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#Lei, 8 curiosità sul film di Spike Jonze

Di Valentina Torlaschi

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Tra un paio di giorni potremo vedere nei nostri cinema Lei: l’intensa storia d’amore diretta dal regista Spike Jonze (Essere John Malkovich, Nel paese delle creature selvagge) che recentemente ha anche vinto un Premio Oscar per la Migliore sceneggiatura originale.

Lei parla dell’amore (im)possibile tra uno scrittore solitario (interpretato da Joaquin Phoenix) e Samantha, la voce virtuale del sistema operativo del suo computer. Di seguito, in 8 punto, curiosità e retroscena del film.

1 – DA DOVE È NATA L’IDEA INIZIALE?

Il regista Spike Jonze ha raccontato che lo spunto di Lei è arrivato ormai una decina di anni fa da un’esperienza da lui vissuta in prima persona: «Tutto è nato da un articolo cheavevo letto su Internet in cui si un servizio di messaggistica istantanea che consentiva di chattare con un’intelligenza artificiale. Mi sono collegato e ho scritto ‘Ciao’, e il software mi ha risposto ‘Ciao’. E io: ‘Come stai?’. ‘Bene. E tu come stai?’. Abbiamo avuto una breve conversazione, e all’inizio ho provato un brivido: ‘Wow! Sto parlando con questa cosa… mi sente!’. Ma l’illusione è svanita rapidamente quando mi sono reso conto che la voce si limitava semplicemente a ripetere quello che aveva sentito un momento prima, non era intelligente: era solo un programma ben fatto. Quel brivido iniziale è stato eccitante, però. Così, mi è venuta l’idea di un uomo che incontra un’entità simile dotata di una coscienza, e ho provato a immaginare una storia d’amore tra loro».

2 – LA LOS ANGELES DEL FUTURO: UN PO’ SHANGHAI, UN PO’ JAMBA JUICE, MA NIENTE AUTO

Uno degli aspetti originali di Lei è l’ambientazione: una sorta di “futuro vintage”, un mondo sì abitato dall’alta tecnologia ma diverso dal classico immaginario del cinema di fantascienza strapieno di schermi, pulsanti e gadget. Per ricreare questa Los Angeles del futuro si sono usati dei paesaggi urbani ripresi a Shanghai (si riconosce ad esempio il World Financial Center) e, in particolare, si è voluto ricreare una città senza auto (del resto, a cosa serve la macchina quando nel futuro ci sono dei treni velocissimi?): anche lì il quartiere di Pudong, una nuova area della metropoli cinese, con le sue passerelle sopraelevate che consentono ai pedoni di camminare ben al di sopra del flusso invisibile dei veicoli, era perfetto.
Per gli interni, invece, il regista ha confessato di essere stato influenzato dai colori della catena di ristoranti Jamba Juice.

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3 – DEDICATO A..

Lei è dedicato alla memoria dell’attore James Gandolfini, dello scrittore Maurice Sendak, del direttore della fotografia Harris Savides e del musicista e filmmaker Adam Yauch: quattro artisti scomparsi recetemente e che avevano tutti lavorato con Spike Jonze.

4 – SAMANTHA (MORTON)

Nella versione originale, inizialmente la voce del sistema operativo di cui il personaggio di Joaquin Phoenix s’innamora doveva essere quella di Samantha Morton, ed è anche per questo che l’apparecchio di intelligenza artificiale si chiama Samantha. L’attrice inglese aveva già recitato tutte le sue scene ma in fase di montaggio, Spike Jonze si rese conto che qualcosa non funzionava e così decise di sostituire la voce di Samantha Morton con quella di Scarlett Johansson: «Samantha è stata una parte molto importante di questo progetto, e siamo amici da tanto tempo – ha raccontato Jonze – Ma è successo che dopo un montaggio infinito abbiamo capito che non stava. È stato difficile prenderne atto, ed è stato molto, molto difficile dirglielo».

5 – INFLUENZE

Una delle più grandi influenze sul film, a livello di sceneggiatura, è stata quella di Woody Allen: «il film che continuavo a guardarmi mentre scrivevo lo script di Lei era Crimini e misfatti perché quella storia, quei personaggi e le loro azioni-motivazioni sono scritti incredibilmente bene».

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6 – AMY E JOAQUIN  CHIUSI A CHIAVE IN UNA STANZA

Amy Adams ha raccontato che Spike Jonze ha letteralmente chiuso a chiave lei e Joaquin Phoenix in una stanza per 1-2 ore ogni giorno per un po’ di giorni prima dell’inizio delle riprese. Lo scopo era ovviamente creare sintonia tra loro due e farli conoscere meglio.

7 – PANTALONI A VITA ALTA

Come per le scenografie, anche per i costumi si è preferito puntare su un look vintage piuttosto che futuristico. Il costumista Casey Storm e il regista Spike Jonze hanno dunque passato in rassegna molte foto, nonché capi di abbigliamento trovati nei mercatini: lo scopo era «mescolare elementi presi da decenni e stili diversi in modo da creare qualcosa di nuovo». Da lì l’idea di far mettere a Joaquin Phoenix (e a tutti i personaggi maschili) dei pantaloni a vita alta: «ripensando agli anni Venti, Trenta e Quaranta – ha raccontato il costumista – mi sono reso conto che la moda femminile ha fatto spesso ricorso alla vita alta, e abbiamo pensato di trasferire lo stesso concetto nella moda maschile. Mi piaceva l’idea di creare pantaloni da uomo a vita alta, con la linea della gamba stretta e affusolata. Li abbiamo provati su Spike e l’effetto era buono. Poi li abbiamo provati su Joaquin ed erano perfetti».

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8 – MUSICA

La colonna sonora del film è firmata dai bravissimi Arcade Fire. Così Spiek Jonze racconta della collaborazione: «Hanno cominciato a scrivere la musica mentre noi stavamo ancora girando il film, e ogni tanto la usavo sul set. Io spedivo a loro foto di scena e sequenze filmate, e loro ci rispedivano una quantità incredibile di materiale in blocchi, tipo una cinquantina di tracce per volta, che poi noi rifinivamo. Anche per questo la musica si sposa così bene con le immagini e l’atmosfera del film. Sono pezzi bellissimi, e assolutamente in sintonia con la storia»

Nella versione italiana la voce di Samantha è di Micaela Ramazzotti. L’uscita ufficiale di Lei è fissata per questo giovedì 13 marzo 2014. Qui trovate la pagina facebook italiana del film. #LEI

Fonti: Vulture, HP, IMDB, Pressbook

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