L'annuncio si chiuderà tra pochi secondi
CHIUDI 
L'annuncio si chiuderà tra pochi secondi
CHIUDI 

Arrow, la recensione del season finale: My Name Is Oliver Queen

Di Lorenzo Pedrazzi

arrow-finale-copertina

My Name Is Oliver Queen, ultimo episodio di Arrow, non riscatta le sorti di una stagione molto discutibile, ma quantomeno ha il merito di accompagnarci verso un nuovo (potenziale) status quo…

Attenzione: il seguente articolo contiene SPOILER

A Nanda Parbat, Felicity (Emily Bett Rickards), Diggle (David Ramsey), Malcolm (John Barrowman), Laurel (Katie Cassidy) e Ray (Brandon Routh) sono stati infettati dal virus Alpha e Omega, ma si risvegliano in salute: Malcolm ha segretamente iniettato l’antidoto a ognuno di loro. Flash (Grant Gustin), chiamato da Oliver (Stephen Amell), neutralizza tutte le guardie e li libera. Il Team Arrow ritorna a Starling City.
Intanto, Oliver è sull’aereo che lo riporterà in città, insieme a Ra’s al Ghul (Matt Nable) e Nyssa (Katrina Law). Un motore esplode, e Oliver svela le sue reali intenzioni: ha sabotato il velivolo, ed è disposto a morire per salvare Starling. Lui e Nyssa riescono ad abbattere tutti gli avversari tranne Ra’s, che si lancia con il virus e l’unico paracadute. Oliver riesce a far atterrare l’aereo in un campo disabitato.
Il Team Arrow si trova nel laboratorio di Ray, dove viene raggiunto da Oliver e Nyssa. La squadra è diffidente nei confronti di Oliver, soprattutto Diggle, ma tutti capiscono che devono collaborare se vogliono salvare la città. Ra’s vuole approfittarne anche per eliminare il suo vecchio avversario, Damien Darhk, così Oliver decide di catturarlo per scambiarlo con il virus, ma Damien è già partito, e Ra’s gli dice che il virus sarà liberato in quattro punti diversi di Starling. Ray lavora con le sue nanomacchine per diffondere l’antidoto presso tutti i cittadini, ma nel frattempo la squadra deve fermare gli untori: il compito è diviso tra Malcolm, Diggle, Laurel – che convince suo padre Quentin (Paul Blackthorne) a mobilitare la polizia – e Nyssa, ma gli untori stanno usando il loro stesso sangue per trasportare l’Alpha/Omega, e gli basta versarlo per liberare il virus. Nel frattempo, Oliver si reca da Ra’s per lo scontro finale, in cima a un ponte. Ra’s è convinto di avere la vittoria in pugno, poiché la profezia dice che l’uomo sopravvissuto alla sua spada sarà destinato a prendere il suo posto: quindi, se anche dovesse morire per mano di Oliver, il ragazzo diventerà comunque il suo erede. Ra’s sembra inizialmente avere la meglio, ma Oliver blocca la sua lama e la usa per trafiggerlo, uccidendolo. La polizia gli spara, Oliver cade dal ponte, ma viene afferrato al volo da Atom… nella cui armatura c’è però Felicity.
Ray è riuscito a diffondere l’antidoto con le nanomacchine, e la città è salva. Oliver decide di lasciare l’attività di vigilante, consapevole che la squadra possa proteggere gli innocenti anche senza di lui; ora, desidera soltanto partire con Felicity, e infatti lo ritroviamo alla guida di una decappottabile al fianco della sua amata, verso il sole. Thea (Willa Holland) diventa il nuovo Red Arrow, mentre Malcolm eredita il ruolo di Ra’s Al Ghul, che era il suo obiettivo sin dall’inizio (anche lui, infatti, è sopravvissuto alla spada di Ra’s, quando lo ha torturato a Nanda Parbat). Ray sperimenta la tecnologia per miniaturizzare la sua armatura, ma provoca un’esplosione che coinvolge tutto l’ultimo piano del suo grattacielo.
Nei flashback a Hong Kong, Oliver tortura il Generale Shrieve per aver provocato la morte di Akio. In fin di vita, l’uomo viene ucciso da Maseo (Karl Yune), che decide di lasciare Tatsu (Devon Aoki) e unirsi alla Lega degli Assassini. Tatsu si ritira nel suo paese natale, mentre Oliver, spaventato dalle azioni violente che ora è in grado di fare, decide di non tornare a Starling City, e sale su una nave che riporta la scritta “Coast City” sulla fiancata.

1

Verso nuovi orizzonti
My Name Is Oliver Queen è un finale degno della stagione che l’ha preceduto, nel senso che le incertezze dei mesi passati si riflettono anche su quest’ultimo episodio. Se la seconda stagione – già claudicante – ha avuto quantomeno il merito di costruire un epilogo semi-apocalittico, lasciandolo germogliare con cura di puntata in puntata, stavolta il processo di avvicinamento non è abbastanza graduale, e sembra quasi che la conclusione sia giunta troppo presto. La struttura narrativa tripartita – prologo, svolgimento ed epilogo – non giova all’episodio, che appare quindi troppo rigido e artificioso: a cominciare dall’inverosimile cameo di Flash, la cui comparsata è talmente fuori luogo da suscitare un effetto straniante.

arrow-3x23-copertina

In tale contesto, perdono vigore anche gli elementi pià spettacolari. Se c’era una cosa che non si poteva rimproverare ad Arrow, infatti, era proprio l’attenzione minuziosa per le coreografie d’azione e per il semplice intrattenimento visivo, ma in My Name Is Oliver Queen non c’è nemmeno quello: il duello finale tra Oliver e Ra’s Al Ghul (visibile qui sotto) manca di epicità, e fa rimpiangere quell’andamento greve e solenne che avevamo apprezzato nel finale di metà stagione. In generale, comunque, l’intero scontro risolutivo scarseggia di pathos, e si risolve in modo troppo repentino. Anche la soluzione adottata da Ray Palmer per iniettare l’antidoto nei cittadini di Starling City resta piuttosto oscura, e viene liquidata con eccessiva fretta (e lo stesso si può dire per l’avventura di Felicity con l’armatura di Atom).

Purtroppo, la qualità dell’episodio risulta ulteriormente affossata dalla solita catena di dialoghi banalotti e stucchevoli, con i personaggi che continuano ad accusarsi a vicenda di essersi traditi, abbandonati o mentiti: a farne le spese è soprattutto Felicity, ormai lontana dalla goffa leggerezza delle origini, mentre il ruolo di Laurel si riduce a semplice figurina di sfondo, anonima e ininfluente. In compenso, il terzo “atto” dell’episodio sembra spalancare le porte verso una quarta stagione molto diversa. Da un lato, sappiamo che le nuove puntate adotteranno toni più leggeri (e l’immagine di Oliver che parte con Felicity è finalmente distensiva, dopo un anno di traumi e pericoli), ma dell’altro è ovvio che Arrow non esisterà più, almeno non nel modo in cui lo abbiamo visto finora: probabilmente diventerà Green Arrow, come nei fumetti, ma non sarà certo indistinguibile dalla versione precedente. Vedremo come gli autori decideranno di giocarsi questa carta. Intanto, Malcolm è il nuovo Ra’s Al Ghul (e sicuramente lo rivedremo in futuro), mentre il misterioso Damien Darhk diventerà uno dei nuovi antagonisti; Thea, invece, eredita da Roy il cappuccio e l’arco di Red Arrow (o Speedy). Per quanto riguarda l’esplosione che coinvolge Ray Palmer, si tratta infine di un falso cliffhanger: nel trailer di Legends of Tomorrow, il prossimo spin-off di Arrow e The Flash, lo abbiamo già rivisto in ottima salute.

arrow-happy

Pessimi i flashback a Hong Kong: da quando lo show ha fatto questa operazione di retro-contnuity, svelandoci che Oliver non è rimasto sull’isola per tutti i suoi cinque anni di assenza, i risultati sono stati disastrosi. Non è chiaro dove lo ritroveremo nella quarta stagione, ma la nave su cui si è imbarcato recava la scritta “Coast City” sul fianco…

La citazione: «Scambieremo Damien per il virus. È un piano incredibilmente cinico e spietato. Lo approvo.»

Ho apprezzato: i potenziali nuovi sviluppi dello show.

Non ho apprezzato: i flashback a Hong Kong; l’assenza di pathos nello scontro finale; le soluzioni narrative affrettate; i dialoghi stucchevoli.

Potete scoprire, commentare e votare tutti gli episodi di Arrow sul nostro Episode39 a questo LINK.


SEGUICI SU TWITCH!

ASCOLTA I NOSTRI PODCAST!

Vi invitiamo a scaricare la nostra APP gratuita di ScreenWeek Blog (per iOS e Android) per non perdervi tutte le news sul mondo del cinema, senza dimenticarvi di seguire il nostro canale YouTube ScreenWeek TV. ScreenWEEK è anche su Facebook, Twitter e Instagram.

LEGGI ANCHE

Gabrielle Echols, Morgan Davies e Nell Fisher nel cast di Evil Dead Rise 17 Giugno 2021 - 20:46

New entry nel cast di Evil Dead Rise, il nuovo capitolo della celebre saga horror. Si tratta di Gabrielle Echols, Morgan Davies e Nell Fisher.

Black Widow: le prime reazioni social lodano l’atteso film Marvel 17 Giugno 2021 - 20:34

Il Marvel Cinematic Universe sta per tornare al cinema, e sembra proprio che il prequel con Scarlett Johansson ne mantenga alto il livello

Titans 3: Prime foto di Barbara Gordon e Spaventapasseri, Red Hood nel teaser trailer 17 Giugno 2021 - 19:56

Barbara Gordon e Spaventapasseri nelle prime foto della terza stagione di Titans mentre Red Hood compare nel teaser trailer che offre anche alcuni indizi sul Joker

Loki: ma quindi chi è la Variante e perché è così importante? 17 Giugno 2021 - 17:01

Chi è realmente il personaggio che appare nel secondo episodio di Loki? (Spoiler alert, ovvio)

Luca, la recensione (senza spoiler) del nuovo film Pixar 16 Giugno 2021 - 18:00

Luca e la vacanza di Pixar in Italia: un'estate al mare, in compagnia di amici, nemici e di una grande speranza per tutti.

Indiana Jones e io: i predatori di una lampada da 25mila lire 12 Giugno 2021 - 9:32

Il radiodramma di Indiana Jones e il Tempio maledetto, Indiana Pipps, la frusta(zione) per aspettare l'Ultima Crociata.