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Jersey Boys – Clint Eastwood presenta a New York il suo film: il racconto completo

Jersey Boys – Clint Eastwood presenta a New York il suo film: il racconto completo

Di Leotruman

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Articolo a cura di Chiara Isabella Spagnoli Gabardi.

Jersey Boys è un musical del 2005 scritto da Marshall Brickman e Rick Elice sulle musiche di Bob Gaudio, uno dei membri originari della leggendaria band The Four Seasons, uno dei gruppi rock’n roll di maggior successo negli anni ‘60. Lo spettacolo teatrale ha travolto Broadway nel 2006 vincendo un Tony Award come Miglior musical battendo tutti i record di incassi, ha debuttato nel West End di Londra al Prince Edward Theatre nel 2008 ottenendo fin da subito un incredibile successo, e continua ad essere una hit sulla “Great White Way.” Lo sceneggiatore John Logan ha adattato la pièce per il grande schermo, diretta dal leggendario Clint Eastwood.

Gli attori protagonisti della pellicola sono John Llyod Young (Frankie Valli), Vincent Piazza (Tommy DeVito), Michael Lomenda (Nick Massi) e Erich Bergen (Bob Gaudio), che riportano in vita l’inarrestabile ascesa al successo della band che ha composto alcuni grandi classici dell’epoca come Can’t Take My Eyes Off You, Sherry, Big Girls Don’t Cry, Oh, What a Night e molti altri.

Abbiamo incontrato Clint Eastwood e i suoi ragazzi del Jersey al Waldorf Astoria di New York per farci raccontare la realizzazione del film.

Jersey Boys - Clint Eastwood presenta il film a New York - Foto 1

Il regista racconta così come la sceneggiatura che adattava il musical per il grande schermo gli fosse capitata tra le mani:

“Sembrava una cosa da fare. [ride] È buffo perché non avevo visto lo spettacolo teatrale, ma naturalmente ne avevo sentito parlare da tante persone e qualcuno mi ha chiesto se fossi interessato a realizzarla. Mi hanno mandato una sceneggiatura, di un bravissimo sceneggiatore, ma non era quello dello spettacolo e ho scoperto in seguito che un mio amico rappresentava i drammaturghi della pièce originaria, Marshall Brickman e Rick Elice. Dopodiché ho visto tre versioni diverse dello spettacolo, A New York, a San Francisco e a Las Vegas. Ho visto tutti questi attori straordinari e mi sono detto che sarebbe stato un bel progetto nel quale impegnarmi e mi sono deciso a farlo.”

Eastwood da sempre ha avuto un forte legame con la musica jazz degli anni ‘40 e ‘50, come ha dimostrato nel film, Bird, diretto nel 1988 sul jazzista e sassofonista Charlie “Bird” Parker. Pur non amando a musica anni ‘60 ha raccontato che The Four Seasons per lui facevano eccezione:

“Ho incontrato Frankie Valli molti anni fa, non ero un fan sfegato della musica di quel periodo storico, ma amavo molto The Four Seasons, trovavo che la loro musica fosse superiore. Brani come Cant’ Take My Eyes Off You, It’s Too Good To Be True sono dei grandi classici di quell’epoca, e sarebbe stata un grande classico durante l’adolescenza della mia generazione, negli anni ‘40, ’50, o anche prima, in qualsiasi momento della storia. La loro musica era molto frizzante e divertente. È stata una piacevole sfida fare questo film, lavorando con alcuni degli attori che avevano interpretato il musical a teatro.”

jersey-boys-eastwood film

Il beniamino di Sergio Leone, ha rivelato come la sua gioventù a contatto con gli italoamericani lo abbia ispirato a raccontare i ragazzi del Jersey, appartenenti a quella comunità:

“Quando ero un ragazzo, nella mia scuola almeno la metà degli studenti erano italoamericani. Era un periodo molto interessante a Oakland in California, c’era un clima molto affettuoso e divertente e penso che questo abbia contribuito a capire la realtà che viene raccontata nel film. Quella comunità era molto solidale, Tommy DeVito ha una strada che porta il suo nome a Belleville, proprio per via del musical Jersey Boys, o almeno credo sia per questo, non c’è una strada che porta il mio nome ad Oakland [ride].”

C’è un piccolo e divertente cammeo di Eastwood nel film, che ricorda che l’attore-regista era contemporaneo ai personaggi dei Jersey Boys, spiega quindi cosa volesse dire essere un giovane di quell’epoca che cercava di affermarsi nello showbiz:

“Il mio momento hitchcockiano è stata un’idea di Erich: stavamo parlando della scena in cui sarebbe stato seduto a guardare la televisione, prima che entrasse una donna, e lui mi ha detto che avrebbe potuto guardare il film ‘Gli uomini della prateria’ e ho pensato che sarebbe stata una cosa simpatica e l’epoca combaciava perfettamente.”

