L'annuncio si chiuderà tra pochi secondi
CHIUDI 
L'annuncio si chiuderà tra pochi secondi
CHIUDI 

Fast & Furious 7 – La recensione in anteprima

Di Leotruman

fastfurious7feature1.jpg  640×320

LA RECENSIONE NON CONTIENE SPOILER.

I peccati di Londra hanno seguito fino a casa, a Los Angeles, il gruppo di Dominic Toretto (Vin Diesel). Il fratello di Ian Shaw, il villain del sesto episodio interpretato da Luke Evans, Deckard (Jason Statham), è assetato di vendetta e sfrutta la sua natura di vera e propria macchina per uccidere per dare la caccia a tutta la “famiglia” Toretto, che dopo anni di tormenti e rocambolesche fughe era riuscita finalmente a trovare pace e serenità nella propria casa.

Shaw inizia da Han, il protagonista di Tokyo Drift (il terzo episodio in ordine di uscita ma il sesto in ordine narrativo), e prosegue con la caccia a Toretto, Roman, Tej, Letty, Brian e Mia. Persino l’agente Hobbs (Dwayne Johnson) viene pesantemente attaccato, ma un misterioso ufficiale governativo (Kurt Russell) offre al team i giusti mezzi per cambiare le carte in tavola e dare loro stessi la caccia al terribile killer per fermarlo una volta per tutta. Il prezzo da pagare sarà aiutarli a recuperare un misterioso hacker, rapito da un gruppo di terroristi, che ha creato un congegno capace di localizzare qualunque individuo in tempo reale sull’intero pianeta…

La saga di Fast & Furious continua a distinguersi per la sua natura anomala nel panorama di Hollywood. Solo un altro franchise, quello di Mission: Impossible, è almeno paragonabile per struttura, tematiche e successo, ma l’evoluzione di F&F è qualcosa che non ha precedenti nella storia del cinema. Dopo la triade “classica”, vale a dire un primo capitolo di successo, il sequel deludente e un quasi spin-off solo apparentemente forzato (e dalla più che discreta qualità), il tutto ritorna nelle solide mani di Vin Diesel e di un team di produttori e creatori molto capaci, e si compie il miracolo: dal quarto film la saga non solo ritorna in vita, ma cresce in incassi e soprattutto qualità ad ogni capitolo fino ad arrivare a questo Fast & Furious 7 .

Diciamolo subito, senza mezzi termini: non solo è il migliore della serie, ma è anche un gran film e uno dei migliori action movie del nuovo millennio.

furious-7-squadra-paul-walker

VINCI ricchi premi targati Fast & furious 7 con Screenweek

Tante, tantissime le difficoltà e gli ostacoli per la produzione. Alla non trascurabile ansia da prestazione, per riuscire a creare un settimo episodio convincente e almeno all’altezza del precedente (ricordo 788 milioni di dollari incassati, 70% su RottenTomatoes), si è aggiunta l’inaspettata tragedia: Paul Walker, storica spalla di Diesel nella saga, scompare tragicamente a 40 anni nel novembre 2013 dopo aver girato circa l’80% del kolossal.

Lo show deve andare avanti, la macchina non si può fermare, ma allo stesso tempo deve rendere giustizia non solo al personaggio interpretato in sei episodi ma anche all’attore, vero e proprio membro della famiglia Diesel-Toretto e amato da milioni di fan in tutto il mondo. Per fare questo si sono presi il loro tempo, per esaminare il girato, e capire in termini tecnici e di narrazione come portare a conclusione il film rispettando le premesse di partenza.

L’uomo chiave, più che lo sceneggiatore Chris Morgan (bravissimo) è stato senza lui: James Wan. Seguo le orme di questo giovane regista da molto tempo, e dopo aver pesantemente influenzatola scena horror prima con Saw e poi con Insidious, ha fatto capire realmente di che pasta era fatto con L’Evocazione, tra gli horror più spaventosi e redditizi di sempre (oltre 300 milioni incassati) e con una regia di gran classe. Il settimo episodio gli è stato affidato da Hollywood come un test, per capire se fosse effettivamente in grado di fare “il salto”, compiuto prima di lui da registi del calibro di Sam Raimi e Peter Jackson, gestendo grosse e costose produzioni. Considerando le difficoltà affrontate sul cammino, Wan non ha fatto un salto, ma un vero e proprio carpiato con doppio avvitamento, e si è guadagnato un prezioso lasciapassare: quello di poter continuare a lavorare nella serie A (personalmente gli farei già dirigere Bond 25, o più probabilmente un cinecomic DC) e in futuro di proporre e realizzare costose produzioni originali, frutto del suo talento creativo visto che più che essere un semplice mestierante è un vero e proprio genio. Aspettiamoci grandi cosa da lui!

rodriguez-wan-diesel-fast-7

QUI James Wan parla della morte di Paul Walker

Tralasciando la storia per evitare inutili spoiler e rovinarvi la “festa”, la scene d’azione per come sono state realizzate, coreografate e dirette, sono qualcosa di incredibile. Non è questione di “follia” o esagerazione per alzare il tiro e sorprendere: ci troviamo davanti a lunghissime sequenze, studiate in ogni minimo dettaglio e realizzate con sapiente miscela di effetti speciali pratici e CG, che trasformano FF7 in un’opera action.

