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Vizio di Forma – ScreenWEEK intervista la produttrice Joanne Sellar

Di laura.c

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L’estro di un autore può portare a grandi capolavori, ma a livello produttivo può anche trasformarsi in una sfida difficile da gestire, soprattutto con budget rigidi e limitati. Nonostante il cast stellare, la colonna sonora ricercatissima e l’ambientazione vintage, Vizio di Forma, il nuovo film di Paul Thomas Anderson, non è stata l’opera del visionario regista più difficile da portare sul grande schermo. Parola della produttrice Joanne Sellar, che ha collaborato ai principali successi del filmmaker e che può testimoniare quanto sia cambiata Hollywood negli ultimi anni, soprattutto per le produzioni a medio budget. L’abbiamo incontrata a Roma, in occasione della presentazione del film alla stampa italiana.

Vi ricordiamo che QUI potete trovare l’intervista al protagonista del film Joaquin Phoenix, di seguito invece quella a Joanne Sellar.

 Inherent Vice

Joanne quali sono state le principali sfide che avete dovuto affrontare per produrre questo film?

Quello che ci preoccupava di più in realtà era la ricezione del film a livello internazionale. Paul ha un modo di scrivere molto americano e temevamo perciò eventuali problemi nell’adattamento. Ma, in confronto a titoli quali Boogie Nights, quasi tutti i film sembrano facili. In questo, se ci penso, la difficoltà principale è stata rappresentata probabilmente dalle location, dal ritrovare “il look” del periodo e quel tipo di costruzioni che ovviamente non esistono quasi più nella Los Angeles di oggi.

Cosa vi è piaciuto di più del romanzo di Thomas Pynchon?

Abbiamo deciso di opzionare il libro anche prima della pubblicazione: ci ha convinto subito tutto, dal periodo, all’ambientazione al sottofondo politico. Ma soprattutto pensavamo fosse una storia molto divertente ma anche malinconica. Si trattava però di 400 pagine, Paul ha dovuto fare un gran lavoro di sintesi e non è stato così facile.

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Come avete fatto ad avere un cast così ricco e con così tanti volti noti anche in piccoli ruoli?

Non è stato troppo complicato considerando che molti attori desiderano lavorare con Paul e, in alcuni casi, avere ruoli più corti è stato un modo per conciliare il film con le loro affollatissime agende. Reese Whiterspoon o Martin Short, ad esempio, forse non avrebbero potuto dare la loro disponibilità se avessero avuto parti più consistenti. Siamo molto felici di avere avuto l’opportunità di vederli nel film e anche di creare questo mix tra nomi conosciuti e volti nuovi di grande talento, come la bravissima Katherine Waterston. A lei spetta il ruolo dell’ex ragazza del protagonista, Shasta, e siamo sicuri che farà molta strada.

È più facile o più difficile rispetto al passato produrre oggi un film di Paul Thomas Anderson?

Di sicuro adesso è un autore molto affermato e apprezzato dalla critica, quindi da quel punto di vista le cose si sono semplificate.  Solo che ormai Hollywood guarda sempre più ai numeri e sta diventando difficile mettere insieme un budget. Si taglia sempre di più mentre Paul ha raggiunto un punto della sua carriera di filmmaker in cui desidera avere più libertà, anche quella di cambiare idea e tornare sul set laddove ritiene necessario rigirare o aggiungere qualcosa a una scena. Il difficile sta nel trovare il modo di restare nei limiti economici stabiliti consentendo al regista il massimo spazio di manovra.

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Quindi Hollywood sta diventando un posto sempre più complicato per gli autori?

Diciamo che lo è per i film a medio budget, che stanno tra i 5 milioni di dollari e le centinaia che si spendono invece per i tentpole. I titoli e gli studi che si collocano nel mezzo hanno difficoltà a restare sul campo: se alla regia hai un nome come Paul Thomas Anderson è più semplice ma se guardiamo agli esordienti, ad esempio, la situazione è molto complicata.

Vizio di Forma ha una grande colonna sonora, dove spicca soprattutto Neil Young. Come avete fatto ad avere la sua canzone?

È stato decisamente il pezzo più difficile da ottenere, dal punto di vista strettamente finanziario: ci sono voluti molti mesi di negoziazione. Neil comunque quando ha visto il film ne è stato entusiasta e voleva assolutamente farne parte, il problema era solo di tipo economico ma alla fine abbiamo trovato un accordo.

Candidato a due premi oscar, Vizio di forma uscirà il 26 febbraio nelle sale italiane, distribuito da Warner Bros. Nel cast anche Owen WilsonBenicio Del ToroMartin Short e Jena Malone. Per maggiori informazioni potete consultare la scheda del film sul sito della Warner Bros.

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