Recensioni

Agents of S.H.I.E.L.D. – La recensione del 12° episodio: Who You Really Are

Pubblicato il 13 marzo 2015 di Lorenzo Pedrazzi

Who You Really Are, dodicesimo episodio della seconda stagione di Agents of S.H.I.E.L.D., ospita il ritorno di Jaimie Alexander nel ruolo di Lady Sif, il cui arrivo sulla Terra è legato alla recente trasformazione di Skye

Attenzione: il seguente articolo contiene SPOILER.

Lady Sif (Jaimie Alexander) emerge dall’acqua sulla costa portoghese, con abiti terrestri, ma non ricorda nulla di se stessa né gli obiettivi della sua missione. Coulson (Clark Gregg) e la squadra intervengono in suo soccorso, e un video amatoriale rivela che Sif stava combattendo contro un misterioso individuo dotato di forza e resistenza simili alle sue: l’individuo l’ha colpita con un randello, facendole perdere la memoria, e poi è andato alla ricerca di nitrogeno liquido. Indagando, Skye (Chloe Bennet) e Bobbi (Adrianne Palicki) lo trovano in un ospedale, mentre cerca di rubare del nitrogeno, ma è troppo forte per Bobbi. Skye scatena involontariamente i suoi poteri, ma nuociono solo a lei stessa, disgregandole la pistola fra le mani. L’individio misterioso fugge, ma Simmons (Elizabeth Hernstridge) scopre a cosa gli serve il nitrogeno: per alimentare un congegno che gli permette di mascherare la sua epidermide bluastra, rendendola rosa. Egli, infatti, è un Kree, e si trova in Portogallo per visitare il luogo dove Whitehall scoprì il Divinatore. La squadra di Coulson lo raggiunge e lo cattura: il Kree dice di chiamarsi Vin-Tak, e di essere giunto sulla Terra in seguito all’attivazione di un Divinatore, ovvero un antico oggetto che fa parte di un esperimento Kree volto a creare nuovi soldati per il proprio esercito. Vin-Tak, consapevole dei pericoli connessi ai risultati dell’esperimento, vuole portare sul suo pianeta chiunque sia stato “trasformato” dal Divinatore, per evitare che i terrestri corrano rischi. Inoltre, dopo aver toccato nuovamente Lady Sif con il suo randello, le fa tornare la memoria. Sif ricorda quindi di essere stata inviata da Odino per indagare sull’arrivo del Kree, la cui venuta è stata percepita da Heimdall sul Bifrost.
Poiché Skye era presente quando il Divinatore fu attivato, Sif comincia a interrogarla, e la tensione attiva i suoi poteri. La base comincia a tremare, e Skye non è in grado di fermarla. Sif e Vin-Tak vogliono catturarla, ma la squadra si oppone, e Bobbi affronta nuovamente il Kree, che viene poi tramortito da Lance Hunter (Nick Blood) con il superfucile basato sulla tecnologia del Distruttore. Intanto, May (Ming-Na Wen) cerca di proteggere Skye, ma Sif sta per raggiungerle; la ragazza, non sapendo come fermare i suoi poteri, ruba la pistola tranquillizzante di May e si spara, perdendo i sensi. A Vin-Tak viene cancellata la memoria, e Sif lo porta ad Asgard per farlo tornare al suo pianeta natale; prima, però, avverte Coulson che la trasformazione di Skye era nel suo destino, e loro non possono fare nulla per fermarla. Sentendo la diffidenza della squadra, Skye decide di rinchiudersi in cella, nonostante Fitz (Iain De Caestecker) cerchi di fermarla.
Alla fine, Hunter intuisce che Bobbi e Mack (Henry Simmons) stanno tramando qualcosa, e mette quest’ultimo alle strette; lui, però, lo blocca e lo tramortisce…

Il gradito ritorno di Jaimie Alexander e Lady Sif nel mondo di Agents of S.H.I.E.L.D. ha certamente la funzione di ingolosire il pubblico con la promessa di una partecipazione “illustre”, ma gli autori non mancano di astuzia, e sono riusciti ad amalgamare la guerriera asgardiana nella trama orizzontale dello show. Il suo arrivo sulla Terra segue infatti quello di Vin-Tak (il primo Kree ad apparire vivo nella serie), e innesca una reazione a catena che mette in luce il segreto di Skye, con tutte le conseguenze del caso. Ciò che importa, però, è anche l’approfondimento dei legami tra Agents of S.H.I.E.L.D. e il versante cosmico dell’Universo Cinematografico Marvel, in particolare Guardiani della Galassia: Vin-Tak brandisce un randello che sembra la versione ridotta dell’arma usata da Ronan l’Accusatore, e inoltre svela chiaramente le origini degli Inumani, ancora sconosciute a Coulson e compagni. L’impressione di trovarsi all’interno di un grande universo condiviso diventa quindi sempre più intensa, anche sul piccolo schermo, mentre le connessioni tra i vari prodotti della Casa delle Idee si fanno sempre più tangibili.

La collisione tra civiltà diverse genera situazioni piuttosto divertenti, soprattutto quando sfociano nello scontro fisico: da segnalare la lotta tra Sif e Vin-Tak (filtrata da una finta ripresa amatoriale) e il combattimento tra quest’ultimo e Bobbi/Mockingbird, eroina tostissima che meriterebbe più scene d’azione come questa. Il suo ruolo, però, si conferma molto ambiguo, poiché non sappiamo cos’abbiano in mente lei e Mack, e se i loro piani possano realmente condurre a una guerra intestina tra i membri della squadra. È certo che non sono traditori dell’Hydra, ma allora cosa sono? Il finale, con Mack che soffoca Hunter fino a tramortirlo perché faceva troppe domande, è un buon cliffhanger per il prossimo episodio, e induce a chiedersi quali strategie adotteranno i due personaggi per insabbiare la questione. Lo stesso Mack si conferma una figura interessante: gentile ma schietto, detrattore della violenza ma disponibile a usare la forza – persino contro un compagno – quando si sente braccato. Vedremo come evolverà nel corso delle puntate.

Per il resto, si tratta di un episodio molto godibile che, da un lato, intrattiene dignitosamente nell’arco della sua durata, e dall’altro imprime un’ulteriore accelerata alla trama orizzontale, lasciando il giusto spazio alla mutazione di Skye. Ora che tutti ne sono a conoscenza, la ragazza decide di autosegregarsi nella cella dello S.H.I.E.L.D., e soltanto Fitz sembra empatizzare con la sua condizione. Presto, però, si renderanno conto di aver bisogno di qualcuno con i suoi poteri…

La citazione: «Nell’universo ci sono correnti che non si possono contrastare.»

Ho apprezzato: il ritorno di Lady Sif; i legami con il versante cosmico dell’Universo Marvel; l’attenzione alla trama orizzontale; Mockingbird contro Vin-Tak; l’ambiguità di Bobbi e Mack.

Non ho apprezzato: nulla di rilevante.

Potete scoprire, commentare e votare tutti gli episodi di Agents of S.H.I.E.L.D. sul nostro Episode39 a questo LINK.