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La Warner ha rifiutato l’offerta di acquisto della Fox di Rupert Murdoch

Di Marlen Vazzoler

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La Time Warner ha rifiutato l’offerta di acquisizione proposta dalla 21st Century Fox di Rupert Murdock di 80 miliardi dollari – 32,42$ ad azione in contanti più 1,531 azioni della Fox senza diritto di voto per ogni azione della Time Warner. La notizia ha permesso alle azioni della Time Warner di raggiungere il massimo storico sui mercati azionari (+16,5% a 83$, un valore vicino a quello proposto dall’offerta della Fox di 85$ ad azione), e ha influito positivamente anche le azioni della Disney che hanno raggiunto il massimo storico di 87,63$ e della Viacom, dell’AMC Networks, della Discovery Communications, della CBS Corp., della Scripps Networks e della Lionsgate, mentre quelle della Fox sono scese (-1,8% a 33,54$ l’azione).

Prima che il mercato aprisse la Fox ha confermato di aver proposto il mese scorso una fusione tra le due compagnie.

“Il consiglio di amministrazione della Time Warner ha rifiutato di perseguire la nostra proposta. Non siamo attualmente in discussione con la Time Warner”.

Secondo la proposta le due compagnie avrebbero potuto risparmiare 1 miliardo di dollari eliminando i duplicati con questa fusione. La Fox, proprietaria di Fox News, aveva proposto di vendere la CNN per evitare problemi di antitrust, mentre avrebbe mantenuto lo studio della Time Warner, il network via cavo, e i migliori esecutive della compagnia. Il consiglio di amministrazione aveva seriamente considerato la proposta ma la presenza di azioni senza il diritto di voto ha contribuito al rifiuto.

Michael Morris della Guggenheim Partners osserva che WB e Fox insieme hanno coperto il 27% degli incassi al botteghino americano: 2,9 miliardi di dollari. Mentre la rete di network via cavo, senza la CNN coprirebbe il 30% del mercato con 15 miliardi di dollari di gettito e il 40% delle pay TV (16 miliardi di $).

Recentemente alcuni analisti avevano suggerito che il consolidamento delle società pay TV, come la prevista acquisizione da parte della Comcast della Time Warner Cable e quella della AT & T per l’acquisizione di DirecTV, avrebbe potuto portare a delle offerte tra le aziende di contenuti, ma la prima offerta di acquisto di Murdock per la Time Warner risale a 30 anni fa. Sono due gli elementi che attraggono Murdock: i diritti sportivi della TNT per le partite di NCAA, MLB e NBA; l’altro è la HBO, causato dalla paura di perdere potere nella negoziazione contro realtà come Netflix. Il dominio dei colossi digitali come Google, Amazon e Apple sta portando gli esecutive a temere un cambiamento del comportamento dei consumatori e per questo stanno mostrando interesse nelle consolidazioni.

La Time Warner ha dichiarato stamattina che il consiglio di amministrazione ha concluso che il rimanere indipendente

“Creerà molto più valore per la Società e dei suoi azionisti ed è superiore a qualsiasi proposta che la Twenty-First Century Fox è in grado di offrire”.

Agli amministratori non è piaciuto il piano, in parte perché implica un

“Rischio significativo e l’incertezza per quanto riguarda la valutazione delle azioni della Twenty-First Century Fox senza diritto di voto e la capacità della Twenty-First Century Fox di governare e gestire una combinazione delle dimensioni e della scala della Twenty-First Century Fox e della Time Warner”.

Il consiglio rileva inoltre che ci sarebbero “Considerevoli rischi strategici, operativi e normativi” con cui avere a che fare.

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Molti osservatori si trovano d’accordo su un punto, ovvero che Murdoch continuerà la sua ‘crociata’. Nel frattempo il presidente della commissione del commercio del senato degli Stati Uniti, il senatore Jay Rockefeller, ha dichiarato che un potenziale accordo tra queste due compagnie porterebbe a enormi conseguenze. La vendita della CNN potrebbe non bastare per impedire l’intervento dell’antitrust, visto che toccherebbe molteplici mercati in aeree in cui c’è maggiore attenzione da parte del dipartimento di giustizia e della FCC (Federal Communications Commission), ha spiegato Mark Ostrau, co-presidente della pratica antitrust e della concorrenza sleale alla Fenwick & West di Mountain View.

Nell’udienza del senato è stato reso noto il timore che la fusione tra le due compagnie possa spingere ad altre fusioni. Se Comcast e AT & T diventeranno più grandi, per le compagnie di contenuti non resta che fare altrettanto. Anche se in qualche modo un accordo riuscisse a passare, la Fox dovrà passare il controllo del governo, attraverso una serie di audizioni del congresso dove dovrebbe affrontare una miriadi di problemi.

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Alcuni sarebbero contenti di vedere una fusione tra le due compagnie, in rete molti hanno espresso il desiderio di poter vedere dei film con gli X-Men contro la Justice League, ma un eventuale accordo non si limiterebbe a questo. Secondo quanto riportato dagli analisti la WB molto probabilmente sarebbe costretta ad abbandonare anche la CW, dove sta costruendo un universo condiviso tra Arrow e Flash e sta espandendo il mondo DC con iZombie.

Cosa ne pensate, siete pro o contro una possibile fusione tra la WB e la Fox?

Fonti THR, Deadline, Deadline, Variety

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