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Big Eyes – Prime impressioni sul nuovo film di Tim Burton!

Di Marlen Vazzoler

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Recentemente la Weinsten Company ha tenuto un test screening di Big Eyes, il film drammatico diretto da Tim Burton che racconta la storia dell’artista Margaret Keane (Amy Adams) e la sua lotta per dimostrare che i dipinti che per anni erano stati creduti frutto del talento del marito, Walter (Christoph Waltz), erano stati invece dipinti da lei. FilmStage ha ottenuto un primo resoconto del film, noi vi riportiamo i punti più salienti:

Amy Adams da una performance solida e sottile, nonostante il gran numero di scene emotive. È brava come al solito ma non è niente che non abbiamo già visto da lei. Si tratta in realtà di una performance monocorde a differenza delle sue interpretazioni in American Hustle e Lei.

Christoph Waltz fa un lavoro meraviglioso in questo film. Inizialmente è carismatico e affascinante come nei film di Tarantino ma riesce a fondere l’arroganza e l’ignoranza mostrati in Carnage. È brillante e ruba ogni scena e nell’ultimo atto domina lo schermo ad un punto tale che ti dimentichi che nella stanza c’è anche Amy Adams. Aspettatevi un’altra nomination all’Oscar.

-È chiaro che Burton è appassionato del progetto, ha inserito il suo unico stile vibrante a ogni scena. Un film bellissimo da vedere che sicuramente otterrà una nomination per l’art director. Non penso che sia riuscito a elevare il materiale alla sua massima potenzialità anche se vedi molta passione nel film, non aspettatevi una nomination.

-Il tono del film non ha né capo né coda. Qualche volta in alcuni punti non va bene per la storia, sembra che delle scene siano state aggiunte solo per poterci aggiungere il suo gusto, alcune volte funziona ma ce ne sono diverse in cui non accade. E la scena più scandalosa del film, sembra essere uscita da un film dell’orrore.

-Anche il ritmo è inconsistente. All’inizio del film si ha la sensazione che il rapporto tra la Adams e Waltz sia stato incredibilmente affrettato. In altri punti da la sensazione di essere un po’ ripetitivo, nelle sequenze in cui la Adams dipinge i quadri e Waltz ci fa soldi. Penso che se alcune scene fossero state tolte per avere uno sviluppo maggiore della relazione tra i due personaggi, il film in compenso sarebbe stato più conciso e fluido.

Danny Elfman ha creato ancora una volta una colonna sonora meravigliosa.

-La sceneggiatura è uno dei punti deboli del film, spesso sembra di vedere una soap opera con dei personaggi unilaterali, mentre i personaggi di Ed Wood erano più umanizzati ed eccentrici.

Concludendo:

“Detto questo, Big Eyes è ancora un film molto piacevole che ha delle brevi sfumature di grandezza. In evidenza sono l’eccezionale performance di Christoph Waltz, la stupenda art direction, e la bellissima partitura. Ci sono alcune cose che potevano essere state fatte meglio, ma è bello vedere Burton tornare a far film che sono davvero buoni”.

Big Eyes uscirà nei cinema americani il 25 dicembre.

Fonte Film Stage

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