L'annuncio si chiuderà tra pochi secondi
CHIUDI 
L'annuncio si chiuderà tra pochi secondi
CHIUDI 

Insieme per Forza – ScreenWeek intervista il produttore Mike Karz

Di laura.c

mike karz

Quando si guarda una commedia, specialmente se giocata su gag e risate di pancia, non viene di certo automatico pensare a tutto il complesso lavoro di scrittura o al massiccio impegno produttivo che può esser necessario per strappare al pubblico quell’ilarità. Così come se vedete Adam Sandler cavalcare uno struzzo o fare qualcun’altra delle sue stranezze, probabilmente non starete lì a pensare che per quella scena è stato necessario addirittura il blue screen, gli stunt e gli effetti speciali. Eppure realizzare un film, anche comico, vuol dire avere a che fare con questa e tante altre sfide: a spiegarcelo è stato Mike Karz, produttore della nuova commedia Warner Insieme per forza, la terza con protagonista la coppia comica Adam SandlerDrew Barrymore. Un progetto che ha visto la luce nel corso di ben 11 anni, e che punta a divertire un pubblico molto vasto partendo da un tema ormai vicino a tanti, cioè la famiglia allargata e la difficoltà di veder sbocciare l’amore tra single adulti con figli a carico. Ecco come ce lo ha presentato Karz in occasione della sua visita a Roma:

Mike Karz, come sono nati il progetto di Insieme per Forza e la “rimpatriata” tra Adam Sandler e Drew Barrymore?

“È stato un processo abbastanza lungo, è cominciato 11 anni fa quando ho letto un articolo sui nuovi pacchetti offerti dagli hotel per le “family moon”. Non sapevo cosa fossero e ho scoperto che si tratta delle lune di miele che alcuni sposi fanno insieme ai figli avuti dalle precedenti relazioni, in modo da farli integrare meglio nella nuova famiglia. Ho pensato fosse un buon soggetto così abbiamo cominciato a lavorarci. Ci è voluto molto tempo, abbiamo sondato diverse versioni della sceneggiatura ma 10 anni dopo abbiamo trovato quella definitiva che abbiamo proposto subito ad Adam Sandler. A lui è piaciuta molto, probabilmente perché ora ha due bambini e si può rapportare alla storia raccontata nel film in modo più diretto rispetto a prima. Ironia della sorte ha voluto poi che Adam avesse incontrato da pochissimo Drew Barrymore, sua grane amica anche nella vita, e che i due avessero già deciso di lavorare ancora insieme. Lui ha proposto lo script a Drew che lo ha approvato da subito, dunque siamo potuti andare da Warner Bros con il progetto e questi due interpreti nei ruoli principali. Lo studio ha deciso di realizzarlo e così è nato il film e il ritorno della coppia Sandler-Barrymore sul grande schermo.

Quali sono le principali difficoltà nel produrre un genere come la commedia?

Credo  fare in modo che lo humour del film entri in sintonia con quello del pubblico. Il senso dell’umorismo è qualcosa di molto personale e tra l’altro tende a modificarsi nel tempo. Ci sono film che rivedo oggi e non capisco come abbiano fatto a farmi ridere così tanto in passato. Noi cambiamo, la cultura cambia, bisogna trovare il modo di rendere divertente per tutti ciò che è divertente per uno. Penso sia proprio questo uno dei punti di forza di Adam e Drew, hanno un affiatamento che resiste alla prova del tempo e che riesce sempre ad arrivare al pubblico.

Blended adam sandler

Nel film c’è una band molto bizzarra, i Tathoo, che appare all’improvviso nelle scene di maggior imbarazzo dei personaggi commentandole con sketch canori che ricordano un po’ la funzione del coro greco. Come vi è venuta l’idea di inserirla nella storia?

Nella sceneggiatura iniziale in realtà non esisteva, è stato Adam Sandler ad aggiungerli quando ha rivisto lo script. Se ci fate caso compaiono solo dopo i momenti di maggior tensione tra i personaggi, quindi penso sia il modo scelto da Adam per alleggerire l’atmosfera nei passaggi più critici della trama. Inoltre è divertente vedere questa sorta di coro greco spuntare fuori nel mezzo di una vacanza safari, negli Stati Uniti si sono guadagnati le risate più forti degli spettatori.

Come mai avete deciso di ambientare il film in Sudafrica?

Inizialmente Insieme per Forza doveva essere ambientato su una nave da crociera. L’idea era di far trovare i personaggi in un luogo dove fossero costretti a una convivenza forzata. Quando abbiamo cominciato a girare però Adam aveva appena finito di fare la commedia Jack e Jill, pure ambientata su una nave da crociera,e desiderava confrontarsi con qualcosa di diverso. Così Warner Bros ha proposto il Sudafrica, dove aveva avuto buone esperienze. Adam ne è stato entusiasta, non solo per le splendide location, gli animali esotici, le attività come il parapendio che abbiamo potuto inserire nel film, ma anche perché è tanto che non si gira una commedia in quei luoghi.

È stato Sandler a suggerire Frank Coraci alla regia dato che si sono trovati spesso a collaborare?

Sì, in realtà Adam e Frank sono amici dai tempi del college, erano compagni di stanza quindi si conoscono da sempre e hanno massima fiducia l’uno nell’altro. Anche loro stavano cercando un nuovo film su cui lavorare insieme e questo è sembrato perfetto visto che Frank aveva già diretto tanto Adam quanto Drew nel loro primo film insieme, Prima o poi me lo sposo, 17 anni fa. Tutti e tre sono rimasti in ottimi rapporti e credo che questo sia uno dei motivi della buona riuscita del film. Frank d’altra parte è un grande regista, pianifica tutto nei minimi dettagli e penso abbia fatto un ottimo lavoro.