Sono tre i segmenti d’azione principali da 20-30 minuti l’uno (Caucaso, Abu Dhabi, Los Angeles) inframezzati da sequenze di dialogo e narrazione, nello stile tipico della saga (frasi brevi, concise) ma mai banali o scontate, insieme a sequenze sempre action ma di durata inferiore. Wan accelera, ruota in ogni angolo, fracassa e tormenta le sue telecamere e ci porta a vivere il film in prima persona, e per 2 ore e 15 respiriamo e guidiamo insieme ai protagonisti. Inoltre per la prima volta nella saga, in particolare nella lunghissima parte finale, l’uso della computer grafica diventa imponente e di qualità sopraffina, anche questo da aggiungere alla lunga lista dei meriti di Wan.

Vin Diesel, Dwayne Johnson (poche scene e battute, ma d’antologia in particolare nel finale), Michelle Rodriguez, ma anche un ottimo e ironico Kurt Russell, insieme ad un Jason Statham in versione Terminator. Il team funziona più che mai, oliato e preciso, e convince ancor più che nei precedenti episodi. Ricordiamo inoltre che sono stati coinvolti Caleb e Cody Walker, fratelli del compianto Paul Walker, morto durante le riprese. La produzione ha deciso di chiamarli per la realizzazione di alcune scene: i due hanno contribuito a far rivivere Brian O’Conner insieme a controfigure/stuntmen e all’aiuto della CG per le inquadrature più ravvicinate (pochissime quelle che si notano, ma mai fastidiose o ridicole: complimenti ancora a produzione, Weta Digital e Wan). L’effetto è incredibile e Paul Walker sembra esserci e recitare dall’inizio alla fine senza stacchi visibili, e ne siamo lieti perché in questo capitolo più che mai l’attore si stacca dal ruolo di semplice spalla e recita, portando sulle sue spalle tutta una serie di importanti e cruciali sequenze del film.

Preparate i fazzoletti nel sorprendente ed emozionante finale, scelto dal team creativo con grande rispetto e attenzione nei confronti della famiglia Walker e dei fan di Fast & Furious. (LEGGETE QUI se volete scoprirlo)

Raggiungere il miliardo di dollari di incasso, cifra per nulla impensabile, sarebbe l’omaggio definitivo e meritevole all’attore e alla qualità crescente della saga.

VOTO: 8.5

(8 politico già dopo i primi tre minuti della scena iniziale con Jason Statham)

Fast & Furious 7 farà il suo ingresso nelle nostre sale il 2 aprile 2015. Per tutti gli aggiornamenti sul film potete consultare la pagina Facebook ufficiale italiana.

Da No Time to Die a Ghostbusters, ecco le nuove date dei film 2021 (in costante aggiornamento)

Cinema chiusi fino al 27 marzo, QUI gli ultimi aggiornamenti.


Vi invitiamo a scaricare la nostra APP gratuita di ScreenWeek Blog (per iOS e Android) per non perdervi tutte le news sul mondo del cinema, senza dimenticarvi di seguire il nostro canale YouTube ScreenWeek TV. ScreenWEEK è anche su Facebook, Twitter e Instagram.

LEGGI ANCHE

Dexter: il revival proseguirà per più di una stagione? Risponde Michael C. Hall 9 Marzo 2021 - 11:30

Il revival di Dexter durerà una sola stagione? Secondo il protagonista Michael C. Hall il ritorno della serie potrebbe accompagnarci per più tempo del previsto.

Kung Fu: ecco il trailer del reboot targato The CW 9 Marzo 2021 - 10:45

Ecco il trailer di Kung Fu, reboot al femminile della classica serie con David Carradine, che vede Olivia Liang nel ruolo della protagonista.

Il governo pensa a misure più restrittive, in dubbio la riapertura dei cinema 9 Marzo 2021 - 10:33

Per far fronte alla risalita della curva verranno varate nuove misure, tra cui un probabile lockdown nei weekend

Spawn (FantaDoc) 28 Novembre 2020 - 12:00

All'inferno (e ritorno) i super-eroi!

Small Soldiers (FantaDoc) 2 Novembre 2020 - 16:08

La storia dei soldati giocattolo di Joe Dante.

Universal Soldier – I nuovi eroi (FantaDoc) 16 Ottobre 2020 - 16:51

Storia di un clonazzo di Terminator per cui Van Damme e Dolph Lundgren sono arrivati a menarsi (per finta) a Cannes.