L'annuncio si chiuderà tra pochi secondi
CHIUDI 
L'annuncio si chiuderà tra pochi secondi
CHIUDI 
Heroes Reborn, la recensione della premiere

Heroes Reborn, la recensione della premiere

Di Lorenzo Pedrazzi

Su NBC ha debuttato Heroes Reborn, nuova incarnazione della serie di Tim Kring, tornato nel ruolo di showrunner. Tra volti vecchi e nuovi, in Brave New World e Odessa si respira un’atmosfera molto familiare, forse persino troppo…

Attenzione: l’articolo contiene SPOILER.

È un mondo nuovo: gli individui con superpoteri (chiamati “evo” come “evoluti”) sono ormai noti all’opinione pubblica, che però li odia e li teme. Il 13 giugno di un anno fa è stato organizzato a Odessa un convegno per celebrare la solidarietà tra “normali” ed “evo”, ma una misteriosa esplosione ha provocato una strage, e la colpa è stata fatta ricadere sul fuggitivo Mohinder Suresh (Sendhil Ramamurthy), considerato un leader estremista degli evo. Nell’esplosione, Noah Bennet (Jack Coleman) ha perso sua figlia Claire, proprio quando voleva riconciliarsi con lei. Ora, gli evo sono braccati dalle forze di polizia e dai vigilanti in cerca di vendetta, come Luke (Zachary Levi) e Joanne (Judith Shekoni), che hanno visto morire il figlioletto Dannis nell’incidente.
Noah si è rifatto una vita come venditore di auto, e sta per risposarsi. Quentin Frady (Henry Zebrowski) lo contatta per ottenere il suo aiuto: ex impiegato della Renautas, Quentin ha scoperto che la compagnia sta organizzando un oscuro complotto, ed è probabilmente responsabile dell’esplosione di Odessa. Qualcosa di grosso sta per succedere, e Noah si fa convincere a indagare, scoprendo che René alias l’Haitiano (Jimmy Jean-Louis) gli aveva cancellato la memoria. Quando torna da lui, René lo aggredisce: Noah non può saperlo, ma gli aveva dato l’ordine di ucciderlo se avesse tentato di recuperare i suoi ricordi. L’ex agente dell’Impresa riesce però a sopraffare l’Haitiano e a sparargli. René muore senza rivelargli nulla. In seguito, Noah e Quentin realizzano che la Renautas ha sfrutto i poteri di Molly Walker (Francesca Eastwood) per costruire un’arcana tecnologia, chiamata Epic. Molly era la ragazzina che poteva individuare qualunque persona con il solo pensiero, e Noah deve ritrovarla, ma è data per dispersa.
Nel frattempo, s’incrociano le vicende di altri evo sparsi per il mondo. Tommy (Robbie Kay) è un adolescente con il potere di teletrasportare gli oggetti ovunque desideri, e stringe amicizia con Emily (Gaitlin Green), sua compagna di scuola che lo assume presso la gelateria dove lavora. Tommy viene aggredito da Luke e Joanne, ma lui usa i suoi poteri per farli sparire, un attimo prima che facciano del male anche a Emily. Il ragazzo di Emily scopre le capacità di Tommy, e gli chiede di far sparire il suo patrigno, un uomo violento che picchia lui e sua madre. Il ragazzo non se la sente, ma ci pensa l’enigmatico Casper Abraham (Pruitt Taylor Vince) a portare a termine il compito. Casper sembra avere il potere di cancellare la memoria, e offre un penny a tutti quelli cui “ruba” i pensieri.
A Los Angeles si aggira un vigilante mascherato, El Vengador, che aiuta gli evo. Carlos (Ryan Guzman) è considerato un eroe di guerra, anche se lui non sembra esserne convinto; in ogni caso, è costretto ad abbracciare il suo lato eroico quando scopre che El Vengador è suo fratello Oscar (Marco Grazzini), ferito mortalmente in un’imboscata della polizia. Con le sue ultime parole, Oscar prega Carlos di assumere l’identità di El Vengador, e di prendersi cura di suo figlio Jose.
A Tokio, Miko (Kiki Sukezane) viene scambiata da Ren (Toru Uchikado) per l’eroina del videogame Evernow, ed effettivamente la ragazza può entrare nel gioco ogni volta che impugna la katana lasciatale da suo padre. Tra Evernow e la vita reale, Miko deve infiltrarsi nella Torre Yamagato per salvare il genitore, con il supporto di Ren attraverso il gioco.
Molly, intanto, sta cercando di fuggire. Abborda un telecineta in un casinò e tenta di rubare la sua vincita, minacciando di denunciarlo alle autorità, ma lui reagisce e cerca di ucciderla. Viene salvata da un tizio che stordisce il telecineta colpendolo alla testa. Taylor, una ragazza che dice di avere un grande fondo fiduciario, la porta via, ma in realtà lavora con il telecineta, quindi la droga e la riconduce da lui. Conoscono la sua vera identità, e il loro scopo era rapirla per conto di un misterioso committente.
Nel frattempo, una ragazza di nome Malina (Danika Yarosh) si torva al Polo Nord, dove “accende” l’aurora boreale con l’imposizione delle braccia. Nel cielo si apre però una sorta di buco nero, e Malina avverte una persona dietro di lei che “Sta succedendo più in fretta di quanto pensassimo, non posso controllarlo ancora a lungo”.

