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Sniper Elite 3: La Recensione del Simulatore di Cecchino

Di Fabrizio Tropeano

Sniper-Elite-III

Non c’è nulla da fare, il ruolo del cecchino è di quelli che, in un videogame di guerra, fa gola più di tutti. In realtà, negli fps “classici”, questa caratteristica è presente ma solo in modo marginale, quasi opzionale, rispetto a quello che è il gameplay principale votato all’azione frenetica ed adrenalinica.

A ben pensarci però, questo è determinato anche un po’ dal fatto che un intero titolo dedicato ad un cecchino avrebbe potuto, alla lunga annoiare. Usiamo il condizionale, visto che nel 2005 uscì ad opera del team britannico Rebellion, Sniper Elite, che aveva per protagonista proprio un cecchino e si rivelò essere un titolo profondo e divertente e riuscì a mietere le lodi di critica e pubblico.

Dopo Sniper Elite V2, uscito nel 2012, proprio in questi giorni è arrivato Sniper Elite III, che segna il debutto della serie su console next generation (Playstation 4 ed Xbox One), oltre al ritorno su PC, Xbox 360 e PC. Scopriamolo subito più da vicino…

Africa del Nord, 1942, l’esercito Britannico dispiega nella Regione le forze del Long Range Desert Group con l’intento di contrastare l’inesorabile avanzata delle forze dell’Asse. Un ruolo determinante nell’operazione è ricoperto dall’Agente OSS Karl Fairburne, un tiratore scelto che ha il compito di infiltrarsi oltre le linee nemiche e aprire la strada alle forze Alleate.

Fairburn si troverà a dover compiere un lungo viaggio dal porto Libico di Tobruk, attraverso Gaberoun, le oasi di Siwa, gli intricati canyon del passo di Halfaya fino alle antiche rovine del passo di Kasserine, per scoprire i piani della macchina da guerra Nazista e sventare il loro obiettivo, scatenare una Wunderwaffe, l’arma definitiva, che potrebbe spazzare via la resistenza alleata e ribaltare le sorti della Seconda Guerra Mondiale.

Sniper Elite III è uno di quei titoli che fa della profondità il suo fulcro, a punto tale che potrete decidere in quasi ogni occasione di seguire due modi completamente diversi di comportamento: potrete infatti decidere di usare la classica tattica di appostamento per far fuoco sugli ignari avversari e una volta che la situazione si è fatta incandescente cercare di cambiare posizione, oppure agire da assassini silenziosi ed utilizzare vari escamotage per far fuori gli avversari in modo creativo In questo secondo caso il gioco offre davvero tantissime possibilità, come spostare cadaveri per attirare l’attenzione, tirare sassi, usare mine da terra e tanto, tanto altro.

Sniper Elite 3 é sicuramente il più vasto e profondo titolo della serie grazie a livelli aperti e molto più ampi ed al ritorno in grande stile del marchio di fabbrica della serie, la kill cam, con un livello di dettaglio mai visto prima e l’estensione di tale caratteristica anche ai veicoli. Un assaggio nel video che segue.

Un consiglio che ci sentiamo di darvi è quello di settare sin da subito il livello di difficoltà al massimo, in modo da poter apprezzare la grossa dose simulativa che gli sviluppatori hanno infuso nel titolo rendendolo così una esperienza profondissima (a punto tale che nel mirare dovrete tenere in considerazione variabili come la forza gravitazionale) e da evitare che la longevità tocchi picchi troppo bassi, visto che con il livello di difficoltà più basso lo completerete in una manciata di ore e con ben poca soddisfazione. In ogni caso a prolungare il divertimento ci pensano le varie modalità multiplayer, tutte riuscite e che si appoggiano su mappe particolarmente vaste.

Il comparto video è di indubbio impatto (se pur su PS4, la versione da noi testata, è piuttosto evidente come la produzione sia “cross-generazionale) con 30 frames al secondo stabili ed una risoluzione di 1080p (così come su Xbox One), ma quello che più convince sono gli effetti luce e gli effetti volumetrici, che rendono i risultati delle esplosioni e della distruzione quantomai tangibili; alcune ambientazioni notturne sono poi tanto riuscite da suscitare più di una emozione nel giocatore. Discreto il sonoro, con un campionamento degli effetti ben riuscito e che riproduce al meglio scoppi ed esplosioni; la soundtrack è composta da brani particolarmente toccanti che ben incorniciano le vicende rappresentate, mentre i dialoghi sono di buonissima fattura con un doppiaggio di qualità veramente cinematografica.

Sniper Elite 3, se pur non esente da difetti, è quindi un titolo davvero riuscitissimo e incarna la dimostrazione che nel campo degli sparatutto bellici c’è ancora spazio per poter osare. Il titolo si presenta quantomai profondo, offrendo la possibilità di affrontare ogni situazione o tramite l’uso della forza (e quindi del vostro fidato fucile) oppure tramite vari escamotage che vi trasformano in killer silenziosi e che vi permettono di esprimere tutta la vostra creatività. Se giocato al massimo livello di difficoltà, avrete davanti un titolo divertente e profondissimo al tempo stesso che fa della componente simulativa il suo fulcro; a questo si aggiungano le tante modalità multiplayer ottimamente implementate che si appoggiano su mappe mastodontiche. Non è un titolo per tutti ma chi entrerà in empatia con la produzione di 505 Games, si appassionerà tantissimo per moltissime ore.

Voto: 9

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