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Song of the Sea – Immagini e teaser trailer del nuovo film del regista di The Secret of Kells

Pubblicato il 01 giugno 2014 di Marlen Vazzoler

Un’altra leggenda irlandese verrà raccontata nel nuovo lungometraggio animato diretto dal regista Tomm Moore, Song of the Sea. L’idea è nata durante la pre-produzione del film nominato al premio Oscar, The Secret of Kells, quando il regista si trovava nella costa occidentale irlandese, a Dingle, con il figlio di dieci anni, a disegnare sulla spiaggia.

All’improvviso il figlio notò qualcosa piuttosto inquietante, una foca morta che galleggiava in superficie. Moore racconta:

“Abbiamo chiesto la donna che ci aveva affittato la nostra casa per le vacanze della foca e lei ci ha detto che i giovani pescatori del posto avevano cominciato a uccidere le foche, incolpate di aver provocato un calo dello stock ittico – che è ovviamente folle, la pesca esagerata degli uomini sta uccidendo dell’industria. Ha detto che anni fa nessun pescatore avrebbe osato di fare male a una foca in quanto vi era una diffusa credenza nei Selkie – delle persone che possono trasformarsi da foche ad esseri umani e inoltre c’era la convinzione che le foche potessero contenere le anime dei caduti in mare. Ho cominciato a pensare a come le vecchie storie sono così utili per proteggere quello che è veramente prezioso e importante e come la perdita di queste storie significhi perdere molto di più di una semplice tradizione popolare”.

Moore ha poi parlato di tutto questo con l’art director di Kells che gli ha prestato un libro intitolato ‘The People of the Sea‘, ricco di storie irlandesi e scozzese sui Selkie.

“Dato che non c’era spazio in Secret of Kells per esplorare in modo appropirato questa mitologia e questi temi, ho cominciato a sognare una storia su un Selkie e come abbiamo perso così tanta saggezza nel mondo moderno”.

Il film ambientato nel 1987 racconta la storia si Saoirse, l’ultima Selkie, e di suo fratello Ben. Quando la madre scompare vengono mandati a vivere nella città con la nonna, ma durante la notte di Halloween decidono di sgattaiolare e tornar a casa nel faro vicino al mare. Durante il loro viaggio incontrano creature dimenticate di una tradizione che sta scomparendo, e scoprono che le canzoni di Saoirse sono la chiave per la loro sopravvivenza. Ma Saoirse non può cantare e nemmeno parlare senza il suo cappotto Selkie, che suo padre le ha tolto per paura di perderla come sua madre. Inizia così una corsa contro il tempo per farla riunire con il suo cappotto e salvare le creature della tradizione popolare.

Moore spiega di aver scelto questo periodo perché

“Avevo solo 10 anni allora ed è un momento che immagino sia stato di transizione in Irlanda, quando i vecchi modi di fare hanno cominciato a svanire prima della venuta della ‘tigre Celtica’”.

In Song hanno cercato di rendere più dolce il character design usato in Kells, molto più geometrico, e creare qualcosa che fosse un po’ di più tridimensionale. Lo stile usato nel film è più dolce e in alcune scene tende a usare una colorazione più simile agli acquarelli. L’animazione è stata realizzata principalmente con TV Paint che ha permesso una produzione più veloce e di usare delle scorciatoie nella pulizia e nei vari stadi. In questo modo sono riusciti ad ottenere un’animazione più piena e delle quote superiori rispetto a Kells.
Alcuni veicoli ed effetti sono stati invece creati con l’Anime Studio pro e Blender. La posa è stata realizzata a Kilkenny mentre l’animazione è stata divisa tra Cartoon Saloon, Noerlum in Danimarca e lo Studio 352 in Lussemburgo. La Digital Graphics in Belgio, che ha gestito l’inchiostro e la colorazione, il compositing ed gli effetti digitali, ha messo tutto insieme.

Parlando delle influenze che hanno aiutato a creare Song, Moore spiega di aver:

“Apprezzato i temi e l’avventura in Into the West e ho voluto catturare un po’ della bizzarria e dell’intuizione all’interno della cultura giapponese in un momento e in un luogo molto specifico in Totoro. Il libro della giungla era uno dei miei favoriti durante l’infanzia e ho voluto fare un film con la musica in cui i bambini potessero davvero divertirsi e cantare insieme durante visioni ripetute. Yeats aveva un senso molto romantico e malinconico sulla sparizione delle vecchie credenze in Irlanda a cui mi sono anche stato ispirato. Infine, avevo sempre ammirato Eddie Lenihan, che ha continuato la tradizione del Seanachai o di narratore – di solito era in TV quando ero un ragazzino a raccontare storie che aveva raccolto dalle persone anziane e continua a mantenere viva la tradizione fino ad oggi. Ha anche salvato un albero fatato da una moderna autostrada negli ultimi anni”.

Alla musica hanno lavorato Bruno Coulais, Kila e la cantante Lisa Hannigan. I primi due sono stati coinvolti ancora prima dell’inizio dello storyboard ed hanno combinato la musica tradizionale irlandese con una colonna sonora orchestrale.

Per il doppiaggio, Moore ha usato: David Rawle, Brendan Gleeson, Fionnula Flanagan, la Hannigan, Jon Kenny, Pat Short e Liam Hourigan. La piccola Lucy O’ Connell, una bambina di Kilkenny, presta la voce a Saoirse, mentre il nipote di 5 anni del regista, Kevin, interpreta un ruolo altrettanto importante.

L’uscita nei cinema di Song of the Sea è prevista per questo autunno.

Fonte indiewire