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McM London Comic-Con – Shinichiro Watanabe ci parla di Terror in Tokyo, Kids on the slope e del live action di Cowboy Bebop

Di Marlen Vazzoler

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Non si può negare che il 2014 è stato un anno all’insegna di Shinichiro Watanabe, reduce dal successo delle prime due stagioni di Space Dandy una space opera spaziale senza regole che spesso rompe il quarto muro che al contempo rappresenta il ritorno ad un cartone animato ambientato nello spazio, dopo Cowboy Bebop. E del personalissimo Zankyō no terror (Terror in Tokyo), uno show che tratta argomenti molto delicati come il terrorismo interno, gli esperimenti umani, la bomba nucleare e indirettamente degli hibakusa, coloro che sono sopravvissuti ai bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki, bullismo e molto altro ancora.

Al Mcm London Comic-Con che si è tenuto questo fine settimana a Londra, abbiamo avuto occasione di intervistare Watanabe e di parlare del suo ultimo lavoro, di come si è evoluta l’animazione musicale in Sakamichi no Apollon (Kids on the slope) e qual è lo stato del live action di Cowboy Bebop.

Solo recentemente ha ricevuto il permesso per la realizzazione di Terror in Tokyo. Può spiegarci la ragione dietro l’iniziale rifiuto del progetto?

Penso perché il titolo non era buono. [ride]

Solo il titolo?

Dal punto di vista del contenuto, ha a che fare con degli incidenti terroristici, inoltre la prima scena è in un impianto nucleare. E per via di Fukushima penso che per le stazioni televisive non era il momento giusto. Naturalmente non condono il terrorismo e naturalmente non sto dicendo che dovete andare a rubare in un impianto nucleare ma penso che molte stazioni televisive avessero paura di essere criticate e [il progetto] non ha ricevuto l’approvazione per molto tempo.

Ricordiamo che dopo l’incidente di Fukushima alcuni anime rischiarono la cancellazione, come Coppelion, mentre alcuni manga furono addirittura sospesi.

Possiamo considerare Nine e Twelve (i protagonisti di Terror in Tokyo ndr.) come i due lati della stessa moneta, come lo ying e lo yang?

Questa era la mia intenzione.

Con l’introduzione del personaggio di Lisa come intendeva cambiare la relazione tra i due personaggi?

Nine e Twelve sono stati cresciuti isolati dal mondo. Non hanno fatto parte del mondo, ed è così che sono cresciuti. Fino a quando rimarranno insieme saranno la coppia perfetta ma quando vengono fuori dai loro gusci e cercano di interagire con la società, devono invischiarsi con altre persone, e non possono controllare le altre persone e così non sono più perfetti, e le cose non vanno più secondo i piani, come volevano che andassero.
Lisa è una sorta di metafora, su quello che accade ai giovani di oggi, che cercano di rinchiudersi nei loro piccoli mondi e poi devono interagire con il mondo ma non possono controllare le altre persone, così il loro piccolo mondo perfetto va in frantumi.

Lisa è quindi un fattore che non riescono a controllare…

Si, perché penso che la gente cresca abbandonando il suo piccolo mondo e interagendo con il resto del mondo. È così che questi bambini riescono a farlo e a crescere.

Una sorta di metafora della crescita…

Si, e molto spesso il motivo che spinge i ragazzi a interagire con le altre persone sono le ragazze.

I primi quattro episodi sono strutturati come un procedurale, con ‘il caso della settimana’. Ma dal quinto episodio, con l’introduzione del personaggio di Five, la struttura dell’anime cambia completamente e ci troviamo di fronte a una situazione simile a quella ‘del gatto e del topo’. Può spiegarci il motivo dietro a questo cambiamento?

Ho pensato che fosse il solito stile, il solito formato che si attraversa quando si cresce, ne avevo fin sopra i capelli, così ho voluto cambiare ad un certo punto.

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L’introduzione del personaggio di Five nel quinto episodio è solamente una coincidenza o…

O no, è stato un po’ intenzionale [ride].

Nel titolo di ogni episodio c’è sempre una lettera colorata in rosso. Non si tratta sempre della stessa lettera. Mi domandavo se c’è qualche significato dietro a questa scelta.

È un segreto. La gente che guarda [lo show] deve risolverlo.. può pensare a quello che vuole [ride].

Come mai ha scelto proprio il mito di Edipo (nello show il mito di Edipo ha un ruolo fondamentale non solo come oggetto degli indovinelli dei due protagonisti, ndr.)?

