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Tutto su Lupin III: Il castello di Cagliostro

Tutto su Lupin III: Il castello di Cagliostro

Di Redazione SW

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In occasione della nuova serie animata di Lupin III, ‘L’Avventura italiana’, abbiamo deciso di creare una serie di speciali dedicati ai lungometraggi animati sul famoso personaggio ideato da Monkey Punch.

Il 15 dicembre 1979 usciva nelle sale dell’arcipelago nipponico uno dei lungometraggi animati che più sarebbero stati amati dagli appassionati giapponesi e, alcuni anni più tardi, di tutto il mondo. Lupin III: Il castello di Cagliostro infatti apriva la stagione natalizia nei cinema del Sol Levante di quell’anno e, cosa più importante, segnava il debutto come regista di lungometraggi animati per Miyazaki Hayao. Il giapponese aveva gia diretto alcuni episodi della prima serie TV e la produzione, dopo il successo del primo lungometraggio animato dedicato al ladro gentiluomo, The Mistery of Mamo, uscito un anno prima, decise di affidare questo secondo film a Miyazaki. La produzione cominciò nel maggio dello stesso anno, mentre il processo di animazione in luglio ed il tutto fu finito gli ultimi giorni di novembre, solo 5 mesi per la realizzazione vera e propria quindi, un tempo relativamente breve, soprattutto quando confrontato con i tempi di realizzazione dei lavori sfornati negli anni a venire dello Studio Ghibli.

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Miyazaki che probabilmente si ispirò per l’ambientazione a paesaggi europei e italiani, è co-sceneggiatore e lavorò anche ai storyboard del film, mentre la Fiat 500 gialla che poi sarebbe diventata un elemento iconico legato al personaggio, si ispira a quella posseduta all’epoca dall’head animator Ōtsuka Yasuo. Il regista riversò in questo lungometraggio tutta l’esperienza che aveva accumulato nei suoi anni come animatore, sia per ciò che riguarda il tocco e lo stile poetico dei suoi disegni, che più prosaicamente per i tratti di molti personaggi che avevano animato i suoi lavori per la TV fino a quel momento, Conan il ragazzo del futuro o Heidi solo per citarne due fra i più famosi, molti personaggi dei quali “ritornano” con lievi modifiche nel lungometraggio di cui stiamo discutendo. Inevitabilmente e effetto secondario di quanto scritto fino ad ora, come per la serie TV a cui lavorò il regista giapponese, anche in questa pellicola i cambiamenti di tono e nei personaggi apportati rispetto al manga originale di Monkey Punch sono molto evidenti, meno volgarità, più commedia e sofisticazione nella storia, tanto che il manga-ka stesso all’epoca non fu per niente soddisfatto del risultato finale.

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Nel 2010 la prestigiosa rivista Kinema Junpo ha stilato la lista dei migliori 10 lungometraggi animati di tutti i tempi e Lupin III: Il castello di Cagliostro occupava la prima posizione, un po’ a sorpresa a dir la verità, davanti a Nausicaa della valle del vento e Il mio vicino Totoro, forse troppo per il debutto di Miyazaki, ma un risultato che testimonia dell’importanza che il film riveste ancora oggi nel cinema giapponese e non solo. Basti pensare che lo stesso Hosoda Mamoru (The Wolf Children, The Boy and the Beast) decise di lavorare nel mondo dell’animazione proprio dopo la visione dell’opera di Miyazaki, anche se poi per una perversione del destino, lo Studio Ghibli tolse a Hosoda stesso la direzione de Il castello errante di Howl nel 2008.

Il film non rappresenta solamente il debutto in un lungometraggio per Miyazaki, ma anche l’inizio di quella poetica, di quello stile narrativo che poi il regista giapponese avrebbe portato avanti ed infuso in tutti i suoi sucessivi lavori, un approccio all’arte animata che avrebbe fatto il giro del mondo e influenzato e determinato scelte di vita ed artistiche in tutto il globo. Sintomatico ed importante è il fatto che a un giovane John Lasseter mentre lavorava per la Disney durante una visita allo giapponese TMS nel 1981, furono mostrate alcune scene di Lupin III: Il castello di Cagliostro e secondo le sue stesse parole:

Fui profondamente colpito da Lupin III: Il castello dei Cagliostro, ebbe uno straordinario effetto su di me in quanto fu la prima volta che vidi un’animazione che aveva la visione di intrattenere le persone di tutte le età. Mi fece sentire che non ero solo nel mondo e riempì il mio animo di una forza che diceva “questo è ciò che voglio creare”

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Il film come è noto non fu un successo al botteghino, ma col tempo divenne un vero e proprio cult amato da molte generazioni, a Miyazaki quindi, soprattutto grazie al successo ottenuto con Nausicaa della valle del vento, fu offerto di dirigere il terzo film del franchise. Il maestro giapponese però rifiutò consigliando un suo giovane collaboratore che al tempo lavorava con/per lui, Oshii Mamoru, autore che fino a quel momento si era fatto notare soprattutto per la serie televisiva Urusei Yatsura/Lamù la ragazza dello spazio. Il film si sarebbe dovuto incentrare su un’enorme torre costruita da un folle architetto e sul fossile di un angelo, proprio quest’ultimo doveva essere l’obiettivo di Lupin e della sua banda. Non se ne fece niente, il progetto venne considerato troppo criptico e poco adatto all’immagine ed in sintonia che Lupin si era creato negli anni. Per vedere il prossimo lungometraggio animato si dovrà aspettare il 1985 con Lupin III – La leggenda dell’oro di Babilonia, lavoro che riprende alcuni spunti dell’abortito progetto di Oshii e che fu co-diretto dal grande regista Suzuki Seijun, uno degli alfieri del nuovo cinema giapponese durante gli anni 60.

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Italia
La prima edizione in televisione è datata 1984 e fu trasmessa su Italia 1 il 1º gennaio, si tratta di una versione doppiata da un cast diverso dalla serie TV, una delle differenze più marcate e negativamente famose è il nome di Fujiko che qui diventa inspiegabilmente Rosaria. Anche la seconda edizione del film non ha i doppiatori originali ed è uscita in videocassetta nel 1992 (Yamato Video), in DVD (DVD Storm) e successivamente, nel 2005, dalla Yamato Video. La terza edizione ha visto la luce prima nei teatri italiani nel 2007 grazie alla Yamato Video e negli anni sucessivi in varie versioni DVD allegate a riviste e giornali, l’ultima in Blu-ray risale al 2012 sempre da Yamato Video. Si tratta della versione al momento più completa, oltre ad una migliore qualità delle immagini infatti ritroviamo il cast originale della serie TV ed un adattamento dei dialoghi più fedele all’originale giapponese.
Un’ultima notazione, in patria, dopo 35 anni dalla prima proiezione, il film è tornato nelle sale dal 9 maggio 2014 con la nuova versione restaurata a cui è seguita l’uscita in Blu-ray e DVD.

Lupin III – Tutto sulla serie con la giacca verde e il pilot del 1969

Lupin III – Tutto sulla serie con la giacca rossa

La quarta serie di Lupin III andrà in onda su Italia 1 a partire dal 30 agosto in prima serata.

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