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Il saluto di Hunger Games contro il colpo di stato in Thailandia

Pubblicato il 03 giugno 2014 di Marlen Vazzoler

Il saluto a tre dita di Katniss, diventato un simbolo contro l’oppressione di Panem nei film di Hunger Games, in questi giorni è stato adottato da chi sta protestando contro il colpo di stato del governo thailandese, avvenuto una decina di giorni fa. L’esercito guidato dal generale Prayuth Chan-ocha ha preso il controllo del paese ed ha sospeso la costituzione dopo il fallimento delle trattative tra le fazioni rivali che da sei mesi si stanno dando battaglia. Uno scontro questo che ha provocato 28 morti e più di 700 feriti dallo scorso novembre.

Questo è il diciannovesimo colpo di stato del paese, negli ultimi 82 anni.

Ai civili è stato detto di continuare le loro vite come al solito ma… le barricate che hanno cominciato a spuntare a Bankok, l’atteggiamento aggressivo adottato per bloccare delle dimostrazioni sul nascere, l’oscurazione della CNN, della BBC, della HBO e del Disney Channel, hanno portato alla realizzazione di un piccolo flashmob organizzato da Sombat Boon-ngamanong, leader dei Red Sunday, tenutosi dentro e fuori il centro commerciale Terminale 21 all’intersezione di Asoke a Bankok, questa domenica.

Sombat che ha chiesto alla gente di alzare ‘3 dita, 3 volte al giorno‘ alle 9, 13 e 15 in luoghi pubblici sicuri dove la polizia e i militari non sono presenti, ha spiegato che

“Alzare le tre dita è diventato un simbolo per richiedere i fondamentali diritti politici”.

Un centinaio di persone, protestanti appartenenti a diverse fazioni e un gruppo di attivisti individuali, si sono presentati all’una con dei striscioni contro il colpo di stato e prima di finire la manifestazione un’ora dopo, hanno fatto il saluto a tre dita. La gestione del Terminal 21 è stato costretto a chiudere il centro commerciale e a ordinare ai clienti di uscire, mentre nelle vicinanze decine di poliziotti e soldati con l’elmetto e scudi antisommossa prendevano posizione. Nelle strade erano stati parcheggiati due camion dell’esercito e un Humvee su cui era stata montata una mitragliatrice, ma i fischi della folla hanno provocato il loro allontanamento.

Venti minuti dopo l’inizio del ritrovo la polizia e i militari si sono mossi all’interno. La manifestazione è continuata senza incidenti anche se c’è stato un piccolo impasse che ha visto coinvolti due poliziotti in borghese, circondati dalla folla perché stavano cercando di trattenere uno dei manifestanti. Ma dopo diversi minuti di urla, il contestatore è stato liberato.

I militari hanno dichiarato che stanno monitorando la protesta silenziosa del saluto a tre dita e che arresteranno i gruppi di persone che rifiuteranno di abbassare le loro braccia. Il colonnello Weerachon Sukhondhapatipak, il portavoce della giunta a capo del colpo di stato, ha detto all’AP:

“È un ovvia forma di resistenza, dobbiamo controllarla in modo che non causi disordini nel paese”.

Secondo alcuni protestanti il saluto a tre dita rappresenta i tre valori della rivoluzione francese: libertà, eguaglianza, fraternità. Per altri vuol dire libertà, elezioni e democrazia.


Weerachon spiega:

“Sappiamo che proviene dal film, e diciamo che rappresenta la resistenza contro le autorità. Se un singolo individuo alza le tre dita in aria, non lo arresteremo. Ma se è un ritrovo politico di cinque o più persone, allora dovremmo prendere qualche azione. Se persisteranno, dovremmo fare un arresto”.

Riuscirà questo piccolo gesto a fare breccia in questo ennesimo colpo di stato thailandese?

Ricordiamo che Hunger Games: Il Canto della Rivolta – Parte 1 uscirà il 20 novembre in Italia. A questo link trovate la pagina Facebook ufficiale italiana.   #IlCantoDellaRivolta #HungerGames #ilfuocoillumineraloscurita

Fonti Guardian, bangkokpost, wsbtv