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L’Uomo di Neve – Tomas Alfredson passa alla regia e prende il posto di Scorsese

Di Filippo Magnifico

The-Snowman-by-Jo-Nesbo

Nel 2011 era stato annunciato il coinvolgimento di Martin Scorsese ne L’Uomo di Neve, la trasposizione cinematografica del romanzo dello scrittore norvegese Jo Nesbø.

Il regista ha poi deciso di lasciar perdere per dedicarsi ad altri progetti, tra cui ovviamente The Wolf of Wall Street, ma l’intenzione di portare questa pellicola in sala c’è ancora ed è stato dunque annunciato il nome del nuovo regista: si tratta dello svedese Tomas Alfredson (Lasciami Entrare, La Talpa), che si occuperà anche della sceneggiatura in collaborazione con Soren Sveistrup.

L’Uomo di Neve rappresenta il primo adattamento cinematografico in lingua inglese per Nesbø, scrittore che ha venduto milioni di copie in tutto il mondo. Questa la storia del romanzo:

La città di Oslo è avvolta nel buio e i primi fiocchi di neve cadono leggeri imbiancando le strade. Birte Becker è appena tornata a casa dal lavoro quando, fuori dalla finestra, nota un pupazzo di neve che sembra scrutarla. La donna pensa che sia un magnifico regalo, opera del marito e del figlio. Ma non è così. Poche ore dopo, Birte scompare senza lasciare traccia. Unico indizio, un pupazzo di neve avvolto nella sciarpa della donna, all’interno del quale viene ritrovato anche il suo cellulare. Il commissario Harry Hole, chiamato per indagare sulla misteriosa scomparsa, si getta a capofitto nel caso per sfuggire ai fantasmi che lo perseguitano giorno e notte e alla notizia che lo ha gettato nello sconforto dopo mesi di astinenza dall’alcol e di buona condotta: Rakel, l’unica donna che abbia mai amato, sta per sposarsi. La sola possibilità per Harry di essere felice si è infranta miseramente. Appena inizia a indagare sulla scomparsa della Becker, il commissario si rende conto che il caso ha fortissime somiglianze con altre sparizioni misteriose avvenute a Oslo negli ultimi vent’anni. La procedura è sempre la stessa: una donna, sposata con figli, scompare nel nulla, nella notte in cui sulla città cade la prima neve. Hole è l’unico che può avvicinarsi alla verità, perché il male, subito e inferto, lo conosce molto da vicino e può calarsi pienamente nella testa del serial killer. La scoperta, però, sarà più amara e sconcertante del previsto, perché la mano in grado di perpetrare quegli orrendi crimini è molto più vicina di quanto Harry si sarebbe mai immaginato.

Per il momento è tutto, non possiamo fare altro che attendere ulteriori aggiornamenti.

Fonte: Variety

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