heroesreborn-miko

Heroes Reboot
Il panorama televisivo è cambiato rispetto al 2006, ma la NBC – nel tentativo di stare al passo con i recenti show supereroistici – compie una scelta paradossale: il recupero di Heroes, infatti, non è figlio di strategie nostalgiche, ma nasce semplicemente dal desiderio di cavalcare il successo dei cinecomic, seguendone la scia attraverso un prodotto già consolidato. Tim Kring, dal canto suo, coglie l’occasione per tornare in un mondo che ritiene di aver abbandonato troppo presto, ma Heroes Reborn non sembra in grado di riscattare gli errori del passato, almeno stando agli esiti di questa doppia premiere.

heroesreborn-luke-joanne

Serie tv come Arrow, Agents of S.H.I.E.L.D., The Flash e Daredevil hanno certamente mutato il rapporto tra supereroi e piccolo schermo, ma Kring non pare essersene accorto, e si limita a riproporre il modello del primo Heroes, modificando solo il contesto e le fonti d’ispirazione. Se nel primo “ciclo” risuonavano le influenze degli X-Men di Chris Claremont (con una predilezione per Giorni di un futuro passato), in Heroes Reborn si avvertono invece gli echi della Civil War di Mark Millar, dove un grave incidente con i superumani ha provocato lo sdegno dell’opinione pubblica, e gli individui “speciali” sono costretti a registrarsi ufficialmente presso le istituzioni. Il punto è che Kring non si sforza nemmeno un po’, e ricicla soluzioni vetuste o derivative: i personaggi che minacciano l’arrivo di una misteriosa catastrofe li abbiamo già sentiti nelle altre stagioni di Heroes (oltre che in qualunque altro show di carattere fantastico-avventuroso), mentre l’eroe mascherato che aiuta la sua comunità con il supporto di un prete ricorda sin troppo da vicino il buon Matt Murdock. Ci sono anche idee più “originali”, ma guarda caso sono le peggiori, come dimostrano i ridicoli segmenti in cui Miko si trasforma in videogame per salvare il padre, sgangherati e privi di logica. L’intuizione migliore è quindi concentrata nell’enigmatico personaggio di Pruitt Taylor Vince, che regala letteralmente un penny per i pensieri delle sue “vittime” (a cui sembra cancellare la memoria).

Heroes Reborn (NBC) Season 1, 2015-2016 Shown: Ryan Guzman

Certo, non mancano alcuni sviluppi intriganti o inattesi: nessuno poteva prevedere, ad esempio, che Noah uccidesse l’Haitiano, o che Claire fosse data per morta dopo l’incidente del 13 giugno. Godibile anche il segmento con Tommy, soprattutto perché il ragazzo forma un triangolo curioso con Emily e il suo fidanzato, distanziandosi parzialmente dai soliti cliché sul teen-ager emarginato e imbranato. Alcuni poteri sono divertenti, ma sul piano tecnico-spettacolare siamo ancora fermi al 2006: le scene d’azione sono rigide, montate senza cura, e non reggono il confronto con la perizia coreografica di Arrow e Daredevil.

heroesreborn-noah-quentin

I prossimi episodi potrebbero migliorare le sorti dello show, ma soltanto se l’incrocio dei protagonisti infonderà pathos nella storia, montando un climax degno delle sue ambizioni apocalittiche. Per il momento, Heroes Reborn rimastica i suoi vecchi stereotipi e i suoi dialoghi stucchevoli, senza portare la narrazione a un livello successivo. Vedremo.

heroesreborn-malina

La citazione: «Tutti indossiamo maschere, Carlos. Ciò che conta è quello che sta sotto.»

Ho apprezzato: alcune svolte narrative inattese; i segmenti con Tommy ed Emily; il personaggio di Pruitt Taylor Vince.

Non ho apprezzato: la riproposizione di idee vetuste e/o derivative; la scarsa cura nelle scene d’azione; i segmenti con Miko; la retorica di alcuni dialoghi.

Potete scoprire, commentare e votare tutti gli episodi di Heroes sul nostro Episode39 a questo LINK.


SEGUICI SU TWITCH!

ASCOLTA I NOSTRI PODCAST!

Vi invitiamo a scaricare la nostra APP gratuita di ScreenWeek Blog (per iOS e Android) per non perdervi tutte le news sul mondo del cinema, senza dimenticarvi di seguire il nostro canale YouTube ScreenWeek TV. ScreenWEEK è anche su Facebook, Twitter e Instagram.

LEGGI ANCHE

Corto Circuito: La seconda stagione su Disney+ dal 4 agosto 2 Agosto 2021 - 22:00

Scopriamo i cinque nuovo cortometraggi dei Walt Disney Animation Studios che compongono la seconda stagione di Corto Circuito

Nella giungla di Park Avenue diventerà una serie TV 2 Agosto 2021 - 21:00

Il libro di Wednesday Martin sarà adattato da Yahlin Chang, produttrice esecutiva e sceneggiatrice di The Handmaid's Tale

Neon Genesis Evangelion: Per la prima volta la serie e i 2 film in Blu-Ray, in edizione limitata 2 Agosto 2021 - 20:30

La serie animata Neon Genesis Evangelion e i film Death(True)² e The End of Evangelion per la prima volta in un edizione Blu-Ray. Aperti i pre-ordini

Turner e il casinaro contro Fonzie 23 Luglio 2021 - 15:39

Quella volta che Henry Winkler preferì il casinaro, cioè il cane, a Tom Hanks...

Masters of the Universe: Revelation, la recensione 23 Luglio 2021 - 9:14

I Masters of the Universe, i Dominatori dell'Universo, sono tornati. Con una nuova serie animata destinata a spaccare in due la fanbase.

Trainspotting: il film di Danny Boyle, 25 anni dopo 20 Luglio 2021 - 9:27

Cosa ci resta dell'esplosiva black comedy di Danny Boyle, un quarto di secolo dopo.