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Nessuno si salva da solo – Incontro con Riccardo Scamarcio e Jasmine Trinca

Di Leotruman

nessuno si salva da solo cover

Uscirà nelle sale giovedì l’intenso Nessuno si salva da solo, nuova fatica artistica della coppia, nella vita artistica e privata, composta da Sergio Castellitto e dalla moglie Mazzantini Margaret.

Dopo gli apprezzati Venuto al mondo e Non ti Muovere, un nuovo bestseller della Mazzantini è stato adattato per il grande schermo dalla stessa scrittrice, e dietro la macchina da presa troviamo Castellitto, qui “solo” in veste di regista. La storia segue le vicende di una coppia separata si trova a cena per discutere dell’estate e dell’organizzazione dei figli. Sarà solo l’inizio di un percorso che li riporta a rivivere tutta la loro storia d’amore, dall’inizio travolgente alla drammatica fine

Protagonisti di questo nuovo intenso dramma sono Riccardo Scamarcio e Jasmine Trinca, ma nel cast ci sono anche Anna Galiena, Massimo Ciavarro e Massimo Bonetti. Abbiamo avuto il piacere di incontrare proprio i due protagonisti, che ci hanno parlato delle varie sfumature di Gaetano e Delia, normale coppia passata dalla passione dei primi momenti alla crisi conclamata che li porta alla separazione.

Ecco alcuni highlights dal nostro incontro con i due attori:

Il tuo personaggio a quello a cui viene affidato di più il compito di raccontare il tempo che passa, in particolare a livello fisico. Com’è stato lavorare su questo aspetto e com’è stato rivedersi poi sullo schermo?

Jasmine Trinca: Per me è stato molto interessante questo lavoro perché al di là del solito “cambio di parrucca”, che dovrebbe raccontare il passaggio del tempo, c’è qualcosa che mi ha colpito anche a livello interiore, che ha “strisciato” dentro di me. Abbiamo girato tutta la parte del passato, del racconto dell’amore, prima per poi concludere proprio con le scene del ristorante, quando conoscevamo tutto della vita di Delia e Gaetano. Perciò anche la questione del disturbo alimentare si è esaurita subito all’inizio delle riprese. Delia alla fine è come “corazzata”, una donna dentro un’armatura. Non sembra ma sono passate solo poche settimane dall’inizio, eppure è molto distante dalla Delia di prima, che era fragile e delicata. L’evoluzione del personaggio durante le riprese è quindi stata molto intensa, sia a livello fisico che psicologico.

Nessuno si salva da solo Jasmine Trinca Riccardo Scamarcio foto dal film 4

Il cibo ha un ruolo importante nella storia, in particolare nella prima parte

JT: Pur non essendo dimagrita forse come sarebbe servito, l’idea di fare quello sforzo di privazione mi ha aiutato moltissimo. A livello psicologico questa idea di privarsi del cibo, del piacere, rifletteva l’idea di Delia sull’amore. Raccontava qualcosa di lei, di lui, di loro. Lei è anoressica, chiude la bocca perché si vorrebbe invece mangiare il mondo. L’amore con Gaetano è la vera terapia per Delia: la scena del bigné la porta a riaprire la bocca, la riapre col cibo, la riapre coi suoi baci.  È interessante vedere la trasformazione del mio personaggio: una persona indifesa, che poi inizia a mangiare, scopre l’amore, la passione, e quando questo amore incontra la crisi di richiude, proprio come il suo stomaco. La Delia del ristorante è tornata a difendere sé stessa con una maschera che lui facilmente le toglie perché la conosce troppo bene.

Nessuno si salva da solo Jasmine Trinca foto dal film 2

È meglio imparare ad amare o a campare, citando una frase del film? Cosa insegnate o insegnereste ai vostri figli?

Riccardo Scamarcio: sicuramente ad amare!

JT: Amare, anche perché a campare, le regole le dai volontariamente o inconsciamente. Io penso che la mia vita è stata questa: l’esempio di una mamma che ha anche fatto i suoi errori, ma è stata autenticamente una mamma. L’esempio di vita è quello che tu hai visto da piccolo, a volte ci possono essere dei principi tramandati, ma è in sostanza la vita che scorre. L’amore è in qualche modo il fondamento della vita per come la concepisco io. Io ho una figlia piccola, e la cosa che mi piace più dirle è che proprio io adoro passare del tempo con lei, al di là del fatto che è mia figlia. Lo penso e mi sembra importante trasmetterglielo, farle capire quanto la amo.

Questo mondo del cinema raccontato attraverso gli occhi di Gaetano e la sua frustrazione. Com’è stato vedere il cinema, e anche il festival del Cinema di Roma, attraverso gli occhi di Gaetano? Parlaci del tuo personaggio.

RS: È un elemento molto importante per la costruzione del personaggio, rispetto a Delia. Gaetano vive una frustrazione, un’insoddisfazione per mancanza di affermazione personale. È un elemento indispensabile per poter capirlo e interpretarlo. Delia ha dei problemi pregressi con il cibo, e una mancanza di affetto iniziale, mentre Gaetano vive la sua inquietudine nel non essersi realizzato come voleva. Questi elementi sono fondamentali per cercare di creare personaggi tridimensionali, che non sono eroici, non sono perfetti, ma li raccontiamo nella loro imperfezione. La cosa interessante è che Gaetano però cerca di trovare un punto a questo modo un po’ pragmatico nel voler risolvere problemi, a volte un po’ cinico come nel caso del “criceto”. Questi aspetti lo rendono un personaggio positivo in ogni caso, anche se superficiale. Da attore ho cercato di assecondare questi aspetti, di viverli fino in fondo, perché poi il cuore del film è la loro relazione e gli elementi individuali sono la causa di crisi. L’insoddisfazione personale è molto spesso la causa del disfacimento di una relazione.

Nessuno si salva da solo Jasmine Trinca Riccardo Scamarcio foto dal film 7

Perché una coppia inizialmente così unita finisce per disfarsi? Qual è la chiave di svolta tra Delia e Gaetano?

RS: Quando ci si conosce da tanti anni, si finisce per convincersi di sapere già che cosa farà l’altro. C’è rassegnazione e mancanza di aspettativa, che è deleterea. Si sa che la reazione ad alcuni eventi sarà una determinata, si usano frasi fatte (“so come sei fatto…”), che creano senso di ingabbiamento. Riuscire a stupire, sedurre nel senso più bello del termine, soddisfare occhi e non solo, soddisfare un’aspettativa, è molto più difficile. È in questo meccanismo che poi le relazioni si assopiscono, perché ci si conosce e si crede di non potersi conoscere ulteriormente. Eppure gli esseri umani sono molto strani , e sono capaci anche di cose inaspettate, nel bene e nel male.

QUI la recensione in anteprima

QUI il trailer del film

Nessuno si salva da solo uscirà nelle sale italiane il 5 marzo distribuito daUniversal Pictures ItaliaQui la pagina facebook ufficiale del film.

Da No Time to Die a Ghostbusters, ecco le nuove date dei film 2021 (in costante aggiornamento)

Cinema chiusi fino al 5 marzo, QUI gli ultimi aggiornamenti.


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