Jersey Boys - Clint Eastwood presenta il film a New York - Foto 2

I talentuosi attori protagonisti – John Lloyd Young, Vincent Piazza, Michael Lomenda ed Erich Bergen – raccontano del loro primo incontro con il leggendario Clint Eastwood:

Michael Lomenda: “Io avevo fatto il primo tour nazionale di Jersey Boys che stava giungendo al termine e un giorno il Signor Eastwood si è presentato nella lobby del nostro albergo, inaspettatamente, e non mi sembrava vero. Fino al momento del secondo intervallo non avevo realizzato finché uno della compagnia mi ha mandato un messaggio di una foto con il Signor Eastwood. All’epoca credevo che il cast fosse già stato definito. Dal momento che sono un canadese con poca esperienza nel mondo della televisione e del cinema ho pensato che fosse al di fuori della mia portata. L’ho incontrato a fine spettacolo e non mi aspettavo di essere chiamato dopo tre settimane per un provino a New York. Quando atterrai quel giorno diluviava, ho cercato di trovare un taxi a Columbus Circle per 45 minuti e sono arrivato all’audizione fradicio, dopo una corsa costa 140 dollari. Durante il tragitto rimuginavo sul fatto che volevo tornare indietro viste tutte le calamità che continuavano ad accumularsi, ma per fortuna qualcosa dentro di me mi ha spronato a non mollare. Sono arrivato con mezz’ora di ritardo e mentre ero in bagno, e mi guardavo bagnato dalla testa ai piedi, continuavo a ripetermi che potevo farcela con 1200 rappresentazioni alle spalle. Ho fatto il provino e sono stato felice perché dopo un mese mi hanno chiamato. Ho poi incontrato il Signor Eastwood dopo una prova costume durata 6 ore a Los Angeles e abbiamo chiacchierato dello spettacolo.”

Erich Bergen: “Io non avevo recitato nello spettacolo da tre o quattro anni, quindi speravo semplicemente che il film venisse realizzato bene e che avrei potuto godermelo al cinema da spettatore. La prima volta che si vociferava sulla realizzazione del film lo studio di Hollywood che lo seguiva era diverso e anche il regista che lo avrebbe diretto, e ho fatto l’audizione. Il direttore del casting una settimana dopo chiamò il mio agente dicendo che non ero adatto a quella parte…la stessa che avevo interpretato a teatro per tre anni. Sono quindi contento che quella versione del film non sia stata realizzata e che sia finita nelle mani giuste, ho fatto un’altra audizione e dopo un mese, uscendo dalla palestra ho ricevuto la telefonata dove mi dicevano che ero stato preso. Non ho incontrato Clint fino a quando stavamo provando il brano ‘Walk Like A Man’, dove tutti e quattro ci guardavamo allo specchio per seguire la coreografia e improvvisamente lo vediamo camminare dietro di noi. Non sapevamo se fermarci, se salutarlo, ma è venuto tutto molto naturale.”

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Vincent Piazza: “Per me è stato simile all’esperienza di Erich, quando stavamo provando la coreografia. Per un periodo il Signor Eastwood è stato l’uomo dietro il sipario, perché ero stato scelto senza averlo incontrato, e ricordo che dopo 30, 40 giorni da quando provavo la coreografia, con 8 uomini che cercavano di insegnarmi a ballare, il Signor Eastwood entra nella sala e mi giro verso di lui, gli stringo la mano e dopo due giorni stavamo girando il film.”

 John Lloyd Young: “Io fatto parte del cast originale della prima versione di Jersey Boys, per i primi due anni, poi ho smesso per qualche anno e sono stato richiamato per farlo nel 2012 e 2013 a Broadway. Durante il mio ritorno sul palcoscenico avevo sentito vociferare che il Signor Eastwood avrebbe diretto la versione cinematografica del musical e che stava andando in giro per il paese a vedere le varie rappresentazioni teatrali. Avevo anche sentito che sarebbe stato intervistato da Darren Aronofsky al Tribeca Film Festival di sabato pomeriggio. Io stavo facendo solo gli spettacoli serali quindi quel pomeriggio ero libero e sono andato con il mio manager a vedere l’intervista e ci è giunta voce che forse sarebbe stato al matinée il giorno dopo, quando avrei recitato. Quel giorno, dietro le quinte prima che iniziasse lo spettacolo, abbiamo sentito che c’era stata una standing ovation perché il pubblico aveva visto Clint Eastwood entrare nel teatro. Quindi sapevo che sarebbe stato lì per l’intera performance, che è stata molto gioiosa, perché sentivo che a prescindere da quello che sarebbe successo con il film, mi avrebbe visto recitare. Dopo ci siamo incontrati e salutati e dopo un mese ci siamo rivisti sul set.”

Su quest’ultimo incontro Clint Eastwood aggiunge:

“È vero ho avuto una standing ovation per essere andato in bagno e in quel momento ho pensato questa è la prima e ultima volta che accadrà una cosa del genere. [ride] Sono molto orgoglioso del lavoro dei miei ragazzi, Michael l’ho preso dalla compagnia di San Francisco, poi chiesi al vero Bob Gaudio chi avesse interpretato al meglio il suo personaggio e mi disse Erich, Vincent non l’avevo ancora visto in ‘Boardwalk Empire’ ma quando fece l’audizione fu spettacolare, e John Lloyd incarnava meglio di chiunque altro Frankie Valli. Quando si fa il casting giusto, il resto è molto più semplice, mi sento fortunato ad avere messo assieme questa famiglia sul set.”

Jersey Boys esce nelle sale statunitensi il 20 giugno e il 18 giugno in quelle italiane. A questo link trovate la scheda ufficiale del film sul sito Warner Bros.

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