Perché Edipo parla della crescita, il complesso di Edipo è l’uccidere i propri genitori e in questo caso non conoscevano i loro genitori, sono stati cresciuti in un istituzione, dallo stato, e vendicarsi dello stato, combattere contro lo stato, il portare avanti degli atti di terrorismo è una metafora per l’uccisione dei propri genitori.
Un altro motivo dietro alla scelta del mito di Edipo, è perché penso che uno dei motivo dietro a questo tipo di storia nella mitologia greca è che superando una forte figura paterna, in questo caso uccidendo il proprio padre, è una metafora per diventare un adulto. E in questo caso Nine and Twelve, non avevano i genitori, non c’era nessuno da superare e nessun modo di diventare un adulto, erano intrappolati nel loro mondo. E poi quando Shibazaki appare per la prima volta, è una sorta di figura paterna che possono uccidere/superare e diventare adulti.

Alla fine i ragazzi dicono a Shibazaki che è Edipo. C’è dunque un parallelismo tra Shibazaki ed Edipo dove invece di essere stato abbandonato dal padre, viene abbandonato dallo stato e invece di uccidere il padre, possiamo dire che uccide lo stato/la polizia con la rivelazione del progetto Athena?

Sì, è una metafora per Shibazaki come parte della forza di polizia che lavora per lo stato, che è nella posizione di uccidere il loro sponsor.

Può parlarci della campagna virale Terror in Resonance x Japan MENSA: Challenge from Sphinx fatta in collaborazione con i due doppiatori, Kaito Ishikawa (Nine) e Souma Saitou (Twelve). In alcuni video i due doppiatori impersonano i loro personaggi e fanno dei quiz e il pubblico deve risolverli per ottenere dei premi esclusivi. Avete collaborato per la creazione dei quiz?

Non sono stato coinvolto, [è stata un’idea] dei produttori.

La palette dei colori e l’enorme quantità di dettagli negli sfondi dell’anime hanno contribuito a dare realismo alla serie. Può parlarci dell’importanza di questi elementi?

Per questo [progetto] ho dato degli ordini molto dettagliati, specialmente per la luce e il colore, perché c’era bisogno di dare un senso di realtà.

In questo progetto della Disney in CGI chiamato Big Hero 6, uscito al Tokyo Film Festival, hanno utilizzato questo programma speciale chiamato Hyperion per gestire la luce e dare realismo al film. Per caso ha visto qualcosa? Cosa ne pensa?

Non l’ho visto. La maggior parte della nostra illuminazione viene fatta a mano, non è automatica, non è guardare lo schermo e dire ‘Questo ha bisogno di essere illuminato, essere più scuro’.

MV: In questo caso viene elaborata da un supercomputer. [Ridono tutti].

Può parlarci dell’animazione della musica in Sakamichi no Apollon? Come e perché è diversa da quanto ha fatto in precedenza? Nelle scene in cui suonano, in particolare nelle sessioni di jazz.

Sono sempre stato interessato nella musica, e quando ho detto che avrei avuto delle persone che dovevano suonare degli strumenti avrebbero dovuto sembrare reali. Quindi per Sakamichi no Apollon ho cercato dei metodi realistici per poter ottenerlo. Naturalmente il CGI o il 3D sarebbero stati un modo per realizzarlo. Ma ho sentito che se avessimo usato la tecnologia e lo avessimo fatto tutto in 3D non sarebbe stato realistico, sarebbero sembrati dei pupazzi che suonano.
Così alla fine è stato una sorta di processo sperimentale, il modo in cui l’abbiamo fatto era diverso ogni settimana. Quindi per esempio in alcuni episodi solo l’hi-hat e la batteria sono in 3D oppure in un altro episodio, solo le dita che suonano sono fatte in CG, insomma era diverso da episodio e episodio. Così abbiamo provato delle cose diverse ogni settimana e finalmente con l’episodio 12 penso che abbiamo trovato il modo migliore per farlo.
Quindi era animazione fatta a mano con alcune parti fatte in 3D, una sorta di ibrido. Ma penso che descrivere esattamente come questo ibrido funzioni richiederebbe un’ora. Ma penso che nell’ultimo episodio siamo stati perfetti.

Sa qualcosa dello stato del live action di Cowboy Bebop?

Vorrei sapere quello che sta accadendo anch’io.

QUI, trovate il nostro speciale su Terror in Tokyo

Il programma e le informazioni riguardanti l’edizione di quest’anno del MCM London Comic-Con li trovate a questo link.

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