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Emmy 2014 – Scontro fra colossi nelle serie drammatiche, ecco le nostre previsioni!

Di Lorenzo Pedrazzi

emmy 2014 nomination

Si avvicina la 66ma edizione dei Primetime Emmy Awards, il più importante premio televisivo a livello internazionale, assegnato dall’Academy of Television Arts & Sciences ai migliori programmi d’intrattenimento della prima serata, escluse le trasmissioni sportive: la cerimonia di premiazione si svolgerà lunedì 25 agosto presso il Nokia Theatre di Los Angeles, e verrà trasmessa in esclusiva italiana da Rai 4 a partire dalle 1.30 di notte. Cliccando qui potrete leggere l’elenco completo delle nomination, mentre qui troverete il divertente promo con Bryan Cranston, Aaron Paul e Julia-Louis Dreyfus.

Oggi concentriamo l’attenzione sulla categoria delle serie drammatiche, che prevede uno scontro “titanico” fra alcuni dei migliori show – e dei migliori interpreti – visti sul piccolo schermo negli ultimi anni.

Breaking-Bad finale

MIGLIOR SERIE DRAMMATICA
Breaking Bad
Downton Abbey
Game of Thrones
House of Cards
Mad Men
True Detective

HBO crede moltissimo in True Detective, al punto che ha deciso di inserire lo show in questa specifica categoria, piuttosto che in quella delle miniserie (più consona a una narrazione chiusa di tal genere). In qualunque altra situazione, la creatura di Nic Pizzolatto sarebbe favorita, ma la concorrenza di Breaking Bad è molto accesa, soprattutto se cosideriamo il consenso pressoché unanime che la serie di Vince Gilligan ha suscitato presso la critica e la stessa Academy: al momento, insomma, sembrerebbe più probabile una vittoria di Breaking Bad, anche per celebrarne l’ultima stagione. House of Cards e Mad Men si giocano il ruolo di “terzo incomodo”, ma difficilmente potranno aspirare alla vittoria.

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MIGLIORE ATTRICE PROTAGONISTA IN UNA SERIE DRAMMATICA
Michelle Dockery per Downton Abbey
Claire Danes per Homeland
Robin Wright per House of Cards
Kerry Washington per Scandal
Julianna Margulies per The Good Wife
Lizzy Caplan per Masters of Sex

Già vincitrice di due Emmy con ER e The Good Wife (il primo da non protagonista), Julianna Margulies è sempre una candidata forte, anche se dovrà vedersela con un “peso massimo” come Claire Danes, che di Emmy ne ha vinti addirittura tre, due dei quali per Homeland: l’attrice newyorkese ha infatti monopolizzato le ultime due edizioni del premio, conquistandolo sia nel 2012 sia nel 2013. L’Academy potrebbe però orientarsi verso un’altra candidata, e chissà che la Lizzy Caplan di Masters of Sex non ottenga un meritato riconoscimento.

matthewmcconaughey-copertina

MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA IN UNA SERIE DRAMMATICA
Bryan Cranston per Breaking Bad
Matthew McConaughey per True Detective
Jeff Daniels per The Newsroom
Jon Hamm per Mad Men
Woody Harrelson per True Detective

Nonostante il talento e il carisma di Jon Hamm, Woody Harrelson e Jeff Daniels, la sfida per questa categoria sembra limitata a Bryan Cranston e Matthew McConaughey, che hanno giganteggiato nelle rispettive serie. Cranston ha già vinto l’Emmy per tre anni consecutivi (2008, 2009 e 2010), ma una quarta vittoria sarebbe un bel modo per chiudere la formidabile esperienza con Breaking Bad; al contempo, però, il 2014 è proprio l’anno di McConaughey, che ha ottenuto anche l’Oscar grazie alla sua interpretazione in Dallas Buyers Club. Personalmente, credo che l’attore texano abbia maggiori possibilità (d’altra parte, la sua performance in True Detective è davvero memorabile), mentre Breaking Bad verrà celebrata con il premio per la Miglior serie. Comunque, si tratta solo di supposizioni.

Joanne-Froggatt

MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA IN UNA SERIE DRAMMATICA
Joanne Froggatt per Downton Abbey
Christina Hendricks per Mad Men
Lena Headey per Game of Thrones
Anna Gunn per Breaking Bad
Christine Baranski per The Good Wife
Maggie Smith per Downton Abbey

Nominata negli ultimi tre anni per The Good Wife, Christine Baranski non ha mai ottenuto la vittoria, e chissà che questo non la ponga in una condizione di favore. Si tratta però di una categoria in cui è difficile fare previsioni: Lena Headey, alla sua prima nomination, sembrerebbe in leggero svantaggio rispetto alle altre concorrenti, mentre la grandissima Maggie Smith – già vincitrice con Downton Abbey nel 2011 e 2012 – è sempre ua candidata forte. D’altra parte, anche Joanne Froggatt è stata nominata per due volte senza mai vincere, e questo potrebbe collocarla tra le potenziali favorite.

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MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA IN UNA SERIE DRAMMATICA
Aaron Paul per Breaking Bad
Jim Carter per Downton Abbey
Jon Voight per Ray Donovan
Mandy Patinkin per Homeland
Peter Dinklage per Game of Thrones
Josh Charles per The Good Wife

Davvero una bella sfida anche fra gli attori non protagonisti. Peter Dinklage ha offerto una performance da brividi nella quarta stagione di Game Of Thrones (ricordate il suo monologo al termine del processo?), ed è certamente tra i favoriti, ma Josh Charles è recentemente uscito di scena in The Good Wife, e un eventuale premio sarebbe il coronamento della sua esperienza quinquennale. Al contempo, però, non bisogna dimenticare nemmeno Aaron Paul, amatissimo dai fan di Breaking Bad… insomma, non è facile fare previsioni, anche se Dinklage sembrerebbe leggermente favorito.

true-detective-logo

MIGLIORE SCENEGGIATURA

Per quanto riguarda il premio per la Migliore sceneggiatura, le candidature sono riservate a due episodi di Breaking Bad (Ozymandias e Felina), uno di Game of Thrones (The Children), uno di House of Cards (Chapter 14) e uno di True Detective (The Secret Fate of All Life): nonostante la grande qualità di Breaking Bad, sarebbe un peccato non premiare Nic Pizzolatto per True Detective, che ha sedotto (e inquietato) il pubblico con i suoi dialoghi pregni di filosofia nichilista e antinatalista.

truedetective-copertina

MIGLIOR REGIA

Per quanto riguarda il premio per la Miglior regia, le nomination comprendono un episodio di Boardwalk Empire (Farewell Daddy Blues), uno di Breaking Bad (Felina), uno di Game of Thrones (The Watchers on the Wall), uno di Downton Abbey (il primo), uno di House of Cards (Chapter 14) e uno di True Detective (Who Goes There). Neil Marshall merita grande considerazione per il suo lavoro in The Watchers on the Wall, dove ha realizzato una delle battaglie più belle nella storia della televisione, ma francamente il premio spetterebbe a Cary Joji Fukunaga per True Detective: il regista ha saputo integrare alcune tecniche tipicamente cinematografiche all’interno della narrazione televisiva, e in questo episodio specifico – il quarto, Who Goes There – ci ha deliziati con uno spettacolare piano sequenza di sei minuti, apice virtuosistico di uno show estremamente raffinato.

Appuntamento a domani per il secondo speciale, che sarà dedicato alle nomination delle serie comiche. Nel frattempo, ricordate che su Episode 39 potete trovare e commentare le vostre serie tv preferite, scoprendone gli episodi, i personaggi, gli interpreti e le trame.

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