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09 marzo 2014 • 16:00 • Scritto da Redazione SW

Un documentario cinese sulla famigerata Unità 731 nipponica

Uno degli orrori meno conosciuti ma più terribili compiuti nel periodo della Seconda Guerra Mondiale dall'esercito imperiale giapponese, quello perpetrato dall'Unità 731, sarà indagato da un documentario cinese in 5 puntate in onda alla fine di quest'anno.
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(I membri dell’Unità 731 davanti allo stabilimento-laboratorio di Harbin in Manciuria)

Screenweek dal Giappone.

Lo scavo nel passato bellico e agressore del Giappone imperialista nella prima metà del secolo scorso verso i vicini territori asiatici, le posizioni estremiste da una parte e dell’altra, il reclamare la ragione, le scuse richieste, quelle date e poi ritirate, il senso di chiusura giapponese che si sente isolato ed incompreso, quello di espansione cinese sospinto dall’economia e dalle necessità di stornare l’attenzione dai problemi interni. La situazione geopolitica in estremo oriente specialmente fra le due potenze economiche non è affatto semplice e sembra che debba deteriorare da un momento all’altro, anche se la speranza è ovviamente che tutto si possa risolvere pacificamente. Il momento è di pieno caos, le decisioni e le opinioni mosse da pura ideologia, anche quando inconsapevole, si mischiano con quelle dettate da motivazioni sincere e non è affatto facile districarsi in questo garbugliato e pericoloso groviglio mediatico e politico.

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(Il generale e microbiologo Ishii Shiro, a capo dell’Unità 731)

Nel pieno di questa situazione si inserisce perfettamente, in quanto emblematico delle contraddizioni e della sincerità delle intenzioni, il progetto che è stato annunciato pochi giorni fa ad Harbin, nella Cina nord orientale. Si tratta della realizzazione di un documentario sulla famigerata Unità 731, una cellula segreta dell’esercito giapponese dedito ad esperimenti umani per sperimentare armi chimiche e biologiche, attiva dal 1936 fino alla fine del secondo conflitto mondiale. Il documentario sarà prodotto dalla televisione centrale cinese assieme alla città di Harbin, sede dei laboratori segreti e che ospita anche un museo dedicato agli orrori perpetrati dall’Unità 731, e sarà formato da 5 episodi da sessanta minuti ciascuno. Interviste con testimoni, sopravvissuti e d esperti saranno intervallate da materiale d’archivio, le puntate dovrebbero andare in onda alla fine di questo 2014 in Cina e naturalmente ci si aspetta delle forti reazioni da entrambe le parti, visto anche che i membri più importanti di questa cellula segreta alla fine delle guerra furono graziati dagli americani in cambio delle scoperte ottenute attraverso esperimenti orrorifici su cavie umane cinesi.

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