Le inesattezze storiche sono una piaga nel cinema, soprattutto nei film storici ma questa volta sembra che il film della Fox, Exodus: Dei e Re abbia proprio esagerato tanto che l’Egitto ha deciso di vietare il film nel suo paese per delle ‘imprecisioni storiche‘. Il ministro della cultura Gaber Asfour ha dichiarato:
“Mosé e gli ebrei hanno costruito le piramidi, questo contraddice completamente i fatti storici. È un film sionista, dà una versione sionista della storia e contiene delle inesattezze storiche e per questo motivo abbiamo deciso di vietarlo”.
Ecco alcune inesattezze presenti nel film:
-La costruzione delle piramidi da parte degli ebrei. IN REALTÀ sono state costruite mille anni prima della storia del libro dell’Esodo.
-durante la divisione del Mar Rosso Mosè tiene in mano una spada, come un guerriero. INVECE aveva in mano un bastone;
-la divisione del Mar Rosso avviene tramite uno tsunami (Scott ha voluto usare delle cause naturali per spiegare i miracoli, ndr.). NELLA BIBBIA il Mar Rosso è stato diviso grazie a un miracolo di Dio attuato tramite Mosè.
Da quando è iniziata la programmazione del film di Ridley Scott in Marocco, gli agenti del Centro Cinematografico Marocchino (CCM) hanno invitato i cinema a cancellare le proiezioni. Una fonte del sito marocchino Medias24 spiega che tra martedì 16 e mercoledì 17 il CCM ha visto il film e venerdì 19 ha dato il via libera al distributore. Lo stesso CCM ha confidato ad alcuni operatori che aver dato il visto è stata una vittoria della libertà di espressione e del diritto di accesso alla cultura. Ma mercoledì 24 dicembre, quando il film è uscito nelle sale, gli operatori hanno ricevuto delle telefonate in cui venivano invitati a fermare le proiezioni e a togliere il film dalla programmazione.
L’ordine è stato dato oralmente e in alcuni cinema delle delegazioni del CCM hanno aiutato gli impiegati a fermare i cinema. Nonostante le minacce ricevute da alcuni operatori, diversi cinema come il Rif di Casablanca o il Colisèe di Marrakech hanno continuato a proiettare il film in mancanza di un ordine scritto.
Nel primo pomeriggio di Natale, i cinema che sono andati avanti con la proiezione del film sono stati minacciati con la possibile chiusura delle sale e la ricezione di sanzioni. Il Rif ha ceduto ed ha tolto la pellicola mentre il Colisée ha affermato di voler continuare a mostrare il film fino a quando non riceverà un comunicato scritto o verrà tolto il visto al film.
Ma il film di Scott è in buon compagnia, a marzo l’Egitto aveva vietato anche le proiezioni di Noah perché la pellicola aveva violato l’Islam ritraendo un profeta.