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30 anni di immagini e poesia, auguri allo Studio Ghibli!!!

Di Redazione SW

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Il 15 giugno del 1985, esattamente trent’anni or sono Miyazaki Hayao, Takahata Isao, Suzuki Toshio e Tokuma Yasuyoshi dopo il successo di Nausicaa della valle del vento dell’anno prima, decidevano di fondare uno studio d’animazione indipendente. Aiutati anche dai fondi della casa editrice Tokuma Shoten, dove lavorava lo stesso Suzuki e con cui Miyazaki aveva collaborato, il gruppo sfruttando anche la congiuntura positiva, siamo a metà degli anni ottanta all’inizio della bolla economica nipponica, fonda così lo Studio Ghibli (pronunciato lo ricordiamo “Gibli”). Come è noto il nome fu scelto da Miyazaki per omaggiare una delle sue manie, i veicoli volanti, ispirandosi per la precisione ad un aereo italiano, un bimotore, usato durante la Seconda Guerra Mondiale, il Caproni Ca.309 Ghibli.

Ora, come ormai si sa già da un po’ di tempo a questa parte lo studio è in uno stato di ibernazione, una sorta di morte apparente ma non ancora avvenuta dopo l’addio dalle scene di Miyazaki, che continua però a lavorate, sta infatti preparando un corto da proiettare al museo di Mitaka, l’abbandono di Yonebayashi Hiromasa e l’età avanzata ed i ritmi lentissimi di lavorazione di Takahata. Ciò che ne sarà dello studio non si può certo prevedere, forse a questo punto sarebbe più giusto, ma doloroso allo stesso tempo, che si decidesse di terminare questa favolosa esperienza, tirando così una linea per poi eventualmente partire con nuove idee e magari trasformarlo in qualcosa di diverso. Sia quel che sia, la giornata di oggi è tutta per le celebrazioni e per ringraziare i registi ma soprattutto tutti coloro che in questi tre decenni hanno lavorato dietro le quinte per realizzare e mettere in immagini i sogni e le fantasie che hanno ammaliato milioni di appassionati. Quella che segue è una breve carrellata visiva che ripercorre tutta la produzione Ghibli dal 1985 ad oggi, ci siamo limitati naturalmente solo ai lungometraggi animati (e qualche mediometraggio), quali sono i vostri Ghibli preferiti?

Laputa – Castello nel cielo (1986) è di fatto il primo film targato Ghibli.

Una tomba per le lucciole e Il mio vicino Totoro uscirono in contemporanea nelle sale giapponesi il 16 aprile 1988.  

Kiki – Consegne a domicilio fu il film che più incassò in Giappone nel 1989.


Omohide poro poro – Only Yesterday  (1991) è al momento il solo lungometraggio animato targato Ghibli non distribuito in home video in nord America.

In Porco Rosso (1992) il protagnista pronuncia la famosa frase “meglio maiale che fascista”.


Ocean Waves (1993) è l’unico lavoro Ghibli pensato e realizzato direttamente per la TV e l’unico diretto da una donna, Mochizuki Tomomi.


Pom Poko (1994) vede come protagonisti dei tanuki, animali che il folklore giapponese vuole dotati di poteri magici.

 

I sospiri del mio cuore (1995) fu il primo lavoro Ghibli non firetto da Miyazaki o Takahata, il regista Kondo Yoshifumi sarebbe tragicamente deceduto però tre anni dopo.


L’idea iniziale per Principessa Mononoke risale agli anni settanta quando Miyazaki realizzò degli schizzi di una principessa in una foresta.


My Neighbors the Yamadas (1999) si distacca parecchio dallo stile Ghibli a cui gli spettatori erano abituati, sia per i disegni che per i toni.


La città incantata (2001) rimane ancora oggi il film che ha più incassato nella storia del cinema giapponese.


The Cat Returns (2002)  è uno spin-off de I sospiri del mio cuore ed è stato diretto da Morita Hiroyuki.


Il castello errante di Howl (2004) fu in un primo momento assegnato a Hosoda Mamoru che per incomprensioni lasciò il progetto, di fatto “costringendo” Miyazaki ad interrompere il suo annunciato ritiro dalle scene.


I racconti di Terramare (2006) fu il debutto come regista per Miyazaki Goro, un debutto fortemente osteggiato dal padre.


Ponyo sulla scogliera (2008) doveva avere anche un seguito, Ponyo 2, progetto che fu però scartato.


Arrietty – Il mondo segreto sotto il pavimento rivelò al mondo il talento del giovane regista Yonebayashi Hiromasa.

La collina dei papaveri è il secondo e più riuscito lavoro diretto da Miyazaki Goro. A detta di molte persone che la ricordano, la ricostruzione della zona di Yokohama è fedele in modo stupefacente.

Si alza il vento (2013) è come si sa l’ultimo film di Miyazaki ed anche quello che ha sollevato più critiche, sia da una parte politica che dall’altra.


Per realizzare La storia della principessa splendente a Takahata ci sono voluti più di dieci anni.


Al momento attuale Quando c’era Marnie è l’ultimo lungometraggio animato targato Ghibli e probabilmente sarà quello che concluderà la storia dello studio.

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