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Facebook, Youporn e Whatsapp: con Men, Women & Children, Reitman racconta la nostra contemporaneità

Di Andrea D'Addio

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Quanti registi contemporanei arrivati a sei film non ne hanno ancora sbagliato uno? Pochi, forse solo uno: Jason Reitman. Che sarà anche un figlio d’arte, ma che forse ormai ha anche superato i successi del papà Ivan (che a parte i due Ghostbusters non ha mai davvero brillato). Dopo aver girato quattro commedie dissacranti e più che mai legate all’attualità come Thank you for Smoking, Juno, Tra le nuvole e Young Adult, il suo cinema ha svoltato prima verso il melò (Un giorno come tanti) ed ora vira verso il dramma corale.

Ispirato all’omonimo romanzo di Chad Kultgen, Men, Women & Children riesce dove forse tutti gli altri film che hanno cercato di parlare di come il web 2.0. quello dei blog, social network e whatsapp stia cambiando le vite di tutti noi, adulti, giovani, maschi e femmine. Le cose vengono chiamate con il proprio nome e funzionano come devono funzionare. Facebook è facebook, Tumblr è Tumblr, Youporn è Youporn. Le ripercussioni non sono solo “sociali”, non ci sono solo i ragazzini che stanno sempre con lo smartphone in mano invece che guardarsi negli occhi e parlare. No, le ripercussioni di questa silenziosa invasione del digitale è più ramificata. C’è chi non ha più erezioni se non guarda un porno, c’è chi chiede sui forum online consigli per evitare di mangiare per diventare anoressica, c’è chi lascia il football per dedicarsi ai videogame, chi è ossessionato dai pericoli della rete e per questo traccia ogni scambio di messaggi del cellulare della figlia e chi si iscrive a siti di appuntamenti per gente in cerca di avventure fuori dal matrimonio.

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Reitman, qui anche sceneggiatore, ha il merito di inserire tutti questi temi all’interno di una pellicola dall’ampio respiro. Non fa la morale né sceglie di ergersi al di sopra dei propri personaggi con un freddo approccio documentaristico che metta ancora più in risalto i loro paradossi, ma racconta il tutto come se fosse una commedia, lasciando che si capiscano le psicologie e le logiche di ognuno di loro. Non è facile, non lo è per nulla, ma da Reitman a questo punto non possiamo che aspettarci sempre di essere sorpresi, persino vedere Adam Sandler recitare decentemente e sembrare simpatico. Ci riescono solo i più grandi.

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Da No Time to Die a Ghostbusters, ecco le nuove date dei film 2021 (in costante aggiornamento)

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