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The Red Road, la recensione del primo episodio: Arise My Love, Shake Off This Dream

Di Lorenzo Pedrazzi

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The Red Road ha esordito lo scorso 27 febbraio su Sundance TV, e reca la firma di due nomi dalla caratura cinematografica: lo sceneggiatore Aaron Guzikowski e il regista James Gray. Vediamo di cosa si tratta…

Attenzione: il seguente articolo contiene SPOILER

Siamo a Walpole (New Jersey), una cittadina nei pressi di New York, ma lontanissima dall’atmosfera luminosa e cosmopolita della Grande Mela. Gli abitanti di Walpole convivono con la comunità nativo-americana dei Lenape, non riconosciuta ufficialmente a livello federale: i rapporti però sono piuttosto difficili, e le due comunità preferiscono rimanere separate. Questo clima di tensione si acuisce quando uno studente della New York University scompare misteriosamente sulle montagne della tribù, e al contempo si rifà vivo l’ambiguo Philip Copus (Jason Momoa), un membro dei Lenape che torna in città per occuparsi di un traffico di droga. Intanto, il poliziotto Harold Jensen (Martin Henderson) partecipa alle ricerche dello studente, ma deve fronteggiare le intemperanze della moglie Jean (Julianne Nicholson), ex alcolizzata, e della figlia adolescente Rachel (Allie Gonino), che ha una storia con un coetaneo nativo-americano, fratellastro di Philip. Entrambi i genitori, però, le proibiscono di frequentarlo, anche perché Jean incolpa Philip per la morte di suo fratello…

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Dopo le sceneggiature di Contraband e Prisoners, Aaron Guzikowski scrive questo criptico dramma poliziesco per Sundance TV, canale via cavo che ha recentemente inaugurato una programmazione di serie tv autoctone. The Red Road ricava il suo titolo da un principio della spiritualità nativo-americana, quello della “strada rossa”, che indica il “giusto cammino” nella vita di un individuo: per ora non è chiaro come tale concetto possa applicarsi allo show, ma di certo i protagonisti dovranno lottare aspramente per trovare il proprio cammino, poiché il primo episodio, Arise My Love, Shake Off This Dream (“destati amor mio, liberati da questo sogno”), introduce gli spettatori in un contesto narrativo alquanto cupo e soffocante, proprio come le foreste che circondano Walpole. Impossibile non pensare a Top of the Lake o altri prodotti recenti che esplorano il sottobosco criminale delle piccole comunità di provincia, microcosmi arcaici e chiusi in loro stessi, dove antichi conflitti mantengono il loro influsso nefasto sulla vita dei cittadini. Anche The Red Road sembra volgere nella stessa direzione, ma pizzicando le corde sensibili della convivenza tra bianchi e nativi-americani, che getta sale sulle vecchie ferite – mai completamente rimarginate – della frontiera e del colonialismo anglosassone.

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Il finale della puntata suggerisce una complessa alleanza tra Philip Copus e Harold Jensen, che potrebbe distogliere il poliziotto dal suo “giusto cammino”. Lo fa per amore: sua moglie Jean, sconvolta per la fuga di Rachel, ha investito e ucciso un bambino dei Lenape, così Philip si offre di far sparire le prove in cambio di un aiuto non meglio precisato. La trama della serie partirà da qui, e sarà interessante assistere ai suoi futuri sviluppi, poiché questo primo episodio si concentra soltanto sulla definizione dell’ambiente e dei personaggi, sfumando i contorni del mistero fino a renderlo impercettibile. Quanto a fondo si spingerà Jensen nella tana del Bianconiglio? La presenza del cadavere dello studente newyorkese sul fondo del lago, ucciso da un conoscente di Philip, potrebbe indurci a credere che il poliziotto dovrà sporcarsi le mani molto seriamente per sviare le indagini da sua moglie. Considerata la funzione meramente introduttiva di questa puntata (anche sin troppo povera di riferimenti alla trama principale), è difficile capire cosa sia lecito aspettarsi da The Red Road; di sicuro, però, c’è un enigma celato nell’animo dei personaggi, e i prossimi episodi dovranno lasciare che questo elemento indecifrabile, seppellito nel passato dei protagonisti, affiori in superficie.

La citazione: «So che sai cosa accadde tra me e Jean. Mi sconvolge quando la gente tenta d’incolparmi per ciò che successe a suo fratello.»

Ho apprezzato: l’atmosfera ambigua; la prova di Jason Momoa.

Non ho apprezzato: la funzione quasi esclusivamente introduttiva dell’episodio.

Potete scoprire, commentare e votare tutti gli episodi di The Red Road sul nostro Episode39 a questo LINK.

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