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Prima di Lei: amori, tecnologia e realtà virtuali

Di Filippo Magnifico

Simone Al Pacino

L’amore è una specie di pazzia socialmente accettata”. Una frase che viene pronunciata in Lei, il nuovo film diretto dal regista Spike Jonze, da oggi nelle sale italiane (anche in lingua originale). Una frase verissima, ancora di più se contestualizzata e inserita nell’universo che fa da scenario a questa storia. Un mondo futuristico non troppo distante dal nostro, all’interno del quale gli uomini vivono una sorta di isolamento tecnologico che li ha portati a rendere virtuale tutto, perfino il sentimento.

Lei parla dell’amore (im)possibile tra uno scrittore, interpretato da Joaquin Phoenix, e Samantha, una voce virtuale. Un sentimento purissimo, platonico, basato solo ed esclusivamente sulla comunicazione. Perché innamorarsi di un’idea in fondo è possibile, non è poi così diverso dagli amori epistolari vissuti nei secoli scorsi (e rielaborati in chiave moderna nel film con Tom Hanks e Meg Ryan C’è Post@ per te). Anche in quel caso, infatti, l’amore viaggiava attraverso le parole. Il problema è che il film di Spike Jonze parla di un rapporto vissuto con qualcosa di non reale, una creazione dell’uomo, sfuggita al suo controllo e diventata più umana di gran parte delle persone che passano le loro giornate di fronte allo schermo di un tablet o di un PC.

Una caratteristica che per certi versi rende questa storia inquietante, proprio perché ci mette di fronte al progressivo sgretolarsi delle relazioni umane a cui la nostra società sta andando incontro. Da questo punto di vista si può benissimo dire che Lei presenta più di una chiave di lettura ed ognuna di queste è affascinante quanto l’altra, ma tutto riconduce sempre allo stesso punto, indicato all’inizio di questo articolo: “L’amore è una specie di pazzia socialmente accettata”.

Un tema che più volte è intervenuto nel mondo della Settima Arte, affrontato attraverso ottiche differenti e allo stesso tempo molto simili. Nei primi anni ’80, ad esempio gli amori virtuali avevano già trovato una loro dimensione cinematografica: se da un lato Steve Martin aveva Perso la Testa per un Cervello vivo e pensante nel film diretto da Carl Reiner, dall’altro avevamo Electric Dreams, che al centro della sua storia metteva un computer senziente ed innamorato.

Le cose hanno assunto una connotazione più seria grazie a registi come David Cronenberg e Ridley Scott: se il primo nel suo capolavoro – praticamente una profezia sul periodo che stiamo vivendo – Videodrome aveva ipotizzato un rapporto carnale e masochistico tra l’uomo e la televisione (frustata, baciata e fatta di carne e sangue come ognuno di noi), l’altro, dal canto suo, aveva anticipato alcune delle tematiche presenti in Lei , mettendo al centro del suo Blade Runner l’amore tra Rick Deckard (Harrison Ford) e la replicante Rachael (Sean Young). Anche in questo caso il dilemma era lo stesso: può un uomo intraprendere una storia d’amore con una macchina, con una “cosa” da lui stesso creato?

Proviamo a questo punto a cambiare il nostro punto di vista e a concentrarci su un’altra domanda: può una macchina provare dei sentimenti? Anche qui le riflessioni cinematografiche abbondano: si guardi ad esempio pellicole come L’uomo bicentenario (1999, regia Chris Columbus) e A.I. Intelligenza artificiale (2001, regia Steven Spielberg). Si tratta di opere che ci mettono di fronte a complicate questioni etiche, che hanno raggiunto un’ulteriore dimensione in S1m0ne, il film diretto nel 2001 da Andrew Niccol e con protagonista Al Pacino, nel ruolo di un regista in crisi che trova la sua fortuna (e contemporaneamente la sua condanna) in Simone (Rachel Roberts), l’attrice perfetta, creata grazie ad un software e pronta a far impazzire il pubblico che, ormai, non è più in grado di distinguere la realtà dalla finzione.

Impossibile, ovviamente, trovare una risposta. Se da un lato, infatti, l’idea di trovarci di fronte ad una creatura perfetta, in grado di regalarci tutte le caratteristiche umane di cui abbiamo bisogno, può sembrare allettante, è anche vero che di fronte a tanta perfezione il più delle volte siamo noi stessi a fuggire, invocando un po’ di quella componente irrazionale tipica degli esseri umani (nel 2004 Frank Oz ha provato ad offrirci la sua personale – e non del tutto riuscita – visione con La donna perfetta, remake de La fabbrica delle mogli con protagonista Nicole Kidman).

Spike Jonze ha cercato si superare questa barriera, offrendoci una creatura virtuale che presenta tutti i difetti degli esseri umani. Un mezzuccio per colpire il cuore del pubblico nel modo più facile? Decisamente no. Si tratta più che altro di una mossa che alza la posta in gioco, sollevando una questione ancora più fondamentale: in un mondo dove il contatto umano è stato quasi del tutto azzerato, l’uomo può ancora considerarsi una creatura concreta?

Lei Oscar Poster Italia

Vi ricordiamo che per il lancio di Lei è stata creata una simpatica applicazione, che permette di creare dei meme su quelle persone, oggetti, momenti di cui proprio non potete fare a meno (qui trovate maggiori informazioni).

Inoltre è stato realizzato un concorso che vi permette di vincere un soggiorno per due persone nella Città Eterna! Ma non solo: quale occasione migliore per ascoltare uno dei concerti più attesi dell’anno?! Gli Arcade Fire, gruppo che ha firmato la colonna sonora di Lei candidata agli Oscar, si esibiranno live e i fortunati vincitori potranno vivere questo magico momento! Qui trovate maggiori informazioni.

Sono 170 copie le copie del film che arrivano nel nostro paese e, cosa ancora più importante, ben 65 sono in versione originale con sottotitoli. Il pubblico avrà quindi la possibilità di scegliere tra la voce di Scarlett Johansson, che per la sua performance è stata premiata al Festival di Roma, e la versione italiana con la voce di Micaela Ramazzotti.

A questo link potete consultare le sale in cui il film sarà proiettato in versione originale con sottotitoli e in versione doppiata. Qui sotto trovate invece la programmazione completa del film nelle sale. Per utilizzare la nostra applicazione, tutto quello che dovete fare è consentire la localizzazione sul vostro browser o scrivere l’indirizzo in cui vi trovate per trovare i cinema più vicino a voi che proiettano il film:

Cinema chiusi fino al 3 dicembre, QUI gli ultimi aggiornamenti.

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