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26 febbraio 2015 • 12:55 • Scritto da Redazione SW

Birdman provoca reazioni di sdegno in Corea del Sud per una battuta sul kimchi

Nel film premiato come miglior lungometraggio all'ultima edizione degli Academy Awards, una battuta non proprio felicissima sul piatto tradizionale coreano sta creando non poche reazioni negative nella stampa e fra la popolazione dello paese asiatico.
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Screenweek dal Giappone

Il film diretto da Alejandro Gonzalez Inarritu ed il trionfatore della notte degli Oscar della scorsa domenica, in Corea del Sud non è ancora uscito, debutterà il prossimo 5 marzo, ma ha già polarizzato l’attenzione dei media locali e di certa parte della popolazione. Nel lungometraggio infatti la figlia del protagonista Riggan, interpretata da Emma Stone, quando entra in un negozio di fiori, aggredita dal forte profumo delle piante lo paragona a quello del kimchi, un piatto tradizionale coreano, non certo in modo positivo recitando “it all smell like f****** kimchi” (odorano tutti come del f**********o kimchi)

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La frase è arrivata agli orecchi dei media coreani attraverso alcuni spettatori americani che l’hanno notata, per chi non lo sapesse la pietanza coreana, vero e proprio piatto nazionale, è composta da verdure fermentate e da varie spezie piccanti ed ha un tipico e forte profumo. La difesa del distributore locale è arrivata quasi subito “la frase serve solo ha rappresentare il carattere neurotico della figlia, non c’è in questo passaggio nessuna intenzione di denigrare una certa cultura o un certo paese”.
Il film con Michael Keaton insomma ancor prima di arrivare in Asia, ripetiamo arriva in Corea il 5 marzo ed in Giappone il 10 aprile, dopo l’enorme visibilità conquistata grazie al pingue bottino di statuette d’oro la scorsa settimana, continua ancora a far parlare di sè.

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