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24 ottobre 2014 • 12:15 • Scritto da Redazione SW

Nick Fury come Danpei Tange?

Un simpatico accostamento è stato proposto ieri sui social network dell'arcipelago nipponico dopo l'uscita del trailer di Avengers: Age of Ultron, una somiglianza un po' forzata se vogliamo ma divertente e che rivela qualcosa di più di quel che sembra.
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nick_fury_danpei_tange

È un meme che da ieri imperversa, o che forse è tornato a galla ora, sulla rete e sui social network nipponici, la somoglianza, eccetto il colore della pelle naturalmente, tra il personaggio di Nick Fury, interpretato nell’universo Marvel da Samuel L. Jackson e Danpei Tange. Ma chi è costui? Chi si ricorda di questo nome? Forse non moltissimi, ma certo chi ha più di trent’anni ed è cresciuto negli anni ottanta a pane e cartoni animati, in qualche pomeriggio avrà sicuramente incrociato la serie animata di Rocky Joe, Ashita no Joe per i puristi, arrivata in Italia con quasi un decennio di ritardo rispetto al Giappone ma capace di ammaliare con la sua storia moltissimi bambini dell’epoca.

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Ebbene Danpei Tange è il vecchio pugile ora alcolizzato che allena, o almeno vorrebbe farlo, il protagonista Jo Yabuki, colui che nell’anime e prima nel manga da cui è tratto, quasi occupa la funzione paterna per il giovane pugile. Nella giornata di ieri, complice il trailer di Avengers: Age of Ultron, il vecchio è stato accostato, solo per la benda portata all’occhio certamente, al personaggio interpretato da Jackson, non è che la somiglianza appunto sia molto acuta ma tutta questa storia ed il turbine di comenti di contorno con cui si sono sbizzarriti gli appassionati sono un segno indicativo di come anche nell’arcipelago nipponico la popolarità dei lungometraggi ispirati o creati dalla Marvel stia aumentando.
Se è vero che alcune pellicole della saga hanno incassato parecchio è anche altrettanto vero che in Giappone la fan-base di appassionati della Marvel è molto ma molto inferiore di quella americana naturalmente, ma anche del numero di appassionati in Europa. Non potrebbe essere altrimenti in un paese dove i manga e le serie animate di casa sono da decenni diventate cultura e prodotto d’intrattenimento di largo consumo, piano piano però proprio attraverso il cinema, sembra che l’universo Marvel stia cominciando ad entrare anche nell’immaginario nipponico.

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