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Cinque curiosità su I cavalieri dello zodiaco – La leggenda del grande tempio

Di Marlen Vazzoler

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La serie dei Cavalieri dello Zodiaco (Saint Seiya) è ben conosciuta in Italia grazie alle innumerevoli repliche trasmesse su Odeon TV, Junior TV, Italia 7 e in diversi canali regionali anche se la notorietà tra il grande pubblico è stata raggiunta con la trasmissione censurata della serie animata su Italia 1 nel 2001, dove vennero eliminate le scene più violente e con le repliche successive dove venne aumentata ulteriormente la censura con l’equivalente eliminazione di tutte le scene in cui vi era la presenza di sangue.

I 114 episodi dell’anime si dividono in tre saghe: Il grande tempio (73 episodi), Asgard (creata appositamente per la serie animata, 26 episodi), e Nettuno (15). A questi si aggiunge la serie di OAV Saint Seiya: The Hades Chapter, 31 episodi che adattano la storia narrata nei restanti volumi del manga (19-28) di Masami Kurumada, trasmessa in Italia nel 2008. Se in Italia i Cavalieri sono quasi sempre stati presenti nelle nostre reti, non si può dire lo stesso in Giappone dove le repliche vengono fatte di rado e viene trasmesso un episodio alla settimana. La saga di Hades risale al 2002 e la franchise ha poi continuato nel 2009 con lo spin-off I Cavalieri dello zodiaco – The Lost Canvas – Il mito di Ade e nel 2012 con un secondo spin-off Saint Seiya Omega avente per protagonista Kouga di Pegasus, il figlio adottivo di Saori Kido (Lady Isabel).

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Nascita del progetto
Per anni dopo l’uscita del lungometraggio I Cavalieri dello Zodiaco: Le porte del paradiso nel 2004 in patria e nel 2009 in Italia, la Toei Animation ha pensato alla realizzazione di un nuovo prodotto basato sui cavalieri di Atena. Quando nel 2007 i produttori della Toei hanno annunciato la volontà di realizzare un lungometraggio in computer grafica, la scelta è ricaduta sulla proprietà di Saint Seiya. Solo dopo un attenta analisi su quali saghe tra il manga e l’anime fossero le più popolari, è stato deciso di adattare la saga delle Dodici Case. I produttori hanno più volte sottolineato come questo progetto sia stato creato soprattutto per catturare un nuovo pubblico tra i 10 e i 20 anni che non conosceva la vecchia serie, senza naturalmente dimenticare i vecchi fan.

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La volontà di creare qualcosa di nuovo è stata la linea guida per una serie di modifiche apportate alla storia, al design e ad alcuni concetti presenti in I cavalieri dello zodiaco – La leggenda del grande tempio, dettati anche dal bisogno di comprimere 38 episodi della saga del Grande Tempio, ovvero l’introduzione dei cavalieri d’oro e l’arco delle dodici case, in un film di 90 minuti.

Nei primi venti minuti ci vengono introdotti i protagonisti, la storia prosegue con l’arrivo di Aioria del Leone (Ioria) che vuole riprendersi l’armatura d’oro del fratello Aiolos del Sagittario (Micene), e la saga delle dodici case: ovvero con Atena che viene colpita dalla freccia del Saint di Sagitta e la corsa dei Bronze Saint (Cavalieri di bronzo) attraverso le case dei Gold Saint (Cavalieri d’oro) per raggiungere lo scudo della statua di Atena e con esso salvare la loro dea.

Adattamento

Come avete potuto sentire nelle clip italiane, è stato deciso di usare l’adattamento storico nella versione italiana, e non uno più fedele alla versione originale. Ecco dunque Pegasus (Seiya di Pegasus), Cristal il Cigno (Hyoga di Cygnus), Sirio il Dragone (Shiryu di Dragon), Andromeda (Shun di Andromeda), Phoenix (Ikki di Phoenix) e Lady Isabel (Saori Kido), tanto per citare i nomi dei 6 protagonisti principali.

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Il cosmo
Il regista Keiichi Sato ha spiegato che non è stato facile differenziare la presentazione del Cosmo rispetto agli adattamenti precedenti. In questa versione la sua rappresentazione è più immediata: tramite gli occhi e le armature.

Quando le armature passano alla modalità di combattimento, la testa dei cavalieri viene protetta da un elmo. Un particolare che ricorda molto le serie tokusatsu (le serie di supereroi come i Power Rangers, ndr), e quando viene sprigionato il Cosmo, si illuminano parti dell’armatura e nel caso dei Cavalieri d’Oro, il cristallo che hanno sul petto.

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Il casco di Seiya in particolare ricorda moltissimo quello del protagonista di Kyashan il ragazzo androide, la famosa serie prodotta dalla Tatsunoko.

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Trasformazione

Nel film non vedremo i Bronze Saint che portano sulle spalle gli scrigni delle proprie armature. Al loro posto i Saint indossano delle medagliette che dopo essere state gettate a terra, richiamano lo scrigno che si trasforma nell’armatura. In questo caso si può notare un chiaro richiamo a Final Fantasy.
Naturalmente anche la trasformazione ha subito dei cambiamenti come potete vedere in questa clip:

Un espediente simile è stato usato in Saint Seiya Omega dove nella prima stagione le armature (Cloth) una subito una trasformazione a causa di un misterioso meteorite, che le ha trasformate in Cloth Stone, delle pietre simili a delle gemme preziose che si trasformano nell’armatura quando è necessario. Nella seconda stagione sono poi stati ripristinati gli scrigni.

Ma le medagliette dei Cavalieri hanno un altra proprietà permettono di aprire la ‘strada’ per il Santuario, come potete vedere in questa immagine.

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Pegasus Fantasy

Il tema ‘Pegasus Fantasy‘ la prima sigla di apertura della serie animata di Saint Seiya è assente.

Il produttore Yosuke Asama sapeva che i fan, in particolare quelli italiani, avrebbero voluto ascoltare questa canzone e fino all’ultimo sono stati combattuti sullo mantenere o meno la sigla. Ma dato che l’obiettivo era di creare ‘una nuova leggenda’, lanciare un nuovo inizio, hanno deciso di usare una nuova canzone servendosi della collaborazione con un noto artista giapponese, Yoshiki.

Hero‘ è cantata da Katie Fitzgerald.

QUI, trovate la nostra recensione del film

QUI, trovate lo scontro tra Pegasus e Toro

QUI, la nostra intervista con i realizzatori del film: il regista Keiichi Sato, il produttore Yosuke Asama e il compositore Yoshihiro Ike

I Cavalieri dello Zodiaco – La leggenda del Grande Tempio, diretto da Keiichi Sato esce oggi nei cinema italiani. Potete visitare il sito ufficiale e la pagina facebook del film. #ICavalieriDelloZodiaco #EspandiIlTuoCosmo

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