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La tecnologia di Big Hero 6

Di Marlen Vazzoler

Big Hero 6

Uno degli elementi più affascinanti di Big Hero 6 è senza dubbio la tecnologia presente nel film, a partire dalla creazione di Baymax e alla sua trasformazione in un super robot, alle armi tecnologiche usate dalla squadra, fino ai nanobot usati dal villain. Per questo motivo gli scrittori sono stati coinvolti anche nel processo di ricerca, hanno incontrato chimici, dottori, agenti di polizia, e altri esperti per fare in modo che il film potesse essere il più possibile autentico.

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Ma com’è nata l’idea per Baymax? Sappiamo che è un robot medico ideato da Tadashi Hamada, il fratello maggiore del protagonista Hiro, assente nel fumetto originale. La sua creazione è nata dopo un viaggio di ricerca al Carnigie Mellon dove Don HallChris Williams sono stati introdotti alle applicazioni della robotica morbida.

“Abbiamo avuto delle grandi conversazioni sulla robotica nella cultura pop e ho imparato che stavano attualmente ricercando la robotica morbida, incluso questo braccio di vinile che è gonfiabile e non minaccioso. Potrebbe fare delle cose semplici come spazzolare i denti di qualcuno, ma le possibilità erano infinite”,

ha spiegato Hall. Nel mondo reale questa tecnologia è usata nel campo medico, per questo motivo Baymax è un robot per l’assistenza sanitaria.

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Per creare il look di Baymax hanno preso in considerazione le cuoci riso giapponesi, i robot, la robotica morbida, Asamo, i neonati ma quello su cui il team si è basato maggiormente sono stati i pinguini. Il movimento unico dei pinguini, che è molto limitato, è stato alla base per l’ispirazione dei movimenti di Baymax. Il volto bianco di un pinguino dice molto sulle loro emozioni e questo è stato alla base per l’ispirazione delle emozioni di Baymax. Dato che i pinguini non muovono troppo le braccia/le ali, ha avuto ancora più senso basare i movimenti di un Baymax sui movimenti dei pinguini, perché un robot non oscilla le braccia tanto quanto un umano. Baymax non ha sempre avuto la sua attuale forma a pallone. Sono state ideate diverse versioni con uno stomaco stretto e una struttura più atletica. Ma per mantenere la sua forma a palloncino, hanno dovuto renderlo più gonfio.

Nel film vedremo diverse invenzioni di Hiro, in particolare i Microbots dei nanobot controllati mentalmente che gli permettono l’entrata al San Fransokyo Institute of Technology, dove studia Takashi. Si tratta di piccoli dispositivi che possono collegarsi insieme grazie all’elettromagnetismo in una miriade di modi per creare delle macchine versatili con una varietà di abilità. Per la loro creazione la squadra ha incontrato degli specialisti nella robotica e letto diverse ricerche sulla tecnologia robotica. La chiave era fare in modo che quello che i Microbots facevano nel film fosse vero anche nel mondo reale, sta di fatto che durante la lavorazione del film è stata creata un’interfaccia che consente il controllo mentale di un braccio artificiale, inoltre dei micro-bot in miniatura sono in fase di sviluppo per una varietà di applicazioni tra cui l’esplorazione di altri pianeti.

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Dicevano che nel film i Microbots hanno la capacità di creare strutture che a loro volta hanno bisogno di avere integrità. Così la squadra ha studiato architettura, design e la forma.

Baymax è stato equipaggiato con un esoscheletro e degli stivali a jet che gli permettono di volare. Per se crea una tuta da battaglia che si lega magneticamente a Baymax. Quando crea l’armatura di Baymax Hiro usa diverse macchine tra cui una stampante 3D, una tecnologia attualmente in uso.

Per investigare quello che sembra il furto delle sue nanobot, Hiro si unisce a un gruppo di studenti che adottano una serie di armi tecnologiche.

Nuove Immagini e Concept Art per Big Hero 6 04

L’attrezzatura di Go-Go Tamago utilizza dei dischi a levitazione magnetica (maglev). Legati a polsi e alle caviglie, i dischi servono come pattini a rotelle, scudi e armi da lancio. La rotazione senza attrito delle ruote permette di muoversi a tremende velocità. La tecnologia Maglev è attualmente utilizzata nelle ferrovie ad alta velocità, i treni galleggiano su un cuscino di forza magnetica, che è la caratteristica che permette una guida fluida a velocità superiori a 300 miglia all’ora.

Le armi dell’artista marziale e ossessionato dalla pulizia Wasabi sono delle lame al plasma montate sul polso, che si basano sugli sviluppi di crescita dei dispositivi da taglio dei metalli al plasma, sviluppato nel 1960. Una sua applicazione corrente è nel campo medico, dove dei bisturi al plasma vengono usati per una chirurgia precisa e senza sangue.

Il flemmatico Fred adotta la super-identità di un kaiju sputafuoco. Fred pilota Fredzilla da un centro di controllo situato dietro uno degli occhi del mostro. In questo caso la controparte reale sono i mecha pilotati dall’uomo, uno di questi ha fatto la sua apparizione nella serie live action di Patlabor.

Honey Lemon usa la sua conoscenza della chimica per la creazione di una borsetta intelligente; è dotata di una tastiera sulla parte esterna disposti come la tavola periodica. Può creare una qualsiasi combinazione, e la borsa produce delle sfere contenenti la formula che ha inserito. Possono essere gettate come delle granate per produrre l’effetto voluto, da una nuvola di fumo a un’esplosione a qualsiasi altro intruglio chimico.

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Ma anche la città di San Fransokyo ha una particolarità tecnologica, quelli che a prima vista sembrano dei palloni che costellano il cielo della città in realtà sono dei dirigibili legati a terra che si trovano ad alta quota. Sono dotati di turbine eoliche che generano elettricità per la città.

Per ulteriori informazioni sul film potete consultare i seguenti link:

Big Hero 6 – Ecco i primi easter egg scoperti nel trailer

Don Hall e Chris Williams parlano di Big Hero 6 e del simpaticissimo robot Baymax

Big Hero 6 – Come è stata creata la città di San Fransokyo

Realizzato in CGI, con uno stile molto vicino a quello dei fumetti, Big Hero 6, diretto da Don Hall, uscirà in 3D il 7 novembre 2014 nei cinema americani. Nel cast vocale troveremo Jamie Chung (vista in Sucker Punch e prossimamente in Sin City: A Dame to Kill For), Maya Rudolph (Le amiche della sposa, Turbo) e T.J. Miller. Qui trovate la pagina facebook italiana.

Fonti movieviral, geekdad


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