La Recensione

Di Fabrizio Tropeano

Mad-Max-Video-Game-Story-Trailer

Tramontata ormai da un bel po’ di anni l’era in cui i tie-in si rivelavano macchine macina soldi alle (e sulle) spalle dei fan di determinati film e cartoni animati, oggi quasi ogni volta in cui esce un titolo con protagonisti personaggi di altri medium, possiamo mantenere alte le aspettative sapendo che avremo con ogni probabilità tra le mani un prodotto di buona qualità. Quando poi, come nel caso di Mad Max il gioco è sviluppato dai ragazzi di Avalanche Studios (gli autori della serie Just Cause), le aspettative sono ancora più alte…

Nel gioco vestirete come facilmente intubile, i panni di Mad Max, un guerriero solitario che si vede costretto ad intraprendere un insidioso viaggio quando il suo Interceptor viene rubato da una micidiale banda di predoni guidati dal tirannico Scabrous Scrotus. Un eroe riluttante ma dotato di un forte istinto di sopravvivenza, Max non vuole altro che lasciarsi la follia alle spalle e trovare conforto nelle leggendarie “Pianure del silenzio”….

Mad Max si presenta come un open world in cui ruolo di co-protagonista viene riservato alla Magnum Ops, la vettura che il nostro eroe utilizzerà per gran parte del tempo sia per spostarsi da un accampamento all’altro che per inseguire qualche altro mezzo. Il modello di guida è profondamente arcade e, contrariamente alle aspettative, all’inizio crea qualche difficoltà nel padroneggiarlo soprattutto a causa dell’ambiente di gioco costituito per la maggior parte da strade sterrate e dossi: non ci vorrà però molto tempo perchè ci prendiate la mano e possiate apprezzare la sensazione di guidare bolidi di fortuna che si devono “adattare” a condizioni del terreno piuttosto avverse.

Col proseguire del gioco avremo poi la possibilità di ritoccare i vari parametri tecnici secondo le nostre preferenze e di aggiungere armi o gadget come speroni sulle fiancate fino alla possibilità di cambiare anche la carrozziera, con ricadute tanto nell’estetica che nel gameplay. Anche il nostro eroe potrà essere potenziato ed in questo caso il meccanismo gira tutto attorno all’accumulo di crediti, che assumono le sembianze di rottami sparsi per l’area di gioco: questo è forse l’aspetto un po’ più debole del gioco, visto che per accumulare i sopracitati sulla lunga vi ritroverete in alcuni casi a ripetere sempre le stesse azioni.

madmax2

I combattimenti corpo a corpo hanno preso ispirazione dalla serie di  Batman: aspettatevi dunque un tasto per colpire, uno per contrattaccare ed uno per schivare, facendo sempre attenzione ad uscire dalle mischie per evitare di essere accerchiati. In questo caso segnaliamo una discreta intelligenza artificiale per cui gli uomini di Scrotus faranno di tutto per cercare di metterci alle strette: fortunatamente possiamo fare affidamento anche al fucile a pompa (le cui munizioni però scarseggiano) per renderci le cose un po’ più semplici.

L’aspetto tecnico è di pregevole fattura, con una Draw Distance che appaga l’occhio seppure al prezzo in alcuni casi di un aggiornamento ritardato delle texture e qualche sporadico effetto di pop-up. Eccezionali sono le esplosioni che con i loro rossi accessi contrastano con le tinte della sabbia, producendo a volte un gusto estetico di alto livello; ottimi anche la realizzazione della polvere e degli effetti particellari, che vanno a creare un paesaggio quantomai credibile ed affascinante. Buono il doppiaggio in inglese (ma ovviamente ci sono i sottotitoli in italiano) e la resa dei motori, ricreati con dovizia e che, insieme al suono prodotto dalle tempeste di sabbia, vanno ad impreziosire il lavoro svolto a livello grafico.

Mad Max rappresenta quindi un’ulteriore interpretazione degli open world, che spinge molto sulla guida e sull’esplorazione al punto da indicare la Magnum Ops come coprotagonista a tutti gli effetti. Il mondo è ben ricreato, con un comparto audio e video di tutto rispetto, per cui percorrerne gli spazi è assolutamente galvanizzante; il sistema di combattimento, ripreso da quello visto nella serie di Batman, risulta essere facilmente assimilabile ed in grado di dare buone soddisfazioni nel medio-lungo termine, grazie anche a nemici che faranno di tutto per metterci in difficoltà. Peccato, oltre all’assenza di una qualsiasi componente/variante multiplayer, per una certa ripetitività sul lungo periodo legata all’accumulo dei crediti per il potenziamento del personaggio, che tende a farci ripetere alcune azioni; si tratta comunque di un difetto marginale che non scalfisce la bontà del prodotto, in grado di fare la gioia dei fan della serie cinematografica.

VOTO: 8

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