L'annuncio si chiuderà tra pochi secondi
CHIUDI 
L'annuncio si chiuderà tra pochi secondi
CHIUDI 
The Last of Us Remastered Playstation 4: La Recensione

The Last of Us Remastered Playstation 4: La Recensione

Di Fabrizio Tropeano

image

The Last of Us ha rappresentato idealmente la migliore conclusione della passata generazione di console. Sia chiaro, molti altri giochi su Playstation 3 sono arrivati (e continuano ad arrivare) ed anche di elevatissima qualità ma nessuno è riuscito a rappresentare in modo più congruo la passata generazione di gaming  ed arrivare ai suoi picchi qualitativi in molti ambiti.

La produzione di Naughty Dog ha rappresentato infatti la migliore opera multimediale capace di coniugare al meglio il linguaggio e la narrazione filmica/televisiva alle dinamiche più tipicamente ludiche. A differenza di altri titoli però, questa commistione non è stato un gioco al ribasso su entrambi i fronti, tutt’altro: l’introspezione e la caratterizzazione dei personaggi (anche quelli secondari) è straordinaria così come la narrazione degli eventi (un plus per l’incredibile prologo) ma al tempo stesso il gameplay (action/stealth/adventure/shooter) è tra i migliori provati di sempre grazie ad una intelligenza artificiale molto elevata, dei comandi veramente ben strutturati e un livello di difficoltà ottimamente congegnato.

Ora The Last of Us è tornato in una edizione “Remastered” per Playstation 4 proprio in questi giorni. Vediamo di scoprire novità e conferme per la produzione di Naughty Dog.

The Last of Us continua ovviamente a non rappresentare un pozzo di originalità: sotto il profilo ludico infatti la sua natura derivativa da Uncharted è ampiamente riscontrabile sin dai primi istanti ma quando un gioco ti prende così tanto grazie soprattutto ad un level design quasi perfetto (qualche ripetizione e qualche bug non manca di tanto in tanto) non importa così tanto la mancanza di originalità a dirla tutta. La possibilità poi di poter affrontare una stessa situazione con approcci diversi e che comportano ovviamente situazioni piuttosto differenti ci è piaciuta veramente molto anche questa volta.

Anche un mondo apocalittico caduto sotto i colpi di un’infezione che trasforma gli uomini in creature mostruose ed aggressive non rappresenta certo una novità ma Last of Us almeno ha provato a rivedere il canovaccio zombie immaginandosi una società umana capace comunque di ricostruirsi e adattarsi alla nuova situazione non arrivando alle dinamiche di Walking Dead dove l’unica speranza è scappare. Qui c’è una organizzazione militare con il pugno di ferro ma anche un gruppo ribelle chiamato le Luci che immagina un mondo migliore nonostante tutto. Questo contesto ha aiutato pure i level designer a rendere molto più variato l’approccio con le varie situazioni di gioco che sono oltre modo variegate e si distanziano a sufficienza da altri survival horror.

Sotto il profilo tecnico, questa nuova edizione per Playstation 4 somma alle texture di pregevole fattura, ad animazioni e ambientazioni curatissime, degli effetti visivi ancora più strepitosi, un frame rate a 60 fps ed una risoluzione al top ovvero i 1080p per un prodotto che se presentato come titolo “next gen” sicuramente non avrebbe fatto pensare ad un porting dalla passata generazione di console.

Le uniche magagne provengono anche su PS4 dal sonoro: sia ben chiaro, la colonna sonora è da oscar ed anche il doppiaggio, tranne qualche piccola sbavatura, è di pregevole fattura. Un peccato però che l’opera di mixaggio non è dei migliori quanto meno con un TV di ultima generazione senza impianti esterni: pur abbassando notevolmente il volume di effetti sonori e musica, i dialoghi a volte sono a volumi bassissimi e uditi come se un personaggio che si trova a pochi centimetri, fosse a chissà quanti metri di distanza. Sbavatura che sicuramente poteva essere evitata e corretta in questa nuova versione.

200727_1

Veniamo infine alla longevità del titolo: a conclusione della nostra esperienza effettuata a livello normale, il timer ci diceva 14 ore. Non abbiamo esplorato in lungo e largo ma neppure fatto tutto alla velocità della luce e comunque siamo su livelli di durata decisamente sopra la media. Inoltre, non manca una componente multiplayer sicuramente accessoria rispetto al single player (tanto che se ne è occupato uno studio di sviluppo esterno a Naughty Dog) ma comunque decisamente piacevole con 8 giocatori divisi in due fazioni (i criminali cacciatori e gli idealisti delle Luci) che possono confrontarsi in varie mappe e  modalità di gioco.

La versione remastered, proposta nei negozi ad un prezzo quasi budget, inoltre contiene il DLC Left Behind che allarga di circa 3 ore la componente single player e tutti gli aggiornamenti multiplayer (mappe e modalità di gioco). Inoltre tutte le espansioni, armi e vari extra che si sono acquistate su PlayStation 3 potranno essere importati su PlayStation 4.

200727_2

Da corredo anche un nuovo livello di difficoltà ancora più elevato, un video di making of di circa 90 minuti, i commenti di sviluppatori e attori e l’interessante modalità fotografica, grazie alla quale si potranno creare immagini con angolature e effetti personalizzati da condividere poi la funzione Share di PlayStation 4.

Giunti alla conclusione di questa recensione dunque, non possiamo che consigliare senza alcuna esitazione The Last of Us Remastered a chi non l’avesse giocato su Playstation 3. E’ un pezzo di storia videoludica ed una esperienza veramente immersiva da non perdere. Se lo avete già amato su PS3 ma al momento non avete molto altro da giocare viste le poche nuove uscite degli ultimi mesi, prendete ugualmente in serie considerazione il riacquisto: quasi sicuramente non ne rimarrete delusi.

VOTO: 10

071-1152x648_jpg_1400x0_q8511

#CinemaReloaded è un messaggio di ottimismo aperto a tutti per testimoniare, condividere e sostenere le iniziative di rilancio del cinema in sala. Scopri di più e aderisci sul sito Cinemareloaded.it.

Vi invitiamo a scaricare la nostra APP gratuita di ScreenWeek Blog (per iOS e Android) per non perdervi tutte le news sul mondo del cinema, senza dimenticarvi di seguire il nostro canale YouTube ScreenWeek TV. ScreenWEEK è anche su Facebook, Twitter e Instagram.

LEGGI ANCHE

Rami Malek e Sam Esmail per il thriller American Radical su un agente sotto-copertura 21 Settembre 2020 - 20:15

Rami Malek e Sam Esmail di nuovo insieme dopo Mr. Robot per il thriller American Radical, basato sull'omonima biografia su un agente sotto-copertura

WandaVision: Tutti i riferimenti e le Easter Egg nel trailer 21 Settembre 2020 - 20:00

Il trailer di WandaVision è ricco di easter egg e anticipazioni: ecco tutto quello che abbiamo scovato!

Addio a Michael Lonsdale, star di Moonraker e Il giorno dello sciacallo 21 Settembre 2020 - 19:14

Si è spento a 89 anni l'attore di origine inglese e francese

The Doc(Manhattan) Is In – Storie di guerra e di magia, il Game of Thrones dell’83 (più o meno) 26 Giugno 2020 - 15:45

Storia del semidimenticato Wizards and Warriors, serie fantasy anni 80 con vari personaggi in lotta per il controllo di un regno. Ricorda qualcosa?

7 cose che forse non sapevate su Capitan Planet e i Planeteers 19 Giugno 2020 - 15:45

Sette cose che forse non sapevate su Capitan Planet e i Planeteers, un super-eroe contro l’inquinamento (e gli altri mali del mondo).

THE DOC(MANHATTAN) IS IN – SUPAIDAMAN, lo Spider-Man giapponese 5 Giugno 2020 - 18:45

L'incredibile storia dello Spider-Man televisivo giapponese con il suo robot gigante. E come questo ha ispirato, tra le altre cose, i Power Rangers.