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The 100 – La recensione dell’episodio pilota

Di Lorenzo Pedrazzi

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Mercoledì scorso ha esordito su The CW una nuova serie fantascientifica, The 100, tratta dall’omonimo romanzo di Kass Morgan e sviluppata da Jason Rothenberg. Il target è palesemente adolescenziale, come si addice a questo network…

Attenzione: il seguente articolo contiene SPOILER

Sono trascorsi novantasette anni dalla guerra nucleare che ha devastato la Terra, rendendola inabitabile, e i pochi superstiti vivono sull’Arca, una stazione spaziale che orbita attorno al pianeta. Le condizioni di vita sono pessime: non è possibile procreare più di un figlio, e qualunque crimine commesso dai passeggeri maggiorenni (anche veniale) viene punito con la morte, mentre i minorenni subiscono la detenzione nell’area carceraria. Poiché le risorse cominciano a scarseggiare, cento detenuti vengono inviati sulla Terra per verificarne l’abitabilità, equipaggiati con appositi braccialetti che misureranno le loro funzioni vitali. Fra loro c’è anche Clarke (Eliza Taylor): è proprio lei, una volta atterrati sulla superficie, a organizzare la ricerca di viveri, accompagnata da Octavia (Marie Avgeropoulos), Finn (Thomas McDonell), Jasper (Devon Bostick) e Monty (Chris Larkin), mentre gli altri ragazzi prendono una deriva anarchica su impulso di Bellamy (Bobby Morley), fratello di Octavia, che esorta i compagni a togliere i braccialetti per vivere in assoluta autonomia, senza il controllo dell’Arca. L’unico che si oppone a questo comportamento è Wells (Eli Goree), figlio del Cancelliere Jaha (Isaiah Washington), ma nessuno sembra dargli ascolto.
Nel frattempo, sull’Arca, la dottoressa Abby (Paige Turco), madre di Clarke, si oppone al Consigliere Kane (Harry Ian Cusick), disposto a qualunque sacrificio per garantire un futuro all’umanità…

3

The CW cercava il suo Hunger Games, e l’ha trovato nella saga di romanzi young adult di Kass Morgan, che tratteggiano un futuro distopico in cui gli adolescenti subiscono le vessazioni degli adulti, ben felici di sacrificarne le giovani vite – senza dar loro alcuna possibilità di scelta – per scopi apparentemente “alti”. Siamo dalle parti di una fantascienza semplicistica e puberale, che si rivolge a un pubblico prevalentemente femminile, senza peraltro rispettarne l’intelligenza; The 100, in effetti, preferisce concentrarsi sui codici di un immaginario alquanto stereotipato: la protagonista è una ragazza bionda, responsabile e intraprendente, il suo potenziale fidanzatino è ribelle ma generoso (niente da fare, il “cattivo ragazzo” tira più di un carro di buoi), la sua rivale è castana, stronzetta e arrogante, mentre sullo sfondo agisce la classica coppia di spalle pseudocomiche, dove non manca mai il tizio di origini asiatiche. Naturalmente sono tutti carini, perché qui siamo su The CW, e chiunque non risponda ai canoni della bellezza patinata viene nascosto in soffitta e legato a una catena.

1

Ogni cosa, dai dialoghi ai rapporti fra i personaggi, asseconda i cliché dei peggiori prodotti per adolescenti, replicando tutto un ventaglio di dinamiche narrative prevedibili e stantie. La deriva in stile Signore delle mosche non conosce sfumature di alcun genere, anche perché la banalissima caratterizzazione dei personaggi affossa sul nascere ogni possibile implicazione psicologica. D’altra parte, gli adulti non se la passano meglio: soltanto Harry Ian Cusick (per intenderci, il Desmond di Lost) sembra in grado di offrire un minimo di carisma, ma il suo personaggio scivola in un ruolo da antagonista che rischia di sprecare la sua potenziale ambiguità.

2

Per il resto, l’episodio pilota mette in mostra effetti speciali mediocri ed enigmi non proprio esaltanti, legati alla presenza di creature ostili e misteriose che evidentemente sono sopravvissute all’olocausto nucleare. Bisogna ammettere però che la scena del cervo con due teste è ben orchestrata, ma è l’unica sequenza apprezzabile di tutto l’episodio.

La citazione: «Non ti piace essere chiamata “principessa”… non è vero, principessa?»

Ho apprezzato: la scena con il cervo bicefalo.

Non ho apprezzato: i cliché stantii, la caratterizzazione dei personaggi.

Potete scoprire, commentare e votare tutti gli episodi di Arrow sul nostro Episode39 a questo LINK.

Cinema chiusi fino al 3 dicembre, QUI gli ultimi aggiornamenti.

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