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Avengers: Age of Ultron – La recensione in anteprima

Di Leotruman

Avengers

Lo S.H.I.E.L.D. è andato in pezzi, ma i Vendicatori sono più uniti che mai all’inizio di Avengers: Age of Ultronnuovo cinecomic dei Marvel Studios (penultimo della Fase 2, che si concluderà ad agosto con Ant-Man) e sequel del campione di incassi del 2012, che raccolse ben 1.5 miliardi di dollari in tutto il mondo.

La squadra è solida, funziona, e l’alchimia tra le varie teste di serie dell’universo Marvel non è mai stata così forte, eppure Tony Stark lo sa: nonostante tra di loro ci sono un supersoldato, un dio e un mostro verde, gli Avengers non possono esistere per sempre e soprattutto non possono proteggere il mondo da ogni tipo di minaccia. Per questo Iron Man rispolvera un suo vecchio programma destinato alla protezione globale grazie ad un esercito di sue armature robotiche, il progetto Ultron. Insieme a Bruce Banner, e ad un piccolo grande aiuto (non dico nulla, ma potete immaginare!), viene creata la fantomatica intelligenza artificiale che permette a Ultron di iniziare la sua esistenza e la sua missione.

Qualcosa sfugge rapidamente di mano, e non sarà semplice impedire a Ultron di portare a compimento i suoi terribili piani, sviati completamente rispetto alla natura originale decisa da Tony: l’unico modo per proteggere il pianeta è distruggere i suoi abitanti secondo l’andriode. Nuove e scomode alleanze ed eventi imprevisti daranno vita a una straordinaria ed epica avventura.

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Atteso, anzi attesissimo, il sequel di Avengers arriva quasi alla fine di una Fase 2 che ha letteralmente lasciato a bocca aperta i fan, per la qualità crescente delle sue produzioni sotto ogni punto di vista, in particolare per la sceneggiatura (con i suoi precisi riferimenti e integrazioni nell’MCU) e realizzazione delle incredibili e spettacolari scene d’azione. Le aspettative non possono che essere alle stelle, visto il gradimento a dir poco storico del primo film uscito nell’aprile del 2012 e tra le pietre miliari del cinema di intrattenimento di quest’inizio di nuovo millennio. Age of Ultron è e deve essere in ogni caso un film molto diverso rispetto al primo Avengers.

La missione di Joss Whedon per il primo film era stata semplice e complicatissima allo stesso tempo. Semplice perché doveva riunire finalmente i protagonisti, già presentati con i loro background nelle precedenti pellicole Marvel Studios (niente zavorre quindi), sviluppando una trama molto lineare e per nulla complessa. Complicata perché i microequilibri tra i vari Vendicatori, nei dialoghi così come nella loro interazione, erano tutto e solo una mente geniale come quella di Whedon poteva riuscire nell’impresa, portata a compimento con lode dal creatore di Buffy e di altri cult generazionali.

Whedon aveva inizialmente carta bianca per scrivere questo sequel, che sulle sue spalle porta attualmente un peso ingombrante quanto necessario: quello di far evolvere ulteriormente l’universo cinematico Marvel, tirando le fila della Fase 2 e inserendo nuovi personaggi indispensabili per le linee narrative future, così come nuove tematiche che porteranno alla Civil War, ai prossimi cinecomic e in futuro alla guerra contro il titano Thanos.

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Riassumendo, a Whedon è stato richiesto di: continuare le linee narrative dei Vendicatori riprendendole dai loro precedenti film standalone (ormai le pellicole dell’MCU sono ), farle incrociare ulteriormente, inserire un supervillain in grado di tener testa alla squadra più efficiente del mondo, inserire nuovi personaggi e elementi da approfondire in futuro, realizzare scene d’azione che fosse ben oltre il livello di spettacolarità media di un blockbuster ad alto budget odierno, alleggerire il tutto con una buona dose di ironia whedoniana, creare un finale sorprendente. Un compito che avrebbe portato al manicomio la maggior parte dei cineasti!

Whedon ce l’ha fatta invece, e ha realizzato un gran sequel, ben integrato nell’MCU passato, presente e futuro, che purtroppo non è all’altezza di vette recenti come Guardiani della Galassia o il secondo Captain America, ma allo stesso tempo soddisferà i fan a più livelli.

