Cinema

Gli ultimi film di James Bond? Troppo seri! Parola di John Cleese

Pubblicato il 25 giugno 2014 di Filippo Magnifico

Come sappiamo, a partire dal 2006 la saga di James Bond ha subito un cambio di marcia, grazie al coinvolgimento di Daniel Craig nel ruolo del mitico 007 e un’atmosfera più seria rispetto alle precedenti avventure.

Una decisione che si è dimostrata particolarmente felice: le tre pellicole che sono state realizzate finora (Casino Royale, Quantum of Solace e Skyfall) sono state campioni di incassi e, nonostante un’inziale diffidenza, Daniel Craig è riuscito a conquistare tutti i fan dimostrandosi un grandissimo agente segreto.

Non tutti però la pensano così e c’è chi rimprovera a queste pellicole un’atmosfera troppo seria. E non si tratta di un’opinione qualunque, dato che proviene da John Cleese, storico membro dei Monty Python e interprete di Q in due capitoli della saga (La Morte può Attendere e Il Mondo non Basta).

Durante una recente intervista l’attore e comico ha detto:

“Ho partecipato a due pellicole, poi penso che abbiano deciso di virare sulle atmosfere tipiche di film d’azione come quelli che compongono la saga di Bourne, che sono molto più grintosi e privi di senso dell’umorismo. Inoltre i veri soldi arrivano da paesi come Asia, Filippine, Vietnam e Indonesia, dove il pubblico vuole vedere grandi scene d’azione. È proprio per questo che, secondo me, si è deciso di rendere le scene d’azione così lunghe. E credo sia un grande difetto.”

A questo punto potrebbe scattare un bel dibattito: anche voi siete di questo parere? Troppa azione ha in qualche modo offuscato il fascino di James Bond?

Fonte: Telegraph