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Community, la recensione dell’ottavo episodio: App Development and Condiments

Di Lorenzo Pedrazzi

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Community giunge all’ottavo episodio della sua quinta stagione: App Development and Condiments, questo il titolo, è un piccolo gioiello che non sfigura nemmeno di fronte alle puntate più belle di questa fantastica serie.

Attenzione: il seguente articolo contiene SPOILER.

Il Preside Pelton, memore del successo di Facebook ad Harvard, ha deciso che anche il campus di Greendale sperimenterà un nuovo social network: si chiama MeowMeowBeenz, ed è un’applicazione per cellulari che permette di assegnare un voto (da uno a cinque “miao”) ai propri compagni o professori, a seconda di ciò che fanno o dicono… insomma, proprio il genere di cose che Greendale riesce a trasformare in eventi cataclismatici. E così accade: all’ottavo giorno di test, il campus si è ormai trasformato in un regime totalitario retto dai “cinque”, ovvero gli studenti o professori che hanno una valutazione di cinque “miao”, fra cui Shirley, Chang e Abed. Nel frattempo Jeff conquista il livello quattro, ma nelle caste inferiori si sta preparando la rivoluzione, guidata ovviamente da Britta

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Episodi come App Development and Condiments dimostrano ancora una volta che Community è una delle sit-com più grandi e brillanti di sempre. Gli espedienti metanarrativi non si risolvono mai nell’autocompiacimento della citazione, nel feticismo post-moderno che attinge all’immaginario collettivo, ma subiscono una rielaborazione creativa che li trasfigura in qualcos’altro, un prodotto nuovo e spesso travolgente. In questo caso, la base di partenza affonda le radici addirittura nella satira sociale: MeowMeowBeenz, come facebook o altri social network, influenza la vita dei suoi utenti persino nel linguaggio quotidiano, ma supera le barriere del mondo telematico per diventare uno strumento di classificazione sociale fondato sulla popolarità, oltre che su rapporti interpersonali estremamente fragili e superficiali. Le conseguenze più interessanti riguardano Abed: diventato un “cinque” perché creduto umile, in realtà ambisce alla tranquillità della casta dei “tre”, i più invisibili perché stanno nel “giusto mezzo”, e si confondono tra la massa senza preoccuparsi di smuovere le acque. «Ora parlo anche del più e del meno» dice Abed ai suoi amici, felice di aver finalmente trovato una dimensione di banale “normalità”.

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La sperimentazione di MeowMeowBeenz basterebbe da sola per riempire un intero episodio, ma Community non si ferma qui, sarebbe troppo semplice. Ecco che allora – seguendo lo stesso procedimento di puntate memorabili come Contemporary American Poultry o gli episodi incentrati sul paintball – App Development and Condiments stravolge lo status quo della serie, proiettandola in una realtà alternativa: stavolta si tratta di una distopia che parodizza Hunger Games, reimmaginandone il contesto narrativo attraverso un preciso sistema di caste dominato dai “cinque”, che organizzano un reality show per offrire al “popolo” un’illusione di scalata sociale. La stella della rivoluzione non può che essere Britta, con tanto di basco in stile Che Guevara e macchia di senape sulla guancia, perché ha scoperto che le sue parole, se accompagnate da una macchia di quel genere, vengono finalmente prese sul serio… come se sviassero l’attenzione dalla sua persona, e le parole agissero in modo subliminale. Brillante, surreale, ma anche tremendamente verosimile.

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E non è finita, perché c’è spazio anche per un cameo da intenditori: Mitchell Hurwitz, il creatore di Arrested Development, interpreta Koogler, lo studente maturo e perennemente fuori corso che frequenta il college solo per rimorchiare e folleggiare. Al termine dell’episodio lo vediamo protagonista del trailer di una (falsa) commedia universitaria degli anni Ottanta… ed è fatto talmente bene che potrebbe tranquillamente essere vero! Chapeau, amici miei.

La citazione: «MeowMeowBeenz prende tutto ciò che è soggettivo e sottinteso nelle interazioni umane e lo riduce a numeri, esplici e obiettivi. Non mi sono mai sentito così vivo.»

Ho apprezzato: Britta rivoluzionaria; Starburns con il costume di Sean Connery in Zardoz; la distopia parodistica; il cameo di Mitchell Hurwitz.

Non ho apprezzato: scherziamo?

Potete scoprire, commentare e votare tutti gli episodi di Community sul nostro Episode39 a questo LINK.

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