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Final Fantasy XIV A Realm Reborn Playstation 4: La Recensione

Di Fabrizio Tropeano

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Dopo una prima versione non andata a buon fine nel 2014, Final Fantasy XIV è “risorto” lo scorso anno con una nuova versione, A Realm Reborn, il tentativo di Square Enix di entrare nel mondo dei MMORPG con il suo brand indiscutibilmente di maggior successo.

A distanza di qualche mese, il publisher nipponico, dopo le versioni PS3 e PC, ha trasposto anche su Playstation 4 la sua produzione che, nell’attesa di Elder Scrolls Online, è a tutti gli effetti il primo gioco di ruolo on line next generation. Scopriamo quindi come sono andate le cose nei prossimi paragrafi.

L’esperienza proposta da FFXIV è decisamente diesel anche su PS4: fino a circa il livello 30 possiamo parlare di un lungo tutorial dove le scelte prese non cambiano l’esito della storia e con qualche missione utilizzata solo per allungare i tempi.

Fortunatamente poi le cose cambiano notevolmente e ci troviamo così di fronte ad una trama epica grazie a scene in computer grafica straordinaria, suggestiva (anche grazie ad una splendida colonna sonora, quasi scontato dirlo quando parliamo di Final Fantasy…) e ricca di colpi di scena come difficilmente si possono trovare in produzioni delle stesso genere videoludico di riferimento.

Senza starci a dilungare su tutte le side-quest che rispecchiano un pò tutte le produzioni del genere, sono però sicuramente da segnalare come le FATE siano riprese in modo quasi pedissequo dagli eventi dinamici di Guild Wars 2. Abbiamo trovato qualche problema quando c’erano tantissimi giocatori insieme affrontare le sfide proposte ma di certo le FATE portano con sè importanti e rapidi aumenti di livello per il vostro alter ego digitale.

Tra le altre features da segnalare c’è possibilità di cambiare classe del vostro personaggio oltre alle possibilità incredibili di crafting che in rete viene considerato uno dei migliori disponibili di sempre. Le ragioni sono dovute al fatto che è veramente amplissima la possibilità di creazione di oggetti e raccolta materiali senza dimenticare alcuni minigiochi presenti per alcune professioni come minatore, pescatore e boscaiolo.

Già detto dell’ottima colonna sonora, sotto il profilo grafico, il gioco sprizza estetica Final Fantasy da tutti i pori, al punto da poter quasi parlare di “fan service” per certe scelte di vario tipo adottate. Se passiamo ad un’analisi più propriamente tecnica invece, la produzione di Square Enix indubbiamente si difende molto bene sul fronte dei modelli poligonali che riescono a non mettere troppo in rilievo delle texture che invece non sono proprio allo stato dell’arte. Il risultato globale nell’insieme comunque si dimostra veramente di altissimo livello e paragonabile alla versione PC settata ai (quasi) massimi parametri visivi.

Senza ombra di dubbio, il confronto con la versione PS3 premia oltre misura quella PS4: finalmente il frame rate è stabile tranne rare eccezioni. Inoltre la risoluzione maggiore (1080p) ed alcuni filtri, a cominciare dall’antialiasing, rendono Final Fantasy XIV A Realm Reborn su Playstation 4 una esperienza veramente di un altro pianeta e che merita senza dubbio l’appellativo di produzione realmente “next generation”.

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Final Fantasy XIV: A Realm Reborn quindi sulla nuova console di casa Sony, oltre al fascino di uno dei brand più importanti nella storia dei videogiochi, ci ha convinti sotto ogni punto di vista.

Ovviamente essere un fan della serie di Square Enix fa decisamente la differenza e quindi ci sentiamo di consigliare tale produzione a chi già adorava gli altri capitoli off line della serie visto che, oltre all’esborso iniziale per il prezzo del gioco, viene richiesto, come vuole la tradizione del genere (se escludiamo il già citato Guild Wars 2), un canone mensile di abbonamento per fortuna decisamente ridotto ( 12,99 euro per 30 giorni con possibilità di sconti acquistando dei pacchetti da tre e sei mesi di abbonamento).

VOTO: 9

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