La strada furiosa di Mad Max: Interceptor

La strada furiosa di Mad Max: Interceptor

Di Filippo Magnifico

interceptor 1979

Come nasce un’icona cinematografica? È frutto di una serie di fortunate coincidenze e di alcune scelte particolarmente azzeccate e, perché no, un po’ avventate.

Prendiamo il caso di Interceptor (titolo originale Mad Max), la pellicola diretta nel 1979 da George Miller. Si tratta di un film che ha lanciato due icone, una concreta e l’altra relegata al cosiddetto cinema di genere: la prima è Mel Gibson, la cui carriera è disseminata di successi; la seconda è il personaggio da lui interpretato: Mad Max, protagonista di una saga che ha dettato le regole di un genere cinematografico (il post-apocalittico) ed è arrivata fino ai giorni nostri con Mad Max: Fury Road, la cui uscita è prevista per il 15 maggio.

Non solo. Dobbiamo anche contare che stiamo parlando del film che ha lanciato la carriera di George Miller, un regista che sul suo curriculum vanta non solo la saga post-apocalittica per eccellenza ma anche titoli diametralmente opposti come Babe va in città e Happy Feet. Un uomo che sa il vero significato del termine entertainment ed è riuscito ad applicarlo rivolgendosi al pubblico senza distinzione di età.

Interceptor Mel Gibson foto dal film 3

Verso la fine degli anni ’70 Miller ha deciso di realizzare questa pellicola. Principale fonte di ispirazione la sua esperienza lavorativa come medico in un pronto soccorso di Sidney. Talmente tante le vittime di incidenti stradali passate di fronte ai suoi occhi da fargli venire l’idea per una storia, ambientata sulle polverose e deserte strade australiane. La storia di un uomo solitario diventato folle suo malgrado e assetato di vendetta, proprio come gli eroi western alla Clint Eastwood. Al posto della vecchia frontiera un futuro non troppo distante, caratterizzato da un senso di follia costante e popolato da bande di motociclisti dedite allo sciacallaggio e allo stupro.

Gli serviva però un protagonista ed è qui che interviene il caso: Mel Gibson, all’epoca poco più che ventenne, era un perfetto sconosciuto. Aveva partecipato a produzioni minori realizzate per il mercato australiano e aveva accompagnato un amico che doveva sostenere un provino per un ruolo nel film. Il giorno prima era stato coinvolto in una rissa e il suo volto era pieno di lividi. La produzione era alla ricerca di “freak” per animare la storia e quel volto tumefatto era praticamente perfetto. Gli dissero di ripresentarsi dopo qualche settimana. Nel frattempo i lividi erano scomparsi e lo staff si trovò di fronte un bel ragazzo, robusto, perfetto per interpretare Max. Il resto, come si dice sempre in questi casi, è storia.

Interceptor Mel Gibson foto dal film 1

Mel Gibson diventò il protagonista e Interceptor si rivelò un grandissimo successo, a tal punto da finire nel Guinness dei Primati. Costato solo 300 mila dollari australiani, riuscì ad incassare oltre 100 milioni di dollari (un record battuto solo nel 1999 da The Blair Witch Project).

Per quanto riguarda l’estetica, siamo lontani dall’immaginario post-apocalittico che ha ispirato pellicole come 1997: Fuga da New York e manga come Hokuto no Ken, quella componente si affermerà in maniera determinante nei sequel: Il Guerriero della Strada e Mad Max: Oltre la Sfera del Tuono. La follia, però, permea ogni singolo frame e, sul finale, invade anche l’animo del suo protagonista, che esce di scena regalandoci un momento che, per stessa ammissione di James Wan, è stato tra le ispirazioni principali del suo Saw:

Una follia dissacrante e non priva di una profonda ironia (si pensi ad esempio ai frame degli occhi che schizzano fuori dalle orbite delle vittime di alcuni incidenti, tipici dei cartoon) che ha caratterizzato l’intera produzione e l’ha spinta a realizzare scene d’azione incredibili, che sono state portate all’estremo nel successivo capitolo. Questa, signori, miei è storia. Questo, signori miei, è l’inizio di un mito.

Interceptor Mel Gibson foto dal film 4

Mad Max: Fury Road farà il suo ingresso nelle sale americane il 15 maggio 2015. Per maggiori informazioni potete consultare la scheda del film sul sito Warner Bros. QUI trovate la pagina facebook italiana del film.

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