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La Marvel è stata salvata da Kevin Feige o da Avi Arad?

Di Marlen Vazzoler

avi-arad

I Marvel Studios non si troverebbero dove sono adesso se non fosse per Kevin Feige, questo è innegabile, ma possiamo anche definirlo il salvatore della Marvel? Non siamo più così sicuri, specialmente dopo la pubblicazione di una mail indirizzata al giornalista di Business Week, Devin Leonard, in cui Avi Arad svela alcuni interessanti retroscena sul salvataggio della Marvel e accusa lo scrittore di non aver controllato i fatti per la stesura dello speciale dedicato a Feige, intitolato ‘The Man who Saved Marvel‘ pubblicato il mese scorso.
Nell’approfondimento di Business Week, Leonard scrive:

“Alla fine la Marvel ha deciso di creare un proprio studio. Nel 2005 ha usato come garanzia i diritti cinematografici dei personaggi che controllava ancora, come Capitan America e Nick Fury, e ha ottenuto 525 milioni dollari in finanziamenti da Merrill Lynch. Arad, che aveva avuto dubbi sulla strategia, si dimise l’anno successivo. Feige è stato nominato capo dello studio nel 2007”.

Come dicevamo, Arad apparso nel documentario Marvel Renaissance di Philippe Guedj, non è stato contento del pezzo di Leonard, ecco cosa ha scritto allo scrittore nella mail indirizzata a lui e pubblicata da diverse testate tra cui il Daily Mars di Guedj:

“Buongiorno Devin. Come al solito si riesce a deludermi con le tue false dichiarazioni. Sono sicuro che vi è stato detto dalla Marvel che mi sono dimesso per la strategia di autofinanziamento. È giunto il momento per un giornalista come te di fare il tuo lavoro e di verificare i fatti. Ti suonerò arrogante, ma io da solo ho messo insieme la lista della Marvel. Leggi attentamente e noterai la naturale evoluzione del design del personaggio nell’arrivare dove siamo oggi.
Dovrebbe contattare Merill Lynch e Ambac Insurance e i nostri partner internazionali che sono venuti a bordo grazie ai miei precedenti. I nostri partner finanziari hanno contato sulla mia reputazione. Ho dovuto lavorare molto duramente per persuadere gli scettici. Mi hanno dato fiducia e senza Iron Man questo articolo non sarebbero stato scritto. Iron Man non era nemmeno nella lista originale. Sapevo che ci serviva così ho deciso di riprenderlo dalla Newline e il resto è storia.
Il nostro finanziamento non sarebbe mai stato possibile senza di me che mi sono messo in comunicazione con Brad Grey per fare un accordo di distribuzione che desse una garanzia aziendale. Altre persone nella Marvel hanno lavorato per molti mesi con la Universal e non sono riusciti a raggiungere un accordo. Mi sono stancato di aspettare e sono andato da Brad. L’accordo è stato fatto in pochi giorni, con successo per entrambe le aziende. La grande presentazione alle istituzioni finanziarie e alle compagnie di assicurazione ha avuto luogo nel lotto Paramount. Io ero il presentatore ed ha funzionato.
Questo ti suona come qualcuno che non era d’accordo con la strategia di fare i nostri film? Ho perdonato Kevin per aver seguito gli ordini e aver prso il merito, ma non aveva scelta. Vergognati per esserti inchinato ai tuoi dei finanziari. Ho rinunciato all’integrità giornalistica. Mi hai chiamato per parlare di Kevin e ti ho dato il resoconto più vero e raggiante su qualcuno che amo e rispetto.
Condividi le tue note altrimenti avrai sprecato il mio tempo. Voglio condividere questa lettera con altri giornali e la tua direzione per dimostrare la non professionalità e il lavoro egoistico che questo giornalista ha dimostrato”.

Ci piacerebbe sentire qualcuno della Marvel ribattere le dichiarazioni di Arad, magari lo stesso Feige, e leggere cosa ha detto sempre Arad nell’intervista di Leonard. Questa lettera getta un interessante nuova luce sui Marvel Studios, inoltre svela che per un breve periodo la Universal era stata considerata per la distribuzione dei film dei Marvel Studios, prima di essere sostituita dalla Paramount.

Fonti businessweek, dailymars

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