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Christopher Nolan ripercorre i suoi inizi, le sue influenze e la sua carriera

Di Marlen Vazzoler

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Nell’arco di sedici anni Christopher Nolan ha creato nove lungometraggi che hanno ottenuto successo in termini di critica e di pubblico, dalla sua opera prima Following al suo primo film realizzato con uno studio Memento, seguito da Insomnia, Batman BeginsThe Prestige, Il cavaliere oscuroInceptionIl cavaliere oscuro – Il ritorno, fino ad arrivare a Interstellar, un film fantascientifico realizzato con un budget di 165 milioni di dollari che ha già guadagnato oltre  650 milioni di dollari al botteghino mondiale.

Nolan ha parlato delle sue influenze, e dei film che hanno definito il suo percorso lavorativo in una lunga intervista a THR, che abbiamo riassunto in questi tredici punti chiave:

1) Quando aveva appena sette anni Nolan andò al cinema per la prima volta per vedere Guerre Stellari di George Lucas, un film che lo impressionò molto sia in termini di portata che per la possibilità di poter creare un esperienza completamente diversa per il pubblico. Un’altra pellicola vista quell’anno che provocò forti emozioni in Nolan fu la riedizione nei cinema di 2001 – Odissea nello Spazio di Stanley Kubrick.

Non ricordo di essermi lontanamente preoccupato di quello che significasse o se fosse elusivo o confuso (ride). Mi ricordo solamente la natura viscerale del vedere le astronavi, vedere altri mondi e essere portato su altre dimensioni. È stata un’esperienza enorme per me”.

Attorno a quell’età Nolan aveva già cominciato a fare piccoli film di guerra con la super 8 del padre, e dopo il film di Lucas la sua attenzione venne spostata sullo spazio.

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2) Tra i 12 e i 13 anni cominciò a identificare la figura del regista come una forza di controllo. In particolare Blade Runner e Alien di Ridley Scott gli permisero di realizzare come il regista può avere una sorta di controllo sul lato creativo che non è definibile, ma è importante e riconoscibile. Ha cominciato a scrivere perché

“Nessuno ti darà uno script da dirigere quando inizi, così ho iniziato a scrivere, solo per me, solo per poter dirigere delle cose. E alla fine ha cominciato a piacermi anche quella parte”.

3) Ha conosciuto sua moglie Emma il primo giorno del college, lui l’ha coinvolta nel film society della UCL di Londra. Avendolo sostenuto sin dai tempi in cui Nolan faceva filmini in 16mm, in cui dovevano sapere far di tutto, è diventata una persona con una grande conoscenza a tutto campo di come viene realizzato un film. È la sua confidente più stretta nel processo creativo, ed è coinvolta in qualsiasi aspetto della logistica.

4) Following è stato girato ogni sabato su 16mm in b/n con un gruppo di amici. Nolan metteva da parte i soldi necessari per poter riprendere settimanalmente per una decina di minuti, una o due riprese. Ci è voluto un anno per girare 70 minuti di film. Il film è stato presentato ai Festival, prima è stato proiettato al San Francisco Film Festival, poi a Toronto e poi al Slamdance.

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5) Memento rappresenta il primo grande passo della carriera di Nolan, un film con un budget di 3 milioni e mezzo, dove ha diretto una troupe seria. Girato in appena 25 giorni e poi montato in 5 settimane, la pressione avvertita dal regista era enorme. Un grande aiuto lo ha ricevuto da uno dei colleghi di Emma, il produttore esecutivo Aaron Ryder. Inizialmente tutti gli studios hanno rifiutato di comprare il film a parte la Paramount Classics che aveva offerto pochi soldi.

6) Insomnia è stato un logico passo successivo, un film di media taglia con un grande studio, delle star, e un budget 10 volte quello di Memento. Durante questo film ha cominciato a sviluppare il suo rapporto con la Warner.

