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Mark Zuckerberg torna su The Social Network: «Tante invenzioni, un film offensivo»

Di Valentina Torlaschi

The Social Network

Con The Social Network, con una maestria senza eguali, il regista David Fincher e lo sceneggiatore Aaron Sorkin hanno raccontato i retroscena della nascita del più famoso social network in assoluto, Facebook ça va sans dire. E lo hanno fatto in una sorta di oscuro legal thriller a porte chiuse. Una lotta di potere senza esclusione di colpi che di “social” aveva ben poco. La pellicola era infatti una lucida radiografia di una serie di personaggi geniali quanto disadattati e problematici nelle loro manie e idiosincrasie: la grandezza del film è stata proprio nell’esser riuscito a mostrare come per quei ragazzi la creazione di un mezzo rivoluzionario come Facebook nasceva da una necessità di sopravvivenza. Per loro, Facebook era uno strumento indispensabile a vivere: una bombola di ossigeno per poter respirare in quegli ambienti universitari dove erano lasciati in un angolo. Uno strumento per aiutarli a socializzare.

Uscito nei cinema nel 2010, The Social Network è stato venerato dalla critica e ha vinto 3 Oscar. Ma ovviamente al vero Mark Zuckerberg il progetto non è mai andato a genio: sin dal suo approdo nei cinema quattro anni fa, il vero fondatore di Facebook aveva dichiarato che la storia era estremamente inaccurata e falsa anche se in realtà, da vero comunicatore, sapeva bene che accanirsi contro quel film non avrebbe portato alcun vantaggio, anzi. E così ha preferito “lasciar correre” o prenderla con ironia organizzando addirittura delle proiezioni della pellicola per i dipendenti della sede stessa di Facebook a Palo Alto. Ora, però, Zuckerberg è tornato sull’argomento rincarando la dose dell’accusa contro il film che sarebbe «offensivo e pieno di cose inventate» anche se, alla fine, li stesso ha confessato che «ci siamo pure divertiti». Ecco le dichiarazioni di Mark Zuckerberg rilasciate durante il suo primo Q&A, la sua prima sessione di domande e risposte aperta al pubblico:

Non ho perso certo troppo tempo a pensare a quel film. In ogni caso è stata un’esperienza interessante poter vedere in un film la propria vita, o almeno quella che dovrebbe essere la tua vita. La realtà è infatti molto diversa da quella del film, anche perché scrivere codice e costruire un’impresa è un processo tutt’altro che glamour, non è che ci puoi ricavare una pellicola interessante. E quindi molte cose sono state inventate, probabilmente per abbellire la storia. Se la produzione avesse voluto realizzare un film vero, su ciò che di vero è accaduto, avrebbe dovuto fare una storia solo di me e il mio computer. Ma così non è stato, e ovviamente quella gente voleva fare soldi.

Non ho mai incontrato lo sceneggiatore del film. Ho incontrato solo Jesse Eisenberg una volta. Penso che tutti nel film si siano impegnati molto a cogliere alcuni dettagli interessanti, come il corretto design dell’ufficio, ma si sono inventati davvero un bel po’ di falsità nella trama, in primis sul motivo per cui abbiamo costruito Facebook e il modo in cui l’abbiamo costruito. Ho trovato quelle cose inventate e il film in generale piuttosto offensivo. Io prendo seriamente il mio lavoro: noi non vogliamo solo costruire un’azienda ma aiutare la gente a connettersi nel mondo, a rimanere in contatto con la gente che ama. La cosa più interessante che ho travato del film è che io avrei inventato Facebook solo per rimorchiare le ragazze. Al proposito, un dettaglio importante da ricordare è che io, all’epoca, 10 anni fa, ero già fidanzato con quella che è attualmente mia moglie: noi ci frequentavamo ben prima della nascita di Facebook. Se davvero la persona che poi ha fondato Facebook l’ha fatto per approcciarsi a delle ragazze, ora non sarebbe nella mia situazione, nella mia relazione sentimentale. Nella pellicola c’erano poi dei dettagli e dei fatti evidentemente inventati, quindi mi è risultato difficile prenderlo sul serio nel complesso. In ogni caso ci siamo anche divertiti con quel film: tutti in Facebook sapevano che sarebbe uscito questo film e così decidemmo di portare tutti i dipendenti dell’azienda a vederlo il giorno che venne distribuito

Sotto il video per intero dell’incontro:

Fonte: /Film

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