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Murdered Soul Suspect: La Recensione del Videogame ambientato a Salem

Pubblicato il 16 giugno 2014 di Fabrizio Tropeano

Ronan O’Connor ha avuto un’infanzia e un’adolescenza difficile, molto spesso andata oltre i limiti della legge. L’amore però lo ha riportato sulla retta via tanto da farlo entrare in polizia. Purtroppo però la donna della sua vita viene a mancare e Ronan si spinge in missioni sempre più pericolose fino a trovare anche lui la morte. Prima di poter rivedere però l’amore della sua vita, deve far luce su chi lo ha ammazzato buttandolo dalla finestra di una casetta di due piani e trovare (forse) finalmente la pace.

Quella che avete appena letto è la trama di Murdered Soul Suspect, videogame prodotto da Square Enix e realizzato dal team di Airtight Studios, appena uscito su Playstation 4 (la versione da noi testata), Xbox One, Playstation 3, Xbox 360 e PC. MSS è un prodotto molto cinematografico alla L.A. Noire dove la componente “action” c’è ma è piuttosto limitata (a dir la verità, ne avremmo anche fatto a meno…) ed in cui hanno maggiore important i dialoghi, la narrazione e l’investigazione stessa.

Chiaramente Murdered Soul Suspect non fa nulla per essere “realistico” visto che si basa completamente sul paranormale, con il nostro alter ego (un fantasma senza girarci troppo intorno) appena ucciso che può passare le pareti (ma non tutte, come scoprirete all’inizio del gioco), riuscire a leggere il pensiero dei vivi, influenzarne la volontà e utilizzare anche la vista dei “posseduti”. Il tutto è ambientato a Salem (Massachusetts), cittadina che ha raggiunto gli onori della cronaca per il processo alle streghe del 1692 e che hanno ispirato in modo diverso i film Hocus Pocus (1993), Le streghe di Salem (2012) e La seduzione del male (1996).

L’ambientazione del gioco è sicuramente tra le cose che maggiormente ci è piaciuto in Murdered Soul Suspect così come la trama degna di un eccellente thriller cinematografico con la nostra morte che pian piano si collegherà ad altre omicidi misteriosi e… non vi diciamo altro per non cadere nel peccato dello spoiler. Anche i dialoghi e la parte investigativa le abbiamo apprezzate molto. Lo stesso non si può dire per i momenti “action” che sono piuttosto elementari e poco intriganti tanto che, visto il taglio della produzione, secondo la nostra opinione potevano essere del tutto evitati per un risultato più ottimale.

Murdered Soul Suspect è nato inizialmente come progetto “old gen” e su Playstation 4 la cosa si nota: vero che il dettaglio è alla risoluzione massima di 1080p ma indubbiamente non è certo questa produzione a mostrare le capacità del nuovo hardware da gioco di Sony. Al di là dei freddi numeri comunque, l’estetica del prodotto è congrua all’esperienza proposta con cromie molto scure ed effetti visivi che riescono a dare quel sapore di “parormale” al gioco.

Pollice in alto per la colonna sonora, molto cinematografica e sempre in sincronia con le vicende su schermo. Un plauso anche al doppiaggio in italiano che soprattutto nell’interpretazione del protagonista, è ben al di sopra della media.

Nel complesso le dieci ore che potete passare in compagnia di Murdered Soul Suspect prima dei titoli di coda, saranno sicuramente apprezzate da chi ha amato i primi lavori di Manoj Night Shyamalan in campo cinematografico ed Heavy Rain in quello videoludico. Peccato solo per fasi action di cui si poteva fare sicuramente a meno per avere un prodotto più “coerente” e al tempo stesso convincente.

VOTO: 7.5