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19 settembre 2014 • 17:30 • Scritto da Fabrizio Tropeano

La Recensione di Hyrule Warriors per Nintendo Wii-U

Le dinamiche ludiche di una serie come Dynasty Warriors, l'universo immaginifico di Zelda. Scopriamo se Hyrule Warriors, esclusiva Nintendo Wii-U. risulti essere un'alchimia convincente...
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C’era una volta la serie Dynasty Warriors, titolo che aveva la sua ragion d’essere nel far fuori migliaia e migliaia di nemici nella Cina feudale allo scopo di conquistarne le terre; tale brand aveva il suo indubbio fascino ed è riuscito ad attirare su di sé l’attenzione di parecchi giocatori. Col passare del tempo la formula non si è mai veramente rinnovata, nazi, si è espansa andando a coinvolgere, nuda e cruda, altri universi, come quello di Link…

Il delicato equilibrio della Triforza è stato rotto e il Regno di Hyrule sta per essere soggiogato ancora una volta da una forza oscura, quando Cia, la maga nera, decide di invaderlo con la sua armata di mostri. Durante la battaglia, un giovane cadetto di nome Link si distingue per forza e coraggio, ma nonostante ciò, il castello cade dinnanzi alla potenza sfoderata dal nemico. Peggio ancora, la principessa Zelda è sparita…

Come si accennava, Hyrule Warriors altro non è che un Musou con protagonisti Link, Zelda, Ganondorf e compagni: quindi vi aspettano ore ed ore di combattimenti con decine di nemici a schermo, per poi arrivare agli immancabili scontri coi boss finali.

Come per gli altri titoli simili, la giocabilità è immediata e consente al giocatore di performare devastanti combo con l’alternanza (volendo anche casuale) dei tasti, a scapito spesso della profondità dell’esperienza ludica. Per ovviare a questo tipo di problema, il team responsabile del gioco ha pensato bene di introdurre due caratteristiche: il targeting system e l’uso specifico degli oggetti.

La prima caratteristica è applicabile solo nel caso delle elite e dei boss di fine livello e ci consente di attuare operazioni precise e manovre di una certa complessità su nemici potenziati. Nel caso degli oggetti invece, alcuni di essi devono essere usati in modo specifico per far apparire i punti deboli di determinati nemici (un po’ come accade nella saga principale di Zelda). Nonostante la non eccelsa intelligenza artificiale dei nemici tenda a far passare queste aggiunte in secondo piano, l’effetto finale resta di fatto quello di un maggior spessore a livello di gameply nonché di una maggior varietà nei combattimenti.

Molti sono i contenuti che troviamo all’interno del gioco: un Adventure Mode, una modalità cooperativa a due giocatori e una modalità sfida. Per quanto riguarda il coop è solo locale, ma ha l’indiscusso vantaggio di smorzare il fastidio di alcune missioni che rischiano di scadere nella noia proprio a causa della scarsezza dell’IA sopra citata.

Ottimo l’impianto tecnico, soprattutto se si tiene in considerazione il genere di riferimento: davvero ottimi i modelli poligonali di protagonisti e nemici, di pregevole fattura anche le animazioni, per quanto non manchino cali di frame-rate e problemi di interpolazione poligonale. Ottimo anche il sonoro, con musiche originali della serie remixate per l’occasione con tendenze decisamente rockeggianti.

Hyrule Warriors resta quindi un ottimo titolo all’interno del variegato panorama Musou, che pur non rivoluzionando il genere di appartenenza, apporta significative modifiche come il targeting system e l’uso specifico degli oggetti, senza contare il performante motore grafico che, seppur lungi dall’essere perfetto, manda a schermo miriadi di nemici splendidamente animati e modellati: i fan di link possono quindi tirare un meritato sospiro di sollievo…

VOTO: 8

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