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22 luglio 2015 • 18:30 • Scritto da Redazione SW

Johnnie To interessato a un possibile film sull’Umbrella Movement, ma preoccupato per le eventuali conseguenze

Regista di capolavori del gangster-movie e dell'action made in Asia e uno degli artisti di Hong Kong più aprezzati, Johnnie To ha fatto a Edimburgo delle dichiarazione per niente dolci verso la Cina mainland.
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Screenweek dal Giappone 

Regista di culto non solo nella sua città natale Hong Kong ma anche a livello internazionale e nel circuito festivaliero per lavori quali Mad Detective, Sparrow, Breaking News o Drug War, Johnnie To in occasione della sua presenza al Festival Internazionale di Edimburgo, in un’intervista rilasciata alla rivista scozzese The Skinny, ha espresso il suo interesse e la sua riconoscenza verso l’Umbrella Movement, il movimento di protesta che ha occupato le strade e le piazze della città asiatica lo scorso autunno. Nella lunga intervista (che potete leggere in inglese nella sua interezza qui) il regista ha toccato tantissimi temi cinematografici, ma hanno destato più interesse le dichiarazioni direttamente legate alla situazione politica e alle relazioni fra Hong Kong e la Cina mainland.

 Non si può fare un film in Cina ed essere completamente liberi, lo si può ancora fare ad Hong Kong ma non in Cina. Al momento il cinema di Hong Kong è completamente libero e c’è la licenza artistica di fare ciò che si vuole, ma riguardo le news, la maggior parte di esse sono false e non c’è più libertà di espressione, sono solamente ciò che vogliono che sia detto.  

Parole non certo diplomatiche e che se vogliamo si fanno ancora più dure nelle righe successive quando dichiara: 

Penso che gli studenti ed i giovani abbiano dimostrato con ciò che hanno fatto un grande rispetto verso Hong Kong ed il suo futuro. Se voglio o non voglio fare un film su queste vicende – se dovessi rispondere con il cuore, direi assolutamente di sì, tanto quanto desidero realizzare il terzo capitolo della mia trilogia Election. Però se dovessi fare questo film adesso, proprio in questo momento, penso che porterebbe a delle conseguenze per mia compagnia.

Ricordiamo che nel 1996 To assieme a Wai Ka-Fai ha fondato la sua casa di produzione, la Milkyway Image, attraverso la quale ha realizzato negli ultimi due decenni la maggior parte dei suoi film. Sempre secondo le parole del regista, l’influenza del movimento di protesta che ha rivoltato Hong Kong rimarrà a lungo dentro di lui:

Questa storia, l’elemento morale di ciò che è accaduto durante l’Umbrella Movement ed il suo significato per Hong Kong, resteranno per sempre nella mia testa, nella mia memoria e immaginazione, sicuramente apparirà nei miei lavori futuri. 

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(fonte: The Skinny)

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