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Jurassic World – La recensione in anteprima

Di Leotruman

Jurassic World poster

SCREENWEEK INTERVISTA CHRIS PRATT

La recensione NON contiene spoiler sulla trama.

Ci sono voluti quasi quindici anni per realizzare un nuovo capitolo della saga di Jurassic Park. La delusione del terzo capitolo è stata cocente in termini di gradimento dei fan (e anche incassi), e per questo Steven Spielberg e i creatori del franchise si sono presi il loro tempo per cercare di far ripartire la saga con slancio e attenzione, e in modo definitivo.

Il progetto di Jurassic Park IV si è gradualmente trasformato in Jurassic World, che nonostante il titolo ora possiamo confermarlo con certezza: è un sequel e non un reboot, anche se ne ha ovviamente le caratteristiche di base. Il film ci riporta su Isla Nublar, la sede dello sfortunato Jurassic Park del visionario John Hammond, che non riuscì a superare il primo test di sicurezza e fallì su tutti i fronti.

La InGen è stata in seguito acquisita dalla Masrani, a sua volta guidata da un eccentrico miliardario che ha ereditato da Hammond non solo l’isola e la società, ma anche la sua visione: realizzare un parco delle meraviglie, aperto ai bambini e alle famiglie di tutto il mondo, con le attrazioni viventi più stupefacenti al mondo, i dinosauri.

jurassic-world-momosaurus

L’impresa questa volta riesce e il film inizia con il Parco Aperto e funzionante ormai da diversi anni e i nostri occhi si trasformano in quelli di Gray (Ty Simpkins, il bambino di Iron Man 3), piccolo fan del mondo giurassico alla sua prima visita al Jurassic World. L’arrivo sull’isola, il passaggio attraverso il portale, la prima visione panoramica dell’intero parco sulle note di uno dei più celebri temi sonori della storia del cinema (qui ben riadattato da Michael Giacchino). Per non parlare delle attrazioni: quando il piccolo e suo fratello maggiore (Nick Robinson) mettono piede nel T-Rex Kingdom, nello zoo dei cuccioli di dinosauro, allo show del Mosasauro, o sulle incredibili Girosfere, i nostri occhi non possono che riempirsi di lacrime per la commozione e spalancarsi di fronte alle meraviglie del parco. È tutto quello che Hammond stava cercando di creare, è tutto quello che chi è cresciuto giocando con qualsiasi tipo dinosauro vorrebbe vedere realizzato!

Il regista Colin Trevorrow, la ILM e i creatori del film sono riusciti a realizzare alla perfezione l’intero mondo del film. Le polemiche sulla CG del primo teaser trailer (ricordo uscito a novembre, diversi mesi fa) sono un lontano ricordo perché il kolossal è visivamente perfetto, con una CG all’avanguardia perfettamente integrata con le enormi scenografie e gli effetti pratici realmente costruiti, il tutto condito da un 3D coinvolgente e ben progettato già in fase di regia.

Ma la storia di Jurassic World è però un’altra…

Jurassic World Chris Pratt Bryce Dallas Howard Foto Dal Film 01

Il parco sta subendo un calo di attenzione da parte del mondo e di conseguenza di visitatori. Anche un miracolo come riportare in vita enormi bestioni estinti è ormai visto come la “normalità” e non vi è più sorpresa, e per questo la Masrani decide di affidare al Dott. Henry Wu (il genetista che creò i dinosauri del primo Jurassic Park) la creazione del primo ibrido di dinosauro geneticamente modificato: l’Indominus Rex.

Il dinosauro, se così si può chiamare, è un vero e proprio mostro in grado di terrorizzare anche gli adulti, e una volta fuggito dalla sua recinzione inizia a seminare morte e distruzione per l’intera isola. La manager del parco Claire Dearing (Bryce Dallas Howard) si fa quindi aiutare dall’ex-marine Owen Grady (Chris Prattper cercare di recuperare i suoi nipoti (Gray e Zach) e salvare il parco dalla furia dell’Indominus.

Jurassic_World_still

Si potrebbe parlare per ore di Jurassic World, e lo faremo (e farete) perché un film così atteso e così immerso nella cultura popolare necessariamente crea discussione in tutte le sue forme. Quello che Spielberg, a questo giro produttore esecutivo, Trevorrow, gli sceneggiatori e i vari creatori coinvolti sono riusciti a realizzare è la perfetta rivitalizzazione del franchise, con la giusta dose di originalità e nostalgia, inserendo tutta una serie di tematiche del romanzo originale di Crichton che erano rimaste lasciate in sospeso nei precedenti capitoli per mancanza di tempo e spazio.

Focalizziamoci su tre punti chiave in particolare:

IL FILM È MERAVIGLIA E SPAVENTO. Quando uscì Jurassic Park, pur essendo un blockbuster anche per famiglie, incuteva un discreto grado di timore nelle scene più adrenaliniche (l’attacco del T-Rex, scena tra le più memorabili di sempre, causò non pochi incubi in quel periodo), così come era tangibile l’emozione che alcune sequenze, come l’arrivo al parco o la Triceratops malata, suscitavano. In questi due aspetti, meraviglia e spavento, Jurassic World rispetta perfettamente lo spirito del primo film, e regala fortissimi emozioni nelle scene dove viene mostrato il parco e le sue attrazioni (magnifiche); allo stesso tempo l’Indominus Rex è più terrificante dell’atteso, e ci sono tutta una serie di sequenze che fanno palpitare il cuore anche a chi non ha più 12 anni e un dinosauro di peluche sul letto.

CONFRONTI IMPOSSIBILI: È inutile continuare a ripetere “Sì, però il primo film…”. Jurassic Park nel 1993 ha segnato la storia del cinema. È uno di quei capolavori che in modo sostanziale hanno influenzato l’intero settore dell’intrattenimento dal punto di vista tecnico e di genere, come hanno fatto nell’epoca moderna poche altre pellicole come Toy Story, Matrix e Avatar. Spielberg realizzò il film giusto al momento giusto, ed è impossibile confrontarlo con Jurassic World o con qualsiasi altro blockbuster odierno. Possiamo al massimo confrontare i personaggi, e nonostante l’ottimo casting (in particolare di Pratt), bisogna ammettere che la nuova sceneggiatura crea personaggi ai quali è più complicato affezionarsi e dal minor potenziale iconico, ma anche perché in questo caso sono i dinosauri i veri protagonisti mentre nel film di Spielberg comparivano per un minutaggio di gran lunga inferiore dovuto alle limitazioni tecniche di quell’epoca e al costo della neonata CG.

È IL PERFETTO JURASSIC PARK DEL 2015: Jurassic World è quello che deve essere Jurassic Park nel 2015, da ogni punto di vista. Un bell’adattamento di Crichton, intatto nello spirito e ancor più fedele, un avvincente sequel con il giusto pizzico di nostalgia, capace nuovamente di sorprendere anche il pubblico più esigente così come fece il primo capitolo più di vent’anni fa, che riavvia il franchise e lascia spazio a episodi futuri ancora più avvincenti e godibili. Bentornati al Jurassic Park!

Imperdibile sul più grande schermo possibile, imperdibile in 3D. Da vedere e rivedere per discuterne insieme.

Voto: 8

Jurassic World farà il suo ingresso nelle sale italiane domani 11 giugno 2015. QUI trovate la pagina facebook italiana.

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