Gli addetti ai lavori dicono che lavorare con bambini e animali sia la cosa più difficile nel cinema. A voi com’è andata considerando che li avevate entrambi e qualche volta anche insieme nel film?

È così che si dice e un po’ è vero. Per quanto riguarda i bambini, abbiamo lavorato moltissimo sul casting che ha assorbito la maggior parte del tempo di pre-produzione. Non solo dovevamo trovare cinque attori, ma anche attori che fossero credibili come parte di una famiglia e nel rapporto coi fratelli. Ecco perché abbiamo fatto tutti i provini individualmente e poi con gli altri interpreti che avrebbero dovuto interpretare il resto della famiglia. Ci è voluto un po’ ma alla fine penso di poter dire che abbiamo ottenuto un ottimo risultato: tutti e cinque i ragazzi che abbiamo scelto sono stati estremamente professionali, sapevano perfettamente tutte le battute e hanno lavorato sodo. Per quanto riguarda gli animali, ovviamente non sono altrettanto prevedibili ma fortunatamente abbiamo avuto a disposizione dei grandi addestratori in Sudafrica.

insieme per forza

Quindi Adam Sandler ha davvero cavalcato uno struzzo?

Sì ma per un tempo molto più breve rispetto alla scena che si vede nel film. La maggior parte di quella sequenza è stata realizzata in CGI con Adam che correva avanti e indietro aggrappato alla schiena di uno stunt-man coperto da una tutina blu, e molto robusto come potete immaginare! Sarà sicuramente nei contenuti speciali del Blu-ray.

Che tipo di film le piace produrre?

Amo le commedie e far divertire il pubblico. Mi piace andare al cinema e sentire gli spettatori che ridono, anche se è terribile quando non lo fanno nei momenti in cui si suppone lo facciano. Più in generale, mi piacciono le storie in cui i personaggi devono superare degli ostacoli per stare insieme. Come in Appuntamento con l’Amore, dove c’è questa corsa per sistemare tutto e superare diversi tipi di problemi entro il giorno di San Valentino. I miei film preferiti insomma sono quelli in cui persone normali, in cui tutti possono identificarsi, sono messe di fronte a delle prove per ritrovarsi insieme. Comunque stiamo già lavorando con Garry Marshall a un film corale dedicato alla Festa della Mamma. Personalmente serbo anche il desiderio di lavorare a un sequel di Una piccola storia d’amore, un film del ’79 con Diane Lane che è tra i miei preferiti e che tra l’altro è girato in parte in Italia. Avete così tante location spettacolari qui che per un nuovo progetto ci sarebbe l’imbarazzo della scelta.

Qual è la parte più difficile del mestiere del produttore?

Penso sia trovare soggetti che valga davvero la pena produrre. Ci sono così tante sceneggiature, così tanti articoli, tante storie da cui prendere spunto che a volte è difficile scegliere. Credo che la chiave sia dedicarsi sol a progetti per cui si ha un particolare entusiasmo, un vero attaccamento personale. Altrimenti il processo di produzione è talmente lungo  e complesso che si rischia di non lavorare al meglio. Anche per questo ho portato avanti con decisione Insieme per Forza,  ho sempre amato questo film e ancora adesso mi fa ridere appena ci penso. Ci sono davvero molto affezionato.

Insieme per Forza uscirà nelle nostre sale il 2 luglio 2014, distribuito da Warner Bros.

 

Da No Time to Die a Ghostbusters, ecco le nuove date dei film 2021 (in costante aggiornamento)

Cinema chiusi fino al 5 marzo, QUI gli ultimi aggiornamenti.


Vi invitiamo a scaricare la nostra APP gratuita di ScreenWeek Blog (per iOS e Android) per non perdervi tutte le news sul mondo del cinema, senza dimenticarvi di seguire il nostro canale YouTube ScreenWeek TV. ScreenWEEK è anche su Facebook, Twitter e Instagram.

LEGGI ANCHE

Thor: Love and Thunder – Jaimie Alexander (Lady Sif) in arrivo a Sydney per le riprese 24 Gennaio 2021 - 17:00

Jaimie Alexander è partita per Sydney, dove parteciperà alle riprese di Thor: Love and Thunder. Rivedremo quindi la sua Lady Sif dopo alcuni anni di assenza.

Godzilla vs. Kong – Il mondo ha bisogno di Kong nell’ultimo teaser prima del trailer 24 Gennaio 2021 - 16:00

Manca poco all'uscita del trailer di Godzilla vs. Kong, ma intanto è disponibile un altro assaggio: il mondo ha bisogno di Kong.

C.O.S.M.O.S. opzionato da Paramount Animation, è un incrocio tra Men in Black e Willy Wonka 24 Gennaio 2021 - 15:33

C.O.S.M.O.S. di Tom Wheeler è stato opzionato da Paramount Animation, il progetto è descritto come un incrocio tra Men in Black e Willy Wonka

Spawn (FantaDoc) 28 Novembre 2020 - 12:00

All'inferno (e ritorno) i super-eroi!

Small Soldiers (FantaDoc) 2 Novembre 2020 - 16:08

La storia dei soldati giocattolo di Joe Dante.

Universal Soldier – I nuovi eroi (FantaDoc) 16 Ottobre 2020 - 16:51

Storia di un clonazzo di Terminator per cui Van Damme e Dolph Lundgren sono arrivati a menarsi (per finta) a Cannes.