In questo 2015 ancora piuttosto avaro di nuove produzioni videoludiche del tutto inedite, arriva anche il remake di un interessantissimo capitolo di Legend Of Zelda. Major Mark ha fatto il suo debutto su Nintendo 64 nell’oramai lontano 2000 ed oggi, a distanza di ben 15 anni, torna su 3DS con una dimensione in più. Come sono andate le cose? Basta continuare a leggere la nostra recensione per scoprirlo.
Sulla saga di Zelda si è detto tanto, una delle più amate di Nintendo e Link è secondo soltanto a Mario nell’iconografia dei videogiocatori. Diciamo anche subito che non siamo di fronte alla solita operazione commerciale basata soltanto sul upscaling e polishing del gioco, ma di qualcosa di ben più sostanzioso, una vera e propria revisione e ricreazione del titolo originale.
Come se non bastasse, il gameplay è invecchiato in maniera egregia e se qualche critica va mossa, occorre farlo solo nei confronti della telecamera, non sempre puntuale nell’inquadrare l’azione dalla prospettiva migliore. Per chi non conoscesse il titolo originale raccontiamo per sommi capi la trama su cui si basta il titolo. Dopo aver lottato contro il male, salvato Hyrule ed essere diventato l’Eroe del Tempo, Link si allontana dalla terra che lo ha reso una leggenda. Partito per un viaggio in solitaria, il nostro eroe si ritrova nella misteriosa terra di Termina.
Cavalcando tra i boschi sul suo fedele destriero Epona, Link subisce l’imboscata di uno strano ragazzo mascherato, noto come Skull Kid, e dei suoi due compagni fatati. I tre cattivi sottraggono a Link Epona e la preziosa ocarina del tempo, e per finire gli lanciano una maledizione, trasformandolo in un cespuglio Deku. Nella confusione, una delle creature fatate amiche di Skull Kid, Taya, rimane indietro. Anche se controvoglia, Taya fa squadra con Link per ritrovare suo fratello Tael, l’altra creatura fatata. Seguendo le tracce di Skull Kid, Link incontra uno strano venditore con una passione per maschere insolite e meravigliose…
The Legend of Zelda: Majora’s Mask 3D si svolge nell’arco di 72 ore (che corrispondono all’incirca a 60 minuti nel mondo reale). Una volta terminate, si ricomincia da capo con alcuni progressi che rimarranno a disposizione del nostro personaggio mentre altri dovranno essere risbloccati. Facile comprendere che questa struttura porti ad una buona dose di backtracking ma il tutto è stato congegnato nel migliore dei modi per non risultare mai noioso e troppo ripetitivo.
L’esplorazione viene piacevolmente interrotta qua e là da enigmi per una volta tanto degni di questo nome (visto la tendenza a semplificare un po’ troppo questo aspetto nelle odierne produzioni). Insomma, un vero e proprio capolavoro in cui tra combattere, esplorare, risolvere enigmi e completare le varie side quest rimarrete immersi per qualche decina di ore, a patto che non vogliate prendervi la briga di scoprire ogni minimo segreto di Majora’s Mask, perché in questo caso il counting è destinato a salire ulteriormente…
Passando all’analisi audiovisiva, il gioco risulta molto cartoonesco, con colori molto accesi e contrastati: una vera gioia per gli occhi, complice anche l’elevato dettaglio grafico con cui sono realizzati gli ambienti. Il mondo di gioco è quanto mai vivo, grazie alle splendide animazioni che i programmatori hanno saputo infondere ai personaggi. A livello sonoro, troviamo i ben noti motivetti del franchise (e ogni volta è una commozione ascoltarli) più varie tracce arrangiate per l’occasione. E, tanto per citare un altro marchio di fabbrica, i personaggi non sono doppiati, ma si esprimono soltanto con qualche mugugno e borbottamento qua e là.
Si parlava delle splendide animazioni: controllare Link in questo action-adventure in terza persona è un piacere assoluto. Piacere che va ad aumentare considerato l’eccezionale lavoro che è stato svolto per il level design: avremo dungeon e costruzioni articolati su più livelli e profondamente ispirati.
The Legend of Zelda: Majora’s Mask per Nintendo 3DS risulta quindi un ottimo prodotto sia per chi ha amato il titolo originale, sia per chi non l’ha mai provato. Questi ultimi però sappiano che, nonostante alcune modifiche per rendere il titolo meno complicato, rimane essere decisamente ostico e decisamente più difficile dei videogiochi in uscita degli ultimi anni. Videogiocatore avvisat…
VOTO: 9