Ritmo serrato, il film procede senza intoppi per oltre due ore di grandissima tensione e spettacolarità. Si vola dalla Sokovia (la nostra Val d’Aosta, con il suo Forte di Bard, grande protagonista del film), sino alla Corea, Wakanda (finalmente!) e New York. I Vendicatori viaggiano per migliaia di chilometri, ma è anche un viaggio all’interno di loro stessi, delle loro fragilità e insicurezze, che la “perfida” Scarlet Witch riesce a far emergere con i suoi poteri misteriosi da potenziata (eh no, mutanti non si può dire: i diritti li ha Fox).

vision-copertina

I due personaggi migliori del sequel sono però i due non-umani: Ultron e Visione. I recenti e riusciti cinecomic Marvel avevano quasi tutti un difetto: il villain principale non particolarmente iconico o temibile. A questo giro è l’opposto, e l’intelligenza artificiale arricchita dalla voce di James Spader (nella versione originale) supera di diverse spanne i vari Ronan, Malekith e simili. Qualche frase fatta (“Volete salvare il mondo, ma non gli permettete di cambiare”,”Tutti creano quello che temono”, “Spesso si confonde la Pace con la calma”) ma anche grandi dialoghi per un cattivo che si comporta inizialmente come un bambino, che non comprende la natura umana e procede spedito nella sua missione. Interessante come conosca benissimo i punti deboli di Tony Stark, essendo stato da lui creato, e per questo riesca sempre a toccare i tasti giusti per far crollare il nostro Iron Man, e di conseguenza la squadra.

Visione è invece stupefacente, per l’eleganza della sua rappresentazione (ricordo ha le sembianze di Paul Bettany, già voce di Jarvis), e l’importanza del suo arrivo nel team dei Vendicatori. Preferisco non aggiungere altro per evitare gli spoiler, ma i fan non rimarranno delusi: un grande acquisto dell’MCU, che regala non poche perle.

Tirando le fila, proprio come ha dovuto fare Whedon, la sensazione è proprio quella di assistere ad un buon blockbuster, che funziona in ogni suo aspetto, ed è parte di una macchina ben oliata e rodata che procede a enorme velocità (a miliardi di dollari/h). Quello che manca a questo sequel è tuttavia quel grado di freschezza, stupore e leggerezza che ci aveva completamente rapito nel 2012 e che è diventato un marchio di fabbrica nei cinecomic successivi dell’MCU (tranne Thor 2). Percepiamo e a volte intravediamo “i fili” di Joss Whedon, gioco di parole che cita il rimprovero di Ultron a Tony durante il film. Non è di certo diventato un burattino dello studio, ma la sensazione è che il nostro Joss sia rimasto incastrato in una rete, ormai molto fitta e più estesa dello studio stesso, che ha responsabilità serie nei confronti dei fan e del franchise stesso. Non è un caso che abbia preferito fare un passo indietro e lascia il campo ai fratelli Russo per la Infinity War, e questo gli fa onore. Speriamo non avvenga lo stesso con James Gunn in Guardiani della Galassia 2, perché lasciare carta bianca e fidarsi ciecamente della creatività dei registi è stata la svolta fondamentale della Fase 2 dell’MCU, che ha permesso a Marvel Studios di creare qualcosa di inedito e incredibile nella storia del cinema di intrattenimento.

Voto: 7.5

ATTENZIONE SPOILER: DOPO L’IMMAGINE SOTTOSTANTE POTETE SCOPRIRE LA SCENA DOPO I TITOLI DI CODA (+ altri 3 minispoiler non completi)

Marvel cinematic Universe

SPOILER!!

Nel film c’è un’unica scena, questa volta inserita dopo i mid-credits (come nel primo Avengers): anche a questo giro compare brevemente Thanos (Josh Brolin) e il celebre Guanto dell’Infinito, dove una volta posizionate le Gemme dell’Infinito sarà pronto a trasformarsi nell’arma più pericolosa in assoluto in grado di distruggere l’intero universo. Il Guanto è ancora “vuoto”, perché le quattro gemme per ora viste nei film sono al sicuro in varie zone dell’Universo, e per questo il titano annuncia, mentre lo indossa: “Dovrò fare tutto da solo…” …

Altri brevi spoiler sul film: c’è tantissima Val d’Aosta-Sokovia (tantissima), un personaggio muore realmente, e alla fine viene presentata un’inedita squadra di Avengers, a dir poco sorprendente…

NO: non compare Spider-Man alla fine del film, non solo perché non è stato ancora scelto, ma soprattuto perché è ufficiale che farà la sua prima comparsata in Civil War a maggio 2016…

QUI lo speciale completo sulle GEMME DELL’INFINITO

QUI dove vedere e rivedere tutti i film dell’MCU

QUI la GUIDA ALLA FASE 3

Diretto da Joss Whedon (già regista primo capitolo), Avengers: Age of Ultron ritrova nel cast Robert Downey, Jr., Chris Evans, Chris Hemsworth, Scarlett Johansson, Cobie Smulders, Jeremy Renner, Samuel L. Jackson e Mark Ruffalo. Inoltre, James Spader interpreta il villain Ultron, mentre tra le new-entry segnaliamo Aaron Taylor-Johnsonnel ruolo di Quicksilver, Elizabeth Olsen in quello di Scarlet Witch eThomas Kretschmann come il Barone Strucker. In base agli ultimi rumour, pare che anche Tom “Loki” Hiddlestone sarà della partita. Il film uscirà nei cinema italiani il 22 aprile, e sarà il penultimo capitolo della Fase 2. QUI trovate la pagina facebook italiana del film.

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