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Daniel Radcliffe parla del tono della commedia di Horns, del suo accento americano e di A Young Doctor’s Notebook

Daniel Radcliffe parla del tono della commedia di Horns, del suo accento americano e di A Young Doctor’s Notebook

Di Marlen Vazzoler

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Il protagonista assoluto della prima giornata del MCM London Comic Con è stato Daniel Radcliffe venuto a presentare il film Horns, la prima pellicola girata dopo aver smesso gli abiti di Harry Potter, ma arrivata solo questo mese nelle sale cinematografiche di tutto il mondo, tranne in Italia. Per prima cosa Radcliffe ha tenuto a precisare che lo Spider-Man che si aggirava nel Floor della convention non era lui, l’attore ha ammesso di aver fatto un giro ma non in costume.

Durante la chiacchierata con il moderatore del panel, Radcliffe non ha detto praticamente nulla di nuovo su Horns:

“Mi sono sempre piaciuti i materiali oscuri”, spiega l’attore. “Ig è un bravo ragazzo… anche se fa delle cose durante il film che sarebbe giusto questionare”.

“Ho letto il libro e poi ho letto lo script… È un libro fantastico e so che abbiamo molti fan del libro qui, e penso davvero che amerete il film. Ovviamente ci sono dei cambiamenti negli adattamenti”.

“Ma quello che sorprende di questo adattamento è come, lo sapete se avete letto il libro, è il fatto che sia molto, molto divertente, e molto cupo”.

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Il Q&A con i membri del pubblico è stato il momento più interessante del panel, dove Radcliffe ha parlato in particolare del tono della commedia presente nel film, dell’accento americano e non inglese usato nella pellicola di Alexandre Aja e della sua assenza nella possibile terza stagione di A Young Doctor’s Notebook, a causa del crescente numero dei suoi impegni.

Hai detto che è come una commedia, potresti dire che è simile alla commedia di What if?

“Direi che è molto più cupo [di What if], è più una sorta di commedia incantevole con due persone che flirtano l’una con l’altra e imparano a conoscersi, questa è quella sorta di commedia in cui le persone dicono delle cose terrificanti le une alle altre, a cui vengono rivelate dette delle orribili verità.
Molta della commedia in questo film deriva dal fatto che queste corna fanno si che la gente riveli delle verità su se stessa, un po’ come quanto avete visto in quella clip (Radcliffe si riferisce al trailer mostrato all’inizio del panel, ndr.). Come quando vado a chiedere aiuto al dottore, il dottore mi chiede se voglio prendere delle droghe con lui. Quell’intera sequenza è fantastica ed è su come diventerebbe il mondo se tutti fossero completamente senza filtro per tutto il tempo. E la risposta è che il mondo sarebbe un posto terribile. Ma c’è molto divertimento in quel pezzettino del film. Una delle cose più difficili che abbia mai girato è stata in Horns ed è stata una cosa che non avrei mai pensato che fosse così difficile.
In quella scena nell’ospedale c’è una madre con una bambina, di quattro anni, e in questa scena la gente sta imprecando ed è così vile l’una verso l’altra in un modo davvero divertente. Ma una delle cose più difficili che abbia mai dovuto fare è stato dire delle terrificanti parolacce di fronte a un bambino. Perché è una bambina di quattro anni, non hanno idea di quello che sta accadendo. Anche se glielo spieghi, per quel che gli interessa quando sentono la parola ‘azione’, tutti nel mondo diventano delle persone terrificanti. E quindi cerchi di trovare un contesto in tutto quello, è stata davvero dura. Ma anche lei ha una battuta nel film che ed davvero incredibile”.

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Come mai nel film reciti con l’accento americano?

“Penso che sarebbe stato molto più controverso se l’avessi interpretato in inglese, qualcuno non sarebbe stato contento. Penso che buona parte del mio accento americano l’abbia imparato via osmosi. Siamo attorniati dagli show americani, una combinazione nel guardare Friends e cose del genere da bambino, show di questo genere [ride].
Inoltre mi è stato detto da diverse persone che il mio accento americano ha un suono simile a quello di Chris Columbus, che ha diretto i primi due film di Harry Potter. Questo avrebbe molto senso, per il fatto che è stato il primo americano con cui ho trascorso molto tempo, quindi ho sentito la gente dire questo”.

Radcliffe però ammette di aver dato anche una ripassata all’accento americano in modo da poter usare i suoni giusti.

“Sono felice, l’ho fatto prima in Kill your darlings e sul palco, mi piace lavorare sugli accenti”.

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Mi dispiace che non farai parte della terza stagione di A Young Doctor’s Notebook, se decideranno di farne un’altra, ma ovviamente richiede la presenza dei vostri due personaggi, se possiamo descriverlo in questo modo, lavorando da vicino uno con l’altro, nella stessa stanza, nella stessa scena e anche la terminologia e il russo che è stato usato. Puoi parlarne un po’?

Si, se non l’avete visto questo è uno show intitolato A Young Doctor’s Notebook dove io e Jon Hamm interpretiamo lo stesso dottore ma in tempi diversi della sua vita ma che interagiscono l’uno con l’altro attraverso i flashback, ed è ancora una volta una commedia nera, ma molto divertente e intelligente. Jon è incredibile, non solo è un uomo piacevole e molto divertente, e fantastico da avere nel set. Non solo è un incredibile tecnico come attore dato che ha diretto molti episodi di Mad Men, ha anche una comprensione tecnica di come funzionano le riprese che la maggior parte degli attori non ha”.

Radcliffe svela che Hamm si è occupato anche della coordinazione di alcuni stunt.

“La terminologia russa, si ne posso parlare ma non so se l’abbiamo fatta molto bene [ride]. Mi è stato detto da diverse persone che la nostra pronuncia non era molto azzeccata, in particolare una coppia di nomi di alcuni posti, credo non fosse stata giusta. Ma penso che quando fai una commedia sulla professione medica in Russia durante il periodo della Rivoluzione, richiede una scrittura molto buona nel far si che sia divertente ed interessante per tutto il tempo. Quindi se un paio di pronunce erano sbagliate mi scuso, perché la quantità di ricerca che hanno fatto è stata fantastica. Sono stati probabilmente solamente gli attori che non hanno pronunciato bene quello che hanno scritto. Ma si, è stato fantastico, mi dispiace che molto probabilmente non faremo una terza stagione, ma chi lo sa.”

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Nel cast di Horns, che arriverà nelle sale americane il 31 ottobre 2014, troviamo anche Max Minghella (The Social Network, Le Idi di Marzo), Joe Anderson (The Grey) e Kelli Garner (Lars e una ragazza tutta sua).

QUI, trovate la nostra intervista a Shinichiro Watanabe

Il programma e le informazioni riguardanti l’edizione di quest’anno del MCM London Comic-Con li trovate a questo link.

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