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Mortal Kombat X: La Recensione

Di Fabrizio Tropeano

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Prima videogiochi arcade, poi per PC e console da casa e portatili, film, telefilm, serie web, innumerevoli action figure, fumetti e colonne sonore. La serie Mortal Kombat è indubbiamente una delle più amate e leggendarie nel campo dei beat’em up dagli anni ‘90 ad oggi con incredibili strascichi di polemiche per la sua violenza volutamente esagerata.

A distanza di quattro anni, Netherealm dopo l’eccellente Injustice, torna alla sua serie principe con questo decimo capitolo già arrivato su Playstation 4 (la versione da noi testata), Xbox One e PC e dalla prossima estate anche su Playstation 3 ed Xbox 360. Andiamo subito a scoprirlo più da vicino.

Come tutti (o almeno la stragrande maggioranza di chi sta leggendo questo articolo) sanno, Mortal Kombat è un picchiaduro a duelli, caratterizzato da un ottimo character design e da un’estetica piuttosto crude, truce e forte. Nel corso degli anni il gioco ha subito un’evoluzione sostenuta e si mantiene decisamente ai massimi livelli del genere.

Iniziamo subito con il parlarvi dello storia presente nel videogame suddivisa in 12 capitoli, in cui controlleremo un diverso combattente che dovrà vincere quattro scontri per passare al successivo capitolo. Abbiamo particolarmente apprezzato sia la trama (molto più curata rispetto ai precedenti capitoli con vari intrecci familiari e temporali), sia la regia e la qualità delle oltre due ore di computer grafica presente tra un duello e l’altro.

Vero che difficilmente impiegherete più di cinque ore a portare a termine il tutto e che i quick time events presenti saltuariamente siano ben lontani dall’immersività di The Order 1886, ma siamo di fronte indubbiamente ad una delle migliori campagne presenti all’interno di un picchiaduro a duelli.

Ancora prima della storia, il videogame prodotto da Warner Bros vi chiederà di scegliere fra cinque fazioni diverse. Ogni nostra partita (on line ed off line) accrescerà la forza della nostra prescelta e di tanto in tanto se il nostro gruppo sarà in testa alla classifica, saremo premiati in vario modo.

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Inoltre ritroviamo le famose torri da scalare con ogni personaggio. Variazioni sul tema sono le torri speciali e soprattutto quelle viventi che, tramite la connessione ad Internet, variano continuamente a seconda delle settimane ma anche delle fasce orarie, proponendo sfide sempre diverse ai giocatori più incalliti di MK.

Sul fronte del gameplay, Mortal Kombat X si mantiene fedele alle caratteristiche dei suoi predecessori: indubbiamente avere i 60 frame al secondo sulle nuove console (e su PC) rende l’azione molto più fluida ed anche l’interazione fra i due personaggi è molto più precisa e meno lasciata al caso, rendendo il tutto molto più coinvolgente e senza spazi lasciati al caso.

La novità del decimo capitolo risiede nella possibilità di scegliere fra tre stili di combattimento diverso per ogni lottatore, elemento che indubbiamente rende più variegato l’approccio con cui legarsi al proprio (o anche più di uno ovviamente…) alter ego preferito. Ottima anche l’interazione con i fondali che senza rovinarvi alcune sorprese, strappano più di un sorriso per l’eccesso di violenza gratuita che si verrà a creare.

Sul fronte personaggi, il mix di combattenti storici e new entry è perfettamente riuscito. Dispiace dover però annotare l’assenza di alcuni “picchiatori” di vecchia data che probabilmente arriveranno come DLC insieme a special guest come Jason di Venerdi 13 o Predator già annunciati in precedenza.

Sotto il profilo grafico, abbiamo già accennato dei 60 frame. La versione Playstation 4 da noi provata, si è dimostrata veramente uno spettacolo per gli occhi: risoluzione di 1080p. animazioni esaltanti, dettaglio dei particolari sensazionale per ogni personaggio. Il discorso sulle ambientazioni è invece variegato visto che alcuni sfondi dei nostri combattimenti lasciano veramente senza fiato (su tutti quello in riva al mare) mentre altri avrebbero sicuramente necessitato di qualche dettaglio in più.

Pollice in alto anche per il sonoro: le musiche di sottofondo svolgono bene il loro lavoro ed anche il doppiaggio in italiano è su livelli più che discreti.

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Ci sentiamo quindi di promuovere a pieni voti Mortal Kombat X, un titolo veramente “smart” inteso come capace di soddisfare sia gli hardcore gamers appassionati di picchiaduro che i giocatori meno esperti di beat’em a duelli ma che tra storia principale ed elementi da sbloccare diverranno pian piano degli abilissimi utilizzatori di fatality e brutality. Ovviamente astenersi tutti coloro che non gradiscono l’ultra violenza gratuita, elemento con cui Mortal Kombat è sempre stato farcito sin dal suo primo… “vagito”.

VOTO: 9

Cinema chiusi fino al 5 marzo, QUI gli ultimi aggiornamenti.


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