Anche Natalie Portman rientra ora nel folto gruppo di attori che ha deciso di passare dall’altro lato della macchina da presa. Interprete assolutamente poliedrica in grado di passare con disinvoltura dalle produzioni indie (Hesher) ai grandi blockbuster (Thor), dal dramma a tinte fosche (Il cigno nero, film che le è valso un Oscar) alla commedia romantica (Amici, amanti e…), la Portman ha infatti esordito come regista con A Tale Of Love And Darkness.
Il film in questione è l’adattamento per il grande schermo del romanzo autobiografico (pubblicato in Italia sotto il titolo di Una storia di amore e di tenebra) dello scrittore, professore e giornalista israeliano Amos Oz che segue la storia dello stesso Oz passando della sua infanzia e giovinezza a Gerusalemme, poi nel kibbutz di Hulda e infine all’età adulta vissuta nella ben diversa Tel Aviv degli anni trenta, quaranta e cinquanta. Ecco un primissimo teaser poster del film in cui compare Natalie Portman che della pellicola è anche interprete, oltre che regista, vestendo i panni della madre malata di mente di Oz.
In passato, Natalie Portman ha già diretto alcuni corti; con A Tale Of Love And Darkness l’attrice si è lanciata sulla lunga durata di un film vero e proprio. Al momento, sulla pellicola non sono stati rilasciati altri dettagli, né sul cast né sulla data d’uscita.
Di seguito la sinossi ufficiale del libro pubblicata su Amazon:
Amore e tenebra sono due delle forze che agiscono in questo libro, un’autobiografia in forma di romanzo, un’opera letteraria che comprende le origini della famiglia di Oz, la storia della sua infanzia e giovinezza a Gerusalemme e poi nel kibbutz di Hulda, l’esistenza tragica dei suoi genitori, e una descrizione epica della Gerusalemme di quegli anni, di Tel Aviv che ne è il contrasto, della vita in kibbutz, negli anni trenta, quaranta e cinquanta. La narrazione si muove avanti e indietro nel tempo, ricostruendo in 120 anni di storia familiare una saga che vede protagonisti quattro generazioni di sognatori, uomini d’affari falliti e poeti egocentrici, riformatori del mondo, impenitenti donnaioli e pecore nere.
Fonte: Collider