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05 gennaio 2015 • 08:32 • Scritto da Leotruman

Si Accettano Miracoli e American Sniper sbancano il Box Office di inizio 2015!

Weekend dagli incassi a dir poco pazzeschi per Si Accettano Miracoli di Alessandro Siani e American Sniper di Clint Eastwood! Dopo un deludente Natale al botteghino, ecco arrivare uno spettacolare inizio anno con un weekend da quasi 25 milioni di euro e sale stracolme! Bene anche The Imitation Game con Benedict Cumberbatch.
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american sniper si accettano miracoli

Miracolo al boxoffice italiano di inizio 2015? Forse sarà merito proprio del titolo del film di Siani, ma gli incassi registrati in questi primi giorni dell’anno hanno qualcosa di incredibile: quasi 25 milioni di euro incassati in quattro giorni, il 31% in più rispetto al 2014 (si va in pareggio solo se confrontiamo con la somma dei primi cinque giorni del 2014, dal 1 al 5 gennaio).

Là dove lo scorso anno Un Boss in Salotto raccoglieva 5.5 milioni in cinque giorni, Si accettano miracoli, il ritorno di Alessandro Siani dopo i grandi successi di Benvenuti al Sud e Benvenuti al Nord e quello strepitoso di Il principe abusivo, è riuscito a fare di meglio. Ben 7.1 milioni di euro incassati in soli quattro giorni nei 620 schermi monitorati, il miglior esordio in Italia dai tempi di Checco Zalone. Considerando che Un Boss in salotto poi chiuse a 12.3 milioni, e Il Principe Abusivo a 14 milioni, ci sono le potenzialità per fare di meglio e superare in poco tempo persino l’incasso di Maleficent (14 milioni), che è stato il miglior dato raccolto nel deludente 2014.

Se scommettere sul boom Siani era quasi una certezza, siamo a dir poco a bocca aperta per il risultato di Clint Eastwood, regista molto amato nel nostro paese, qui al suo più ricco esordio in assoluto. Il suo American Sniper, pellicola con protagonista Bradley Cooper nei panni del cecchino Chris Kyle, ex membro dei Navy SEAL noto per aver ucciso 255 bersagli durante le sue missioni, ha fatto registrare incassi da cinecomic: 5.6 milioni di euro raccolti in quattro giorni, praticamente quanto raccolto da J.Edgar in totale (6 milioni) e più di tutti gli altri esordi del 2014, persino dei cinecomic! Sarà un gioco da ragazzi a questo punto battere sia Hereafter che Gran Torino, miglior incassi di Eastwood in Italia con rispettivamente 7.8 milioni e 9.1 milioni di euro.

Entrambe le pellicole hanno fatto registrare la stessa media per sala: oltre 11.000 euro (Eastwood persino superiore, con 11.500 euro), un dato che non vedevamo dai tempi di Zalone. I due film hanno portato in sala 1.8 milioni di spettatori in quattro giorni (3.5 milioni il totale della classifica). Certamente un buon inizio per questo 2015, considerando che nel 2014 sono andati al cinema solo 91 milioni di spettatori, record negativo degli ultimi anni. Ed è solo l’inizio, considerando l’incredibile listino…

Big Hero 6il nuovo cartoon della Walt Disney, si conferma la pellicola natalizia con la miglior tenuta. Rimane sul podio e incassa altri 1.66 milioni di euro, per un totale aggiornato di 7.66 milioni. Non sarà spettacolare quanto i 20 milioni di Frozen, ma la pellicola chiuderà abbondantemente sopra gli 8 milioni e dovrebbe arrivare anche ai 9 milioni totali (Ralph Spaccatutto si fermò a soli 6.7 milioni).

Ottima la performance di un’altra nuova uscita di questi giorni: The Imitation Game di Morten Tyldum, con protagonista un Benedict Cumberbatch da Oscar e Keira Knightley. Il dramma che racconta la storia di Alan Turing ha raccolto ben 1.66 milioni di euro in questi primi quattro giorni, e con la splendida media di oltre 6300 euro per sala (ne aveva solo 260 a disposizione). Una partenza sprint, a quanto pare solo l’inizio visto l’ottimo passaparola e la cassa di risonanza delle nomination agli Oscar in arrivo: raggiungerà gli 8 milioni raccolti da Il Discorso del Re nel 2011?

Dietro troviamo le pellicole di Natale come Il Ricco, Il Povero e Il Maggiordomo di Aldo, Giovanni e Giacomo, ormai a quota 12.3 milioni di euro (1.48 milioni negli ultimi quattro giorni), e L’amore bugiardo: Gone Girlil cui incasso non disdegna con quelli internazionali nonostante il ritardo distributivo di oltre due mesi: ben 6 milioni di euro raccolti dal thriller di David Fincher, di cui 1.36 milioni negli ultimi quattro giorni. Lo Hobbit: La Battaglia delle Cinque Armate continua ad essere la miglior pellicola del Natale 2014 con 12.6 milioni di euro raccolti (1.25 milioni nel weekend): sta per superare i 12.8 milioni de La Desolazione di Smaug, ma non raggiungerà i 16.4 milioni di Un Viaggio Inaspettato.

Discreta partenza, ma nulla rispetto al resto della classifica, per Big Eyes, il nuovo film di Tim Burton: si parla di 1.11 milioni di euro incassati, con una media per sala di quasi 4mila euro. Un dato per nulla disprezzabile, e capiremo solo nei prossimi giorni la tenuta della pellicola. Bene anche Paddington, con altri 1.1 milioni raccolti e un totale dal 25 dicembre di ben 3.59 milioni di euro.

Che ne pensate della prima classifica di questo 2015?

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I film in testa alla classifica sono anche i più citati su Twitter?

Scopritelo grazie al nostro nuovo Twitter Cinema Tagsl’infografica interattiva che mostra non solo la classifica dei film più chiacchierati su Twitter ma anche i rispettivi hashtag più usati per ogni film (a volte ufficiali, a volte improbabili e scelti proprio dagli utenti di Twitter).

American Sniper si conferma più citato di Siani, così come Big Eyes pare molto discusso su Twitter nonostante gli incassi decisamente inferiori rispetto al resto della classifica (su Cineguru l’analisi completa, CLICCATE SULL’IMMAGINE).

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IN AGGIORNAMENTO.

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4 commenti a “Si Accettano Miracoli e American Sniper sbancano il Box Office di inizio 2015!

  1. Felicissimo per questi incassi !!!
    Sono molto curioso di vedere American Sniper , l’incasso è veramente strepitoso. É stata perfettamente azzeccata la finestra distributiva , inoltre c’è stata una massiccia promozione in tv (io il trailer lo vedevo ad ogni intervallo pubblicitario) tutto unito all’amore che abbiamo in Italia per Clint Eastwood , senza dimenticare che Bradley Cooper è uno degli attori di Hollywood più conosciuti qui da noi.

    Anche Box Office Mojo in uno dei suoi articoli ha segnalato l’incredibile incasso italiano sottolineando il potenziale del film oltreoceano nonostante abbia un tema di guerra difficile da vendere al di fuori dai confini americani.

  2. American Sniper è davvero un gran bel film, merita questo boom fino all’ultimo centesimo! Finalmente un grande incasso che non sia una commedia o un cinecomic qui da noi. Il film di Eastwood è intenso, drammatico, tesissimo e con grandi tocchi di epicità, con un Bradley Cooper trasformato e in stato di grazia. Visti i recenti film sul genere posso dire che questo sta una spanna (anzi di più) sopra a The Hurt Locker che vinse l’Oscar qualche anno fa.
    La cosa che più fa piacere è vedere il grande equilibrio tra storia, personaggi, azione (girata benissimo) e riflessioni sulla guerra. Probabilmente verrà criticato ingiustamente per le idee di fondo ma in realtà la visione di Eastwood è, oltre che incentrata sui soldati e non sulla politica, più interrogativa che di parte. Il 2015 comincia più che bene, penso che American Sniper farà grandi incassi anche nel resto del mondo e ovviamente in America.

  3. Il successo del film di Eastwood è inversamente proporzionale alla qualità delle recensioni italiane lette in giro, di una qualità che definire pessima è un eufemismo: che nel 2014 bisogna ancora dover leggere che Clint è un fascista e i suoi film sono moralmente ignobili è qualcosa che fa veramente cadere le braccia, e squalificano innanzitutto chi quelle parole le scrive. Ma sta gente studia prima di diventare critico oppure prendono il primo minus habens che passa per strada? Dio mio…

  4. Mi associo alla tua protesta @Varrell, troppe recensioni (di parte) che accusano American Sniper di essere di parte! La cosa bella è leggere in alcune di queste commenti sfacciati sulla guerra e sulla politica del governo americano, anche da parte di una certa critica “specializzata”, ma poi si stronca il film in quanto Clint Eastwood è un repubblicano convinto. Ma non è la prima volta che accade per un film di guerra quindi rientra tutto nella triste normalità…
    Quello che non capiscono è che in realtà qui si vede il conflitto dalla parte dei soldati e la visione della guerra è incerta anche da parte dello stesso regista, che in ogni caso si occupa più del protagonista invece che lanciarsi in riflessioni politiche. E comunque stiamo parlando di una storia vera a tutti gli effetti quindi questi recensori nostrani dovrebbero solo cambiare mestiere.

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