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8) È stato il suo agente Dan Aloni ad avvisarlo dell’intenzione della WB di realizzare un nuovo Batman. Nolan ammette di essere stato profondamente influenzato dal Superman di Donner, di cui ricorda tutto. La sua intenzione era di creare un film sulle origini di Batman alla Donner, in cui il mondo rappresentato nel film è più o meno quello in cui viviamo ma con questa straordinaria figura in più. Il realismo presente in questi film è una conseguenza dei film d’azione di quel tempo, come quelli prodotti da Jerry Bruckheimer.

“Quello che mi è piaciuto di Superman è stato il modo in cui New York sembrava New York, o meglio Metropolis sembrava New York. Metropolis sembrava una città che potevi riconoscere – e poi c’era questo tipo che volava per le strade. ‘È incredibile, facciamolo per Batman, e cominciamo mettendo insieme un cast incredibile’, che è quello che avevano fatto in quel film, ma che poi non hanno più fatto”.

9) Privatamente aveva iniziato a mettere insieme con David Goyer una vaga idea della direzione del secondo e terzo film di Batman, ma ha poi stroncato questo modo di pensare.

“Ero tipo ‘Sapete una cosa? Dobbiamo inserire tutto in un film e cercare di fare un film grandioso perché potremmo non avere più un occasione simile’”,

solo dopo aver constato il successo del film hanno pensato su cosa fare nel sequel. L’aver fatto dei film (The Prestige e Inception) tra i tre capitoli di Batman ha permesso di lasciar al pubblico il tempo di digerire i film.

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10) Quando Nolan ha avuto la possibilità di esser coinvolto con Interstellar l’ha presa al volo, perché considerava il progetto una straordinaria opportunità per raccontare una storia molto intima sui legami umani, le relazioni e metterli in contrasto su una scala cosmica.

“Ho sentito che era una di quelle opportunità così rare e poche, dove vedi come qualcosa potrebbe essere, per quanto riguarda la bilancia del lato emotivo della storia e la sua scala, la vastità di quello che la storia prova a comprendere”.

11) Per Nolan stiamo passando una fase in cui fare dei film originali è una sfida e il settore tende ad identificare i blockbuster con delle proprietà che il pubblico già conosce.

“Ma trovo che gli studio sono sempre ricettivi all’innovazione e alla novità. Hanno la responsabilità di raggiungere un pubblico più ampio e pagare per i film, ma nessuno lo capisce meglio delle persone che dirigono gli studios quanto il pubblico ha bisogno di un divertimento nuovo e originale nei film – lo capiscono perfettamente – si tratta di trovare la cosa giusta e al momento giusto che puoi mettere assieme”.

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12) Nolan non ha un cellulare o un indirizzo e-mail, ma è molto facile poterlo raggiungere perché è sempre attorniato da persone che possono passargli il loro telefono. Non averlo gli permette di pensare.

13) Per lui il sound mixing è il processo più divertente nella realizzazione di un film. Trova quello di Interstellar davvero magnifico e per quanto riguarda le critiche mosse contro di esso ritiene che:

“Quando si tratta di blockbuster, penso che la gente sia un po’ più conservativa sulle aspettative di come deve essere bilanciato il suono. E sono fortunato di essere libero di fare come credo e davvero sperimentare e spingere i limiti, è una cosa divertente da fare”.

Nolan conclude che vuole che i suoi film vengano ricordati per essere state delle pellicole ambiziose, e possiamo dire che è già riuscito nel suo intento. Ora non ci resta che attendere il suo prossimo progetto.

Interstellar è uscito nelle sale lo scorso 6 novembre 2014. Per altre informazioni e curiosità, ecco anche la Pagina Facebook italiana. E inoltre:

• QUI la nostra recensione
• QUI le 10 (non) recensioni da leggere
• QUI il nostro resoconto della conferenza stampa di Londra
• QUI le nostre foto sul red-carpet della première di Londra
• QUI il nostro incontro col protagonista Matthew McConaughey
• 
QUI i 10 film che hanno influenzato Interstellar
• QUI il nostro commento dopo la proiezione in